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Iran, gli 007 Usa: «Teheran non è disposta ad avviare i negoziati». Londra annuncia una coalizione di oltre 30 Paesi per riaprire Hormuz – La diretta

01 Aprile 2026 - 15:05 Alba Romano
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L'indiscrezione del NYT. Alle 21 di oggi (3 italiane) il presidente Usa parlerà alla nazione. Intanto Regno Unito e Unione europea rispondono alle sue critiche rivolte alla Nato

Nel 33esimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che parlerà alla nazione stanotte per un importante annuncio su Teheran. Trump ha anche detto che la guerra finirà in due o tre settimane e che Teheran non ha più l’arma nucleare. Il presidente parlerà alla nazione alle ore 21 di oggimercoledì primo aprile, quando in Italia saranno le 3 di notte di giovedì. Intanto il Segretario di Stato Marco Rubio annuncia che gli Stati Uniti dovranno rivedere il loro rapporto con la Nato al termine della guerra. Un attacco di droni ha colpito un aeroporto in Kuwait mentre gli Usa hanno effettuato le prime missioni dei B-52 nel paese.

02 Aprile 2026 - 00:00

Per gli 007 Usa l'Iran non è disposto ad avviare i negoziati

L’Iran non è disposto ad avviare negoziati sostanziali per mettere fine alla guerra perché non crede agli Stati Uniti e non ritiene Donald Trump serio nelle trattative. Lo riporta il New York Times citando diverse agenzie di intelligence americane.

01 Aprile 2026 - 23:00

Iran, bombardati siti sull'isola Qeshm

Siti governativi sono stati bombardati sull’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo si apprende dai media iraniani e dalla tv “Al Arabiya”. Bombardato il quartier generale dei Pasdaran a sud di Ahvaz.

01 Aprile 2026 - 21:00

Pezeshkian: «Gli Usa mettono l'America al primo posto o agiscono per Israele?»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta agli americani ha sollevato dubbi sul fatto che gli Stati Uniti agiscano con il claim “America First”. «Non è forse evidente che Israele ora mira a combattere l’Iran fino all’ultimo soldato americano e all’ultimo dollaro del contribuente americano, scaricando il peso delle sue illusioni sull’Iran, sulla regione e sugli stessi Stati Uniti, perseguendo interessi illegittimi?», si è chiesto Pezeshkian, senza parlare del cessate il fuoco.

01 Aprile 2026 - 20:00

Iran annuncia nuovi raid sul Golfo

L’esercito iraniano ha annunciato in serata una nuova ondata di attacchi missilistici e con droni contro Israele e basi statunitensi nel Golfo, sebbene non vi siano state immediate notizie di raid diretti.

01 Aprile 2026 - 19:10

Trump non può decidere da solo di lasciare la Nato

Nel 2023 il Congresso Usa ha approvato una legge secondo cui «il presidente non può sospendere, terminare, denunciare o ritirare gli Stati Uniti dal Trattato del Nord Atlantico». A meno che non sia fatto «con l’avviso e il consenso del Senato, a condizione che i due terzi dei senatori presenti siano d’accordo, oppure in conformità con una legge del Congresso».

01 Aprile 2026 - 18:30

Lo stop al conflitto in cambio di Hormuz

Gli Stati Uniti e l’Iran stanno discutendo un potenziale accordo che prevederebbe un cessate il fuoco in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta il sito Axios, citando tre funzionari statunitensi, senza specificare se le discussioni si siano svolte direttamente o con mediatori. Oggi Trump ha scritto su Truth che Teheran ha chiesto agli Stati Uniti un cessate il fuoco, ma ha sottolineato che lo prenderà in considerazione solo se lo Stretto verrà riaperto. Il ministero degli Esteri iraniano ha però smentito negando di aver condotto negoziati diretti con Washington. Trump si rivolgerà alla nazione alle 21:00 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) in merito al conflitto in corso

01 Aprile 2026 - 18:00

Trump ha parlato con Bin Salman sul cessate il fuoco

Trump ha avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman sulla guerra contro l’Iran e «lo ha informato sui colloqui per un possibile cessate il fuoco». Lo riporta su X il giornalista di Axios Barak Ravid, citando due fonti a conoscenza del colloquio

01 Aprile 2026 - 15:48

Iran: «Lo stretto di Hormuz resterà chiuso ai nemici»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ribadito che lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso ai «nemici» del Paese. Lo hanno affermato in una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato. «La situazione nello Stretto di Hormuz è saldamente e pienamente sotto il controllo delle nostre forze navali». Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che prenderebbe in considerazione un cessate il fuoco solo con l’apertura di Hormuz.

