Vita quotidiana in Russia ai tempi del blocco internet: tra taxi che perdono la strada, controlli a campione sui cellulari e ironia sui social

Come si vive in Russia al tempo del blocco internet relativo a siti stranieri e ai principali servizi di messaggistica Whatsapp e Telegram? La situazione infatti differisce molto da regione a regione, i disagi si verificano soprattutto a Mosca, la capitale, e San Pietroburgo, tra le prime città a sperimentare i disagi alle connessioni. La vita quotidiana di moltissime persone sta risentendo di ripercussioni nelle comunicazioni che possono avere un forte impatto anche sulla vita lavorativa. Così alcune fonti raccontano a Open come continua la difficile quotidianità.
Verso un modello cinese?
Mentre i siti degli organi di stampa russi, tra cui la TASS (Agenzia di Stampa Russa) pubblicano quasi ogni giorno notizie sul ban internet imposto in Iran, sono meno trasparenti e frequenti i riferimenti al blocco internet russo. Eppure, milioni di cittadini ne sono colpiti. Il governo fa sapere che è dovuto a delle migliorie sulla rete nazionale interna RuNet, dovute a un’implementazione dei sistemi di difesa di cybersecurity. Sono in molti a pensare però che la ragione sia il desiderio di avvicinarsi sempre più al modello cinese. Sarebbero quindi in corso le prove del sistema che presto verrà impiegato nel Paese, e per questo motivo internet non funzionerebbe a dovere.
Controlli a campione sui cellulari alla ricerca delle app proibite
Il problema però non è nuovo: è solo peggiorato. Da tempo è infatti difficile, se non impossibile, accedere a moltissimi siti internazionali. Facebook e Instagram, oltre a essere vietati, non funzionano con una normale connessione mobile. Non sono infrequenti controlli a campione sui dispositivi dei cittadini che si aggirano per le strade: le autorità chiedono solo di mostrare loro la home del proprio cellulare: un normale controllo di routine, al quale è meglio farsi trovare senza le app proibite sul proprio dispositivo. Così chiunque, ormai da tempo, deve utilizzare una VPN, ovvero un servizio che crea una connessione internet crittografata e sicura tra un dispositivo e un server remoto, nascondendo il vero indirizzo IP e proteggendo i dati di navigazione. In Paesi come la Russia, è uno strumento essenziale per poter mantenere qualunque forma di contatto con il mondo esterno.
Ti potrebbe interessare
- Propaganda russa, il caso dell’AI e dei “giornalisti fantasma” per infiltrare i media in Africa e Argentina
- La guerra in Ucraina costa troppo, Putin chiede aiuto agli oligarchi: così le spese per l’«operazione speciale» fanno tremare il Cremlino
- Zelensky, la guerra e la Russia: «Non lascerò il Donbass a Putin. Le elezioni? Non so se mi candiderò»
Le app “made in Russia”
Dagli inizi del 2026 anche Whatsapp, Telegram e YouTube fanno i capricci in Russia, dopo essere stati a lungo territorio franco e percorribile: sono in molti i giovani abituati a muoversi con destrezza da una app all’altra, pronti a ovviare al problema della chiusura dei social network e sistemi di messaggistica stranieri. Tutto si muove nella direzione di una scelta, o di un’imposizione, di sistemi esclusivamente nazionali. Così ormai da tempo ci si è arresi ad utilizzare Макс (che si pronuncia Max) una super-app di messaggistica “made in Russia”, lanciata nel 2025 da VK e sostenuta dal Cremlino, progettata come alternativa nazionale a WhatsApp e Telegram. Obbligatoria sui telefoni e tablet venduti dal 2025 in poi in Russia, fungerebbe anche come una sorta di riconoscimento ID nei servizi statali e pagamenti. Al posto di Facebook, è da sempre diffuso VK, acronimo di VKontakte, lanciato nel 2006 da Pavel Durov, inventore a sua volta anche di Telegram. Durov era stato però estromesso nel 2014 dal controllo di VK. Se prima entrambi i social erano disponibili, ora Facebook non lo è più e sarebbero accessibili solamente siti russi.
Gli interessi economici minati dal blocco internet
Diverse compagnie locali o con sede nel Paese si sarebbero lamentate con il Governo di Vladimir Putin, portando alla sua attenzione le ripercussioni economiche sofferte a causa delle limitazioni nelle comunicazioni con i propri clienti: con i sistemi di messaggistica interdetti, sarebbe difficile mantenere contatti operativi con partner internazionali.
Disturbi del segnale GPS
Continuano ormai dall’inizio del conflitto i disturbi al segnale GPS, soprattutto nella capitale, motivati da ragioni di sicurezza: servirebbero infatti per disorientare i droni che entrano nella regione. Ciò comporta da sempre forti disagi per chi si deve spostare: i tassisti di Yandex, il più diffuso sistema di noleggio taxi, faticano ogni giorno a raggiungere i loro clienti. Anche i servizi di mappatura e navigazione satellitare come Yandex Maps e 2GIS soffrono molto del segnale disturbato, che garantirebbe però il funzionamento dello scudo aereo contro attacchi droni. Questi problemi interesserebbero però maggiormente la capitale: come riporta una delle nostre fonti, nella provincia della Siberia la situazione sarebbe molto più tranquilla e con sistemi meno disturbati.
Chiusura degli spazi aerei e alert sui cellulari
Continuano poi le chiusure temporanee degli spazi aerei. Sono sempre frequenti i rinvii di voli, per non meglio precisate procedure di controllo dello spazio aereo. Solo in alcuni casi è stata riportata la ricezione di alert sui cellulari da parte di residenti, che raccomandavano di rimanere al riparo a causa di non meglio precisati oggetti volanti.
L’ironia degli influencer russi
Eppure i russi, soprattutto i giovani, non si abbattono e hanno spesso deciso di reagire con ironia all’isolamento dal mondo che stanno soffrendo, con video ironici sui social. Così Sha.dov alla domanda: «Come usare un telefono nel centro di Mosca?» decide di proporre soluzioni creative: usare il cellulare – ormai privato dell’accesso ad internet con il resto del mondo – come racchetta da ping-pong, oppure come pestello per fare il purè di cetrioli o ancora utilizzarlo per realizzare delle cavigliere alla moda.
Un altro utente ironizza sull’impossibilità di accedere al servizio di mappatura satellitare e decide di consultare i tarocchi per scegliere se andare a destra o sinistra agli incroci. Per fare gli auguri all’amica Marina prova a mandarle un messaggio sul cercapersone e per avvistare eventuali taxi in arrivo si arma di cartina e binocolo.
