Ultime notizie ArtemisCrisi Usa - IranDonald TrumpMatteo Piantedosi
ATTUALITÀArrestiInchiesteLatitantiLombardiaOmicidiVarese

Elia Del Grande catturato su un’auto rubata, l’ultima mossa disperata davanti ai carabinieri. La fuga e l’amica: dove l’hanno ritrovato

08 Aprile 2026 - 15:56 Giovanni Ruggiero
Elia Del Grande
Elia Del Grande
È finita la fuga del 55enne iniziata a Pasqua, per la seconda volta in sei mesi. L'incrocio con i carabinieri lungo una strada provinciale e l'ultimo tentativo di sfuggire alla cattura. Finisce in carcere l'uomo condannato per la «strage dei fornai», in cui uccise padre, madre e fratello

È durata pochi giorni la seconda fuga in sei mesi di Elia Del Grande, il 55enne di Cadrezzate, in provincia di Varese, condannato per la strage della sua famiglia del 7 gennaio 1998. Quel giorno uccise il padre Enea, la madre Alida e il fratello Enrico, che si opponevano al suo matrimonio. Condannato inizialmente all’ergastolo, la pena era stata ridotta in appello a trent’anni per il riconoscimento della semi infermità mentale, e dopo 25 anni di carcere era stato giudicato ancora socialmente pericoloso, finendo in una casa-lavoro prima in Emilia Romagna, poi ad Alba, in provincia di Cuneo. Il 5 aprile scorso, a Pasqua, uscito grazie a un permesso pasquale, non aveva fatto rientro nella struttura piemontese dove avrebbe dovuto restare fino al 12 aprile, lavorando come volontario in una mensa.

Come lo hanno catturato i carabinieri

Del Grande è stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Gallarate, che lo hanno fermato a Varano Borghi. L’uomo era a bordo di una Fiat 500. L’auto risultava rubata viciono al cimitero di Sesto Calende, nella frazione di Lentate. I militari lo hanno incrociato lungo la provinciale 18, dove Del Grande ha tentato di scappare, fermandosi poi in una stradina con l’intenzione di infilarsi in una casa. I carabinieri però sono riusciti a bloccarlo, uno di loro lo ha affiancato al lato di guida e gli ha ordinato di scendere. Il militare ha provato a togliergli le chiavi, ma proprio in quel momento Del Grande ha tentato di scappare di nuovo. Un tentativo disperato, racconta Repubblica, in cui il carabiniere è rimasto lievemente ferito.

Le ricerche e la misura di sicurezza prorogata

Scattato l’allarme, le ricerche si erano estese rapidamente dall’area cuneese a tutto il territorio nazionale, con attenzione particolare a Cadrezzate, dove Del Grande era già stato rintracciato due volte dopo la prima fuga dello scorso autunno da una casa-lavoro a Castelfranco Emilia. In quell’occasione si era nascosto per settimane muovendosi di notte sul lago con un pedalò, prima di essere fermato dai Carabinieri del nucleo operativo di Varese e Modena insieme al Ros. Nel frattempo, il tribunale di sorveglianza di Torino, a seguito di un’udienza del 26 marzo, aveva già disposto la proroga di un anno della misura di sicurezza, su parere contrario della Procura generale del Piemonte all’azzeramento del provvedimento.

Cosa succede ora dopo l’ultimo arresto

Con quest’ultimo arresto per resisennza e lesioni personali, Del Grande dovrà scontare almeno un cumulo complessivo di 18 mesi in regime di misura di sicurezza: i 12 indicati dal tribunale di Torino più i sei mesi della struttura di Alba che non ha portato a termine. L’uomo, che avrebbe una compagna a Varese, rischia di non tornare più nel circuito delle case-lavoro. Al momento si trova nel carcere di Varese, da cui sarà ben più complicato scappare.