01 Aprile 2026 - 14:52

Trump: «L'Iran ci ha chiesto un cessate il fuoco»

Donald Trump ha annunciato su Truth che l’Iran ha chiesto agli Usa «un cessate il fuoco». «Ci penseremo quando lo stretto di Hormuz sarà aperto e libero», ha detto il tycoon aggiungendo che nel frattempo gli attacchi continuano.

01 Aprile 2026 - 14:00

Fonti Nato: «Da Trump provocazioni. Manteniamo la calma»

Alla Nato al momento vige una parola d’ordine: «Mantenere la calma». È quanto confidano fonti alleate interpellate dall’Ansa. Il presidente Donald Trump non è infatti nuovo a quelle che vengono definite «provocazioni» e, in un certo senso, la Nato ha sviluppato in questi ultimi mesi una sorta di tolleranza alle dichiarazioni forti. L’attitudine è di guardare ai fatti e, si sottolinea, sia l’opinione pubblica americana sia il congresso sono, in maggioranza, «favorevoli» all’alleanza transatlantica.

01 Aprile 2026 - 13:23

Ue: «La Nato è fondamentale»

«In termini di sicurezza e difesa, ovviamente siamo impegnati a mantenere un forte legame transatlantico, che rimane cruciale per la nostra sicurezza. Insieme siamo più forti, e in questo la Nato è fondamentale». Lo spiega un portavoce della Commissione Ue nel corso del briefing con la stampa, rispondendo ad una domanda sulla minaccia di Donald Trump di ritirarsi dalla Nato.

01 Aprile 2026 - 12:46

Idf: «Ucciso il responsabile di Hezbollah per sud Libano»

Il comandante del Fronte Meridionale di Hezbollah, responsabile delle attività militari del gruppo nel Libano meridionale, Hajj Yusuf Ismail Hashem, è stato ucciso ieri in un attacco della Marina israeliana a Beirut. Lo ha annunciato l’Idf, secondo quanto riportato dal Times of Israel. Secondo una fonte della sicurezza libanese e una fonte di Hezbollah, citate dall’Afp, Hashem era «il capo militare del dossier Iraq». Hashem era un «comandante di alto rango con oltre 40 anni di esperienza e una figura centrale nell’organizzazione terroristica», afferma l’esercito israeliano.

01 Aprile 2026 - 11:52

Starmer: «Vertice con 30 Paesi su Hormuz»

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato che il Regno Unito ospiterà questa settimana un vertice multinazionale con circa 30 Paesi dedicato alla sicurezza dello Stretto di Hormuz. L’iniziativa punta a coordinare la protezione delle rotte commerciali globali a fronte del conflitto in Medio Oriente, ha sottolineato il premier in un intervento a Downing Street. Starmer, inoltre, ha preso le difese della Nato, definendola l’alleanza militare «più efficace al mondo».

01 Aprile 2026 - 11:29

Trump: «Sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato»

Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un’intervista al Telegraph, definendo l’Alleanza «una tigre di carta».
01 Aprile 2026 - 11:00

Un missile iraniano colpisce la petroliera di QatarEnergy

Il ministero della Difesa del Qatar ha riferito che una petroliera noleggiata dalla compagnia QatarEnergy è stata colpita da un missile iraniano nelle acque territoriali del Qatar. Lo riporta il Times of Israel. Secondo quanto riferito, il Qatar è stato preso di mira da tre missili dall’Iran, due dei quali sono stati intercettati, mentre il terzo ha colpito la petroliera Aqua 1, senza causare vittime. L’imbarcazione, situata a 31 chilometri a nord del polo industriale di Ras Laffan, ha riportato danni al di sopra della linea di galleggiamento, ma non si sono registrati impatti ambientali.

