Unire cura del territorio e inclusione lavorativa: ecco come funziona il progetto di un Comune nel mantovano

È stato presentato il progetto Servizio di supporto al decoro degli spazi pubblