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Scandalo alle elezioni locali di Rotterdam: una candidata ha modificato la sua foto con l’AI e ha mentito sulla sua residenza

02 Aprile 2026 - 15:11 Olga Colombano
candidata olandese
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La 59enne Patricia Reichman è stata allontanata dal partito Leefbaar Rotterdam dopo un'inchiesta dell'Algemeen Dagblad che ha svelato i ritocchi digitali e i dubbi sulla residenza

Uno scandalo ha travolto Patricia Reichman, candidata eletta a Rotterdam ed espulsa dal partito Leefbaar Rotterdam dopo un’inchiesta del quotidiano olandese Algemeen Dagblad. Al centro del caso, una foto elettorale ritoccata con l’intelligenza artificiale per apparire più giovane e una falsa dichiarazione sulla residenza nel quartiere di Blijdorp-Bergpolder-Liskwartier di Rotterdam dove è stata eletta consigliera distrettuale.

La foto della discordia

A far scattare le prime segnalazioni sono stati alcuni elettori, sorpresi dalle evidenti differenze tra la candidata e le immagini usate per la campagna elettorale. In una foto pubblicata su un giornale locale, Reichman appariva con tratti del volto visibilmente modificati, lineamenti più giovani e persino un colore degli occhi diverso. La candidata ha inizialmente respinto le accuse, giustificando l’uso dell’IA per migliorare la risoluzione dell’immagine che era troppo bassa. Ha poi sostenuto che il suo aspetto attuale sarebbe cambiato drasticamente a causa di una recente terapia farmacologica. Tuttavia, l’uso di filtri così invasivi è stato letto come un tentativo di manipolazione dell’immagine pubblica.

I dubbi sulla residenza

Parallelamente, l’inchiesta del quotidiano AD ha sollevato un secondo nodo: la reale residenza della candidata. Anche se risulta registrata a Blijdorp, il distretto di Rotterdam per cui era candidata, diverse fonti sostengono che non viveva lì da anni. Secondo il proprietario dell’immobile e alcuni vicini, nell’abitazione risiederebbe soltanto il figlio. Secondo le ricostruzioni, infatti, Reichman vive in un altro quartiere, Schiebroek, dove possiede una seconda casa. La candidata ha negato anche queste accuse, parlando di tentativi del proprietario di sfrattarla e definendo la casa di Schiebroek una semplice «proprietà commerciale».

La decisione del partito e l’espulsione

Di fronte alle rivelazioni, il partito Leefbaar Rotterdam ha preso le distanze dalla candidata. In una nota ufficiale, il partito ha sottolineato che Reichman aveva dichiarato più volte di risiedere nel distretto durante il processo di selezione. «Se le informazioni fornite non corrispondono alla realtà, non esiste una base di fiducia per continuare insieme», si legge nel comunicato. Dopo aver chiesto senza successo alla candidata di rinunciare al seggio, il partito ha quindi deciso di espellerla dal partito. Patricia Reichman potrà comunque mantenere il posto nel consiglio distrettuale come indipendente, ma non rappresenterà e non riceverà più il supporto del partito che l’ha portata all’elezione.

FOTO: www.ad.nl

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