01 Aprile 2026 - 10:40

Il Papa prega per le vittime innocenti delle guerre

«Avvicinandosi la festa della Pasqua, preghiamo per i malati, i poveri e le vittime innocenti delle guerre, affinché il Cristo, con la sua Resurrezione, conceda a tutti la pace e la consolazione». Lo ha detto il Papa all’udienza generale nel saluto ai pellegrini di lingua araba. «Il Signore vi benedica tutti e vi protegga sempre da ogni male», ha concluso Leone XIV.

01 Aprile 2026 - 10:30

Iran: la sede dell'ex ambasciata Usa colpita a Teheran

I media iraniani hanno riferito che l’ex edificio dell’ambasciata statunitense a Teheran è stata attaccata questa mattina in un’ondata di raid sulla capitale. Secondo le stesse fonti di stampa, citate dal sito Iran International, sarebbero gli Stati Uniti ad aver preso di mira l’edificio. Secondo testimoni oculari, la parte orientale dell’edificio e’ stata danneggiata all’incrocio tra le vie Taleghani e Mofateh Sud.

Le autorità non hanno ancora rilasciato dettagli sull’attentato né sull’entità dei danni. Testimoni oculari hanno riferito che dopo l’esplosione che ha colpito l’ex edificio dell’ambasciata statunitense a Teheran, sarebbero arrivati degli operatori della Mezzaluna Rossa, «accompagnati da persone vestite di nero che gridavano che il segnale del cellulare stava arrivando e che nessuno doveva filmare», ha riferito Iran International. Dopo l’occupazione del novembre 1979, l’ex edificio dell’ambasciata statunitense è stato trasformato in un museo e destinato principalmente a istituzioni affiliate alle Guardie Rivoluzionarie e ai Basij.

01 Aprile 2026 - 10:15

Israele: contro l'Iran attacchi profondi e sistematici

Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf)ha dichiarato che «i nostri attacchi contro la Repubblica Islamica sono profondi e sistematici», con 4mila obiettivi già colpiti in un mese di guerra. «L’Iran non è più solo un fronte, ma il cuore dell’Asse del Male, che ha fatto della distruzione dello Stato di Israele la sua missione principale», ha dichiarato il tenente generale Eyal Zamir. «Abbiamo ottenuto un successo combinato e letale che, insieme agli attacchi dei nostri partner americani, ha inferto un duro colpo all’Iran», ha sottolineato Zamir.

In un lungo resoconto dell’operato dell’Idf, ha detto che è stata distrutta gran parte della loro catena di comando, danneggiata gravemente le loro capacità di comando e controllo, nonche’ la capacita’ di produrre armi, ridotta la capacità di lanciare missili contro i cittadini israeliani e creata una libertà d’azione senza precedenti nei cieli sopra l’Iran e in altri scenari. In un rapporto pubblicato alla fine del primo mese dell’attacco alla Repubblica Islamica, l’esercito israeliano ha affermato di aver effettuato finora oltre 800 sortite aeree con circa 16mila diversi tipi di munizioni, ucciso piu’ di 2mila soldati e comandanti del regime e colpito piu’ di 4mila obiettivi.

In un comunicato, l’Idf ha ricordato, inoltre, «il colpo iniziale dell’operazione, con l’eliminazione della Guida Suprema Ali Khamenei e di circa altri 40 alti funzionari in meno di un minuto, che e’ indimenticabile». Oltre all’attacco simultaneo al ministero dell’Intelligence e al Consiglio di Difesa, nello stesso giorno è stato registrato il più grande volo operativo nella storia dell’Aeronautica israeliana. L’esercito israeliano ha annunciato che l’attacco iniziale contro la Repubblica Islamica, denominato “Bresheet”, ha coinvolto circa 200 aerei da combattimento, centinaia di munizioni abbandonate e circa 500 obiettivi, garantendo la superiorità aerea in Iran entro 24 ore.

L’esercito israeliano ha inoltre riferito dell’attacco a una riunione segreta del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in un hotel di Beirut durante la seconda settimana di guerra, in cui sono stati uccisi cinque alti comandanti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Libanesi e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Palestinesi.

01 Aprile 2026 - 10:00

Il vicepresidente del parlamento iraniano: «Hormuz non riaprirà mai»

Ali Nikzad, vicepresidente del parlamento iraniano, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz «non si riaprirà mai» e ha affermato che non si sono svolti negoziati e non se ne svolgeranno in futuro. Nikzad ha inoltre avvertito che, se gli attacchi continueranno, «non lasceremo alcuna fonte di energia al nemico». Lo riferisce Iran International.

