Modulo blu digitale obbligatorio dall’8 aprile: cos’è, come funziona e cosa cambia per le assicurazioni

È obbligatorio da oggi – 8 aprile – per tutte le compagnie assicurative fornire ai loro clienti l’opzione della contestazione amichevole d’incidente in formato digitale. Si tratta di un progetto voluto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), con l’obiettivo di rendere più moderna, veloce e sicura la gestione dei sinistri stradali.
Nuovi software nelle App per la compilazione
Entra oggi in vigore l’obbligo previsto dal Regolamento Ivass n. 56 del 25 marzo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2025, che prevede che «le imprese di assicurazione mettano a disposizione dei contraenti e degli assicurati applicazioni informatiche, tramite un software progettato e sviluppato per essere utilizzato anche su dispositivi mobili, e accessibile via web, per la compilazione del modulo di denuncia di sinistro e la trasmissione telematica». La misura era già stata introdotta il 1° luglio 2025, data in cui era entrata in vigore l’operatività dell’app. Oggi, 8 aprile 2026, è invece il termine entro cui tutte le compagnie assicurative sono obbligate a renderla disponibile, dopo un anno intero di tempo concesso loro per adeguarsi alla nuova disposizione. Parallelamente, rimarrà comunque valida la compilazione del modulo cartaceo, redatto in due copie a bordo strada, e conosciuto anche come modulo blu, per via del colore del documento. Il presidente di Aiped (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), Luigi Mercurio, ha infatti spiegato: «La digitalizzazione totale del modulo di denuncia di sinistro avrebbe comportato conseguenze per gli automobilisti, complicando loro la vita e limitando l’accesso a quegli utenti che hanno meno dimestichezza con gli strumenti digitali e informatici».
I dati sugli incidenti stradali
Le ultime stime annuali complete ISTAT disponibili sono quelle relative all’anno 2024: «Nel 2024 si sono verificati in Italia 173.364 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 3.030 e i feriti 233.853». Le stime si basano sui dati riportati come riferiti a “Incidenti stradali” da parte dell’Autorità che è intervenuta sul luogo (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale). Sarebbero, però, più in generale 1,8 milioni i sinistri stradali, l’80% dei quali liquidati col sistema del risarcimento diretto nel corso del 2024 sulle strade italiane.
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I vantaggi del nuovo sistema
Sono diversi i vantaggi dei quali gli assicurati potrebbero beneficiare: anzitutto, una riduzione dei tempi di lavorazione. Secondo i dati forniti da Datlas Groupe riportati da Wired, solo il 73,2% dei sinistri è stato liquidato entro l’anno dalla denuncia, a causa della scarsa qualità e completezza delle informazioni raccolte nelle fasi iniziali. Inoltre, si stima che se con il modulo cartaceo ogni assicurato debba attendere un tempo compreso tra i 5 e i 10 giorni per la lavorazione completa della pratica, i nuovi software promettano di farlo in soli 5 giorni. Il presidente Aiped, ha comunque precisato come l’introduzione del modulo Cai digitale possa certamente migliorare la qualità dei dati raccolti, riducendo errori materiali e agevolando la trasmissione dei documenti, «tuttavia, non inciderebbe in modo determinante sulla sola apertura del sinistro, che è già rapida e avviene generalmente entro 24-48 ore dalla ricezione della denuncia». Inoltre esisterebbe un vantaggio ancora per il momento futuribile, ma non per questo da escludere: una sensibile ripercussione sul costo dell’Rc auto (Polizza di responsabilità civile auto). L’impiego infatti di una procedura automatica potrebbe abbattere i costi di lavorazione e gestione delle pratiche sostenuti dalle compagnie, che nel più roseo degli scenari potrebbero decidere di riflettere questo vantaggio gestionale anche nel premio assicurativo.
Stop alle truffe, sì al benessere dell’ambiente
L’interesse primario, però, che ha mosso l’introduzione della nuova funzionalità sarebbe quello di abbattere le truffe: al pari del contrassegno e del certificato di assicurazione, la versione su carta era facilmente alterabile e in passato è stata spesso oggetto di condotte fraudolente. Come riporta Wired, infatti, «secondo l’indagine condotta da Facile.it insieme a Consumerismo no profit, solo nel 2024 ben 1,5 milioni di italiani sono stati vittime di frodi nel settore assicurativo». Lo stesso vale per le assicurazioni. La nuova procedura permetterebbe quindi, con un sistema informatico più sofisticato, di riconoscere moduli o pratiche non regolari. Esisterebbe, però, anche un consistente vantaggio ambientale, dal momento che vengono usati ogni anno circa 1,5 milioni di moduli cartacei, composti ognuno da 4 fogli, portando il totale di moduli a sei milioni di fogli stampati annualmente.
Autenticazione con SPID o Cie
Parte essenziale del nuovo sistema di gestione digitale delle pratiche Cai è la firma digitale, come riportato da Aiped: «In caso di sinistro, gli automobilisti potranno compilare la dichiarazione dal proprio smartphone o da tablet e pc, inserendo luogo, data, targa dei veicoli coinvolti, dinamica dell’incidente e fotografie. Per dare validità al modulo, tuttavia, sarà necessaria la firma digitale tramite Spid o Cie», che permetterebbe al nuovo modulo di rispondere pienamente ai requisiti di sicurezza stabiliti per la firma elettronica avanzata dal regolamento eIDAS, dal codice dell’Amministrazione digitale e dai relativi provvedimenti attuativi.
FOTO: Aci
