Mondiali 2026, in caso di vittoria con la Bosnia l’Italia avrà un girone “facile” e un bonus Fifa da 9 milioni

Dentro o fuori. Stasera, 31 marzo, l’Italia si gioca tutto: alle 20.45 contro la Bosnia Erzegovina è in palio il pass per i Mondiali di calcio 2026. Tutto in 90 minuti, o qualche decina in più se la partita restasse bloccata sul pari nei tempi regolamentari. Prima della Bosnia, l’Italia di Gennaro Gattuso deve vincere gli spettri che si porta dentro: dopo due eliminazioni consecutive dalle fasi preliminari ai Mondiali 2018 e 2022, una terza sconfitta sarebbe vissuta come un’umiliazione nazionale. Sportiva, certo. Ma non solo. «In campo con gli undici giocatori saremo 60 milioni di italiani. Sarà una partita complicata, ma lo spirito deve essere quello dei giorni più nobili. C’è la voglia di andare a questi Mondiali, di giocarli, per cui ci affidiamo a tutta la squadra e a Gattuso in particolare», ha suonato la carica stamattina il ministro dello Sport Andrea Abodi, che stasera volerà nel “micro-stadio” di Zenica, in Bosnia, per fare il tifo per gli azzurri. Ma orgoglio a parte, cosa c’è concretamente in palio nel match di stasera?
March 31, 2026
Mondiali 2026: il calendario e il girone (possibile) dell’Italia
I Mondiali di calcio sono in programma quest’anno dall’11 giugno al 19 luglio 2026 in Stati Uniti, Canada e Messico. Parteciperanno 48 squadre suddivise in 12 gironi. Gruppi che sono già stati sorteggiati lo scorso 5 dicembre a Washington – al netto dei sei spazi “vuoti” per le vincenti dei sei playoff in programma stasera. La partita inaugurale è già fissata: sarà Messico-Sudafrica l’11 giugno. Se passerà lo scoglio della Bosnia, l’Italia entrerà nel Girone B del torneo, di cui faranno parte anche Canada, Svizzera e Qatar. In tal caso, la Nazionale debutterebbe già nel secondo giorno dei Mondiali, il 12 a giugno contro i padroni di casa del Canada, a Toronto. Il 18 giugno dovrebbe affrontare poi l’ostica Svizzera a Inglewood, in California, per chiudere il 24 giugno a Seattle contro il Qatar. Un girone non impossibile, sulla carta, per gli azzurri, considerato anche che ai sedicesimi si qualificheranno non soltanto le prime due squadre di ogni girone, ma pure le otto migliori terze (32 squadre in totale).
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Quanto vale la qualificazione ai Mondiali: i premi Fifa
Per chi stacca il pass per i Mondiali quest’anno la Fifa ha messo a bilancio una somma senza precedenti: 727 milioni di dollari, il 50% in più di quanto stanziato per l’edizione 2022 della Coppa. Il premio più ricco spetta ovviamente a chi a metà luglio alzerà la Coppa: un gruzzolo da 50 milioni di dollari (poco più di 43 milioni di euro). Ma già per la “semplice” qualificazione l’Italia – come ogni altra nazionale – potrà contare su oltre 9 milioni di euro di entrate. Il premio di base per le 48 qualificate ammonta infatti a 9 milioni di dollari, cui va però aggiunto un versamento di ulteriori 1,5 milioni per la copertura dei costi di preparazione al torneo. Per un totale di 10,5 milioni di dollari, pari al tasso di cambio odierno a circa 9,13 milioni di euro. Ossigeno pure per la casse della Figc, considerato che l’attuale preventivo per il 2026 della Federazione – su una previsione “conservativa” senza Mondiali – stima una perdita di circa 7 milioni di euro. Di fatto però in caso di qualificazione i guadagni in arrivo per il sistema calcio italiano sarebbero ben maggiori: computando indotto e ricavi vari (a partire dai contratti con gli sponsor) il plusvalore potrebbe arrivare secondo i calcoli del Corriere dello Sport a circa 20 milioni di dollari. Cifra che aumenterebbe ovviamente in caso di passaggio della fase a gironi dei Mondiali, e via via delle successive. Meglio stare coi piedi per terra però, e pensare per intanto solo a battere la Bosnia.
March 30, 2026
Foto di copertina: La Nazionale italiana prima della sfida con l’Irlanda del Nord – Bergamo, 26 marzo 2026 (Ansa/Michele Maraviglia)