01 Aprile 2026 - 09:36

Iran, 3 missili sul Qatar

Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che il paese è stato preso di mira da tre missili da crociera lanciati dall’Iran, uno dei quali ha colpito una petroliera. In un post su X, il ministero ha affermato di aver intercettato due dei missili, mentre il terzo ha colpito una petroliera noleggiata da QatarEnergy. L’equipaggio di 21 persone della petroliera è stato evacuato, ha aggiunto il ministero.

In un comunicato, QatarEnergy, compagnia statale di gas naturale, ha confermato che la petroliera Aqua 1 è stata attaccata da missili questa mattina presto nelle “acque territoriali settentrionali” del Qatar. Ha inoltre affermato che l’incidente non ha causato feriti tra i membri dell’equipaggio, evacuato, ne’ ha avuto un impatto sull’ambiente.

01 Aprile 2026 - 09:30

Sirene nel centro di Israele

Continuano gli allarmi nel centro del Paese per lanci di missili dall’Iran. Lo constata l’agenzia di stampa Ansa sul posto. A Bnei Berak, alla periferia est di Tel Aviv, un palazzo è stato colpito da frammenti di un missile a grappolo e i servizi di soccorso riportano 14 feriti, di cui due minori, di 11 e 13 anni, in gravi condizioni.

 

01 Aprile 2026 - 09:22

Borse europee, avvio sprint

Avvio sprint per le Borse europee, grazie al miglioramento della propensione al rischio dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che le operazioni militari in Iran potrebbero concludersi entro due o tre settimane. Sebbene tali dichiarazioni suggeriscano che gli Usa possano aver raggiunto in gran parte i propri obiettivi iniziali, permane l’incertezza riguardo alla tempistica esatta e la persistente chiusura dello Stretto di Hormuz mantiene elevati i rischi geopolitici.

Dallo scoppio delle ostilità il 28 febbraio, l’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 ha registrato un calo dell’8% nel mese di marzo, segnando il calo mensile piu’ consistente dal 2022. Sul fronte economico, sono attesi i dati definitivi del Pmi manifatturiero in tutta l’area euro. L’indice Cac 40 di Parigi sale del 2,35% a 8.000,41 punti, il Dax 30 di Francoforte avanza del 3,14% a 23.343,22 punti e l’Ftse 100 di Londra registra un progresso dell’1,65% a 10.342,95 punti. L’Ibex di Madrid guadagna il 2,83% a 17.528,26 punti e l’Ftse Mib a Milano parte con un +2,59% a quota 45.443 punti.

01 Aprile 2026 - 09:18

Borse, in Asia ottimismo per la fine della guerra

Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo mentre torna l’ottimismo sulla fine della guerra tra Usa e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. Gli spiragli di pace indeboliscono il dollaro mentre il petrolio si muove ancora in rialzo. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d’interesse. Chiusura brillante per Tokyo (+5,24%). Sul fronte valutario lo yen è andato rafforzandosi sul dollaro, a 158,31, e sull’euro, a un livello di 183,53. A contrattazioni ancora in corso vola Seul (+8,44%). In rialzo anche Hong Kong (+2,43%), Shanghai (+1,33%), Shenzhen (+1,48%) e Mumbai (+2,38%).

01 Aprile 2026 - 09:11

L'Iran all'Onu: la distruzione delle infrastrutture è un crimine di guerra

Il rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha protestato contro le minacce del presidente statunitense Donald Trump, il quale lunedì ha affermato che, in caso di mancato accordo con l’Iran, gli Stati Uniti distruggeranno le infrastrutture del Paese e l’isola di Kharg, nel Golfo Persico.

«Una dichiarazione così sfacciata e oltraggiosa causerà una catastrofe umanitaria… e sarà considerata un crimine di guerra; gli Stati Uniti si assumeranno la piena responsabilità delle sue conseguenze», ha dichiarato Iravani in una lettera inviata ieri sera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, esortando l’Onu «a impedire qualsiasi azione in tal senso e a ritenere gli Stati Uniti responsabili di tali minacce e misure».

