Sunshine Osman presa a cinghiate sul bus da due minorenni, l’aggressione davanti al figlio: «Più chiedevo “perché?” e maggiore era la loro furia»

Il tragitto che faceva tutti i giorni dopo essere andata a prendere il figlio a scuola per Sunshine Osman, 34 anni, cittadina nigeriana residente da tempo ad Alessandria, si è trasformato in un incubo di violenza. La donna è stata vittima di un’aggressione brutale avvenuta sul pullman che collega il capoluogo a Spinetta, un assalto ad opera di due minorenni sotto gli occhi del figlio della donna. Come riportato dal Corriere Torino, tutto sarebbe nato da una banale fatalità: una frenata improvvisa del mezzo pubblico che ha fatto perdere l’equilibrio alla a Osman, facendola finire addosso a due ragazzi.
La brusca frenata del pullman
Il racconto di Sunshine Osman è la cronaca di un’escalation di furia cieca scatenata da un contatto accidentale. «Li ho urtati, è vero. Ma ho chiesto subito scusa. Non è bastato. Mi hanno colpito ovunque. Sotto gli occhi di mio figlio che piangeva e urlava: “mamma, mamma”», ha spiegato la donna ricordando i primi istanti del pestaggio. Sunshine si trovava in piedi perché il bus era affollato: «Salita sul pullman, noto che non ci sono posti a sedere, così resto in piedi. Quando l’autobus ha frenato di colpo sono caduta in avanti. Su di loro».
L’aggressione
Invece di accettare le scuse, i due giovani hanno reagito con gli insulti, passando rapidamente dalle parole ai fatti. «Mi hanno prima insultata. E, quando ho chiesto perchè lo stessero facendo, hanno continuato», prosegue il racconto della 34enne. La situazione è degenerata quando uno degli aggressori ha usato la propria cintura come frusta: «Poi uno di loro ha tolto la cintura. E ha iniziato a picchiarmi. Chiedevo “perché”, e urlavo “basta”. Mi ha colpito ovunque, sulla pancia. Sulle gambe. Ho lividi dappertutto. E mio figlio chiamava “mamma”».
L’assalto fuori dal mezzo e i soccorsi
La violenza non si è fermata nemmeno quando il pullman ha arrestato la sua corsa. Sunshine è stata trascinata all’esterno, dove i due aggressori hanno continuato a infierire su di lei. «L’autobus si è fermato e mi hanno trascinata fuori», continua a raccontare la vittima, «e hanno continuato a prendermi a cinghiate. Poi per fortuna sono arrivati i poliziotti, che non smetterò mai di ringraziare. Mi hanno salvato la vita. Così come anche in ospedale ho avuto le migliori cure mediche. Ma spero che nulla del genere capiti più a nessuno». L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze ancora più gravi. I due responsabili dell’aggressione, entrambi minorenni, sono stati identificati e denunciati.