01 Aprile 2026 - 09:00

Gli Houthi: attacco missilistico a Israele

Gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, rivendicano l’attacco missilistico balistico di questa mattina contro il sud di Israele. In una dichiarazione, gli Houthi affermano di aver preso di mira “obiettivi nemici israeliani sensibili” nel sud del Paese con un «lancio di missili balistici». Secondo le Forze di Difesa Israeliane (Idf), un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato. Al momento non sono stati segnalati feriti.

Gli Houthi hanno rivendicato il loro terzo attacco missilistico contro Israele, in una dichiarazione diffusa dal loro portavoce su Telegram. «L’operazione è stata condotta congiuntamente con i nostri fratelli in Iran e Hezbollah, e ha raggiunto i suoi obiettivi», affermano gli Houthi, entrati in guerra sabato scorso.

01 Aprile 2026 - 08:00

Il messaggio di Mojtaba Khamenei a Hezbollah

La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall’Iran contro Stati Uniti e Israele. «L’Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza», aggiungeva il messaggio, secondo quanto riportato da Mehr.

01 Aprile 2026 - 07:12

Israele uccide il capo del genio militare iraniano

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito di aver eliminato in Iran il capo del genio militare del Corpo d’armata libanese della Forza Quds. Lo ha annunciato un portavoce dell’Idf sottolineando che la vittima eccellente, uccisa ieri nella regione di Machlat, e’ l’ingegnere Mahdi Vafaei. Secondo la stessa fonte, durante i suoi 20 anni di attivita’ come capo del genio militare, Vafaei ha portato avanti progetti sotterranei in territorio libanese e siriano. Inoltre, ha gestito decine di progetti sotterranei in Libano utilizzati per lo stoccaggio di equipaggiamento militare avanzato.

 

01 Aprile 2026 - 07:00

Gli Emirati in guerra per riaprire Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti sarebbero pronti a scendere in campo per aiutare gli Stati Uniti e altri alleati a forzare l’apertura dello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal citando in esclusiva funzionari arabi a condizione di anonimato. Gli Emirati Arabi Uniti stanno esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno affermato i funzionari. Se arriverà l’approvazione, gli Emirati saranno il primo Paese del Golfo a unirsi alla guerra lanciata lo scorso 28 febbraio da Israele e Stati Uniti contro l’Iran.

I diplomatici emiratini hanno esortato gli Stati Uniti e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire lo stretto con la forza, hanno aggiunto i funzionari citati dal Wall Street Journal. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il regime di Teheran ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l’economia globale nella morsa dello stretto.

Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha spiegato al Wall Street Journal che il Paese ha valutato le proprie capacità di contribuire alla sicurezza dello stretto di Hormuz, compresi gli sforzi per bonificarlo dalle mine e altri servizi di supporto. Altri funzionari arabi hanno spiegato che Abu Dhabi ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero occupare le isole situate nella zona, tra cui Abu Musa, che è sotto il controllo dell’Iran, ma è rivendicata dagli Emirati Arabi Uniti.

01 Aprile 2026 - 06:03

Iran, bomba a grappolo su Israele: 14 feriti

Una bomba a grappolo lanciata dall’Iran nel centro di Israele ha causato almeno 14 feriti, di cui una bambina di 11 anni in gravi condizioni. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel che cita il servizio di soccorso Magen David Adom (Mda). La stessa fonte ha dichiarato di aver prestato soccorso a una bambina di 11 anni in gravi condizioni, colpita da schegge, insieme a una donna di 36 anni e un ragazzo di 13 anni, anche loro colpiti dall’esplosione. Altre 11 persone sono state curate per ferite lievi, ha aggiunto l’Mda. Dalle prime indagini, è risultato che il missile iraniano era dotato di una testata a grappolo, che ha disperso le bombe su una vasta area. Si è trattato del primo attacco missilistico iraniano contro Israele in quasi 21 ore, sottolinea il quotidiano locale.

Secondo il sito d’informazione Ynet News, quattro luoghi sono stati impattati dall’attacco missilistico iraniano, anche con bomba a grappolo, al centro di Israele. Due sono localizzati a Bnei Brak, citta’ situata a est di Tel Aviv, nella pianura centrale della costa mediterranea di Israele, nella regione metropolitana di Gush Dan. Altri due siti risultano colpiti nelle localita’ di Holon e Petah Tikva. Secondo fonti locali, un appartamento al piano superiore è stato danneggiato a Bnei Brak e sono scoppiati incendi in aree aperte a Holon e Petah Tikva. Il servizio di soccorso Magen David Adom ha aggiornato il bilancio dei feriti a Bnei Brak, salito a 14. Oltre a una bambina di 11 anni rimasta gravemente ferita, vengono segnalati un ragazzo di 13 anni e una donna di 36 anni feriti in modo moderato e altre 11 persone che hanno riportato ferite lievi.

 

01 Aprile 2026 - 05:00

Esplosioni a Teheran

Esplosioni a Teheran, in alcune zone del nord, dell’est e del centro. Lo riferisce l’emittente statale iraniana Irib. L’emittente ha comunicato tramite Telegram che si sono udite esplosioni nel nord, nell’est e nel centro della capitale, parlando di «attacchi a Teheran» senza fornire immediatamente ulteriori dettagli. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto degli attacchi su Teheran, dove l’emittente statale iraniana Irib ha riportato esplosioni in diverse aree. Un breve comunicato militare afferma che le forze israeliane hanno «completato una vasta ondata di attacchi contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran».

01 Aprile 2026 - 04:00

Attacco di droni all'aeroporto del Kuwait

L’autoritù per l’aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l’aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto di un attacco di droni iraniani, che ha provocato «un vasto incendio» ai serbatoi di carburante. «L’aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi palesi da parte di droni lanciati dall’Iran e dalle fazioni armate che sostiene», ha dichiarato il portavoce della Direzione Generale dell’Aviazione Civile, Abdullah Al-Rajhi, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Kuwait News Agency. Il portavoce ha affermato che «i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto», senza tuttavia segnalare vittime.

 

01 Aprile 2026 - 03:12

Rubio: riesaminare il rapporto con la Nato

Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti «dovranno riesaminare» il loro rapporto con la Nato una volta conclusa la guerra contro l’Iran. «Penso che non ci siano dubbi, purtroppo, dopo la conclusione di questo conflitto, dovremo riesaminare tale rapporto. Dovremo riesaminare il valore della Nato in questa alleanza per il nostro Paese», ha detto Rubio a Fox News, aggiungendo che in definitiva sarà una decisione che spetterà al presidente Donald Trump.

 

01 Aprile 2026 - 02:32

Trump: Discorso alla Nazione stasera

Il presidente americano Donald Trump terrà un discorso sull’Iran questa sera alle 21 ora locale, le 3 della mattina di giovedì in Italia. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca in un post sui social media. «Trump terrà un discorso alla nazione per fornire un importante aggiornamento sull’Iran», si legge nel post di Karoline Leavitt.

01 Aprile 2026 - 01:13

Usa: prime missioni dei B-52 in Iran

Gli Stati Uniti hanno iniziato a far volare bombardieri B-52 sopra l’Iran. Lo ha riferito il capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine in un briefing pubblico al Pentagono, come riporta il Guardian. «Negli ultimi 30 giorni abbiamo colpito oltre 11.000 obiettivi. Con una crescente superiorità aerea, abbiamo anche lanciato le prime missioni dei B-52 su terraferma», ha detto Caine. L’esercito americano rimane concentrato su «interdizione e distruzione delle catene logistiche e di approvvigionamento che alimentano» i programmi missilistici, di droni e di costruzione navale dell’Iran, ha aggiunto.

 

Secondo il New York Times, ciò significa di fatto che gli Stati Uniti hanno bloccato la capacità dell’Iran di sostituire le munizioni distrutte nei migliaia di bombardamenti americani.
I bombardieri B-52 – a differenza degli aerei agili o stealth presenti nell’arsenale statunitense – sono considerati altamente vulnerabili ai sistemi antiaerei. La decisione di far volare questi aerei direttamente sopra l’Iran indica la fiducia dell’esercito americano di aver in gran parte distrutto la capacità dell’Iran di abbattere i pesanti bombardieri.

01 Aprile 2026 - 00:01

Trump e la guerra finita in 2-3 settimane

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dice che la guerra con l’Iran finirà in 2-3 settimane. «Finiremo il lavoro», ha detto il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto. Secondo Trump Teheran «vuole l’accordo più di quanto lo vogliamo noi». E ancora: «Quando lascerò l’Iran i prezzi della benzina caleranno. Lo farò molto presto. La benzina sale ma l’Iran non ha l’arma nucleare», ha aggiunto.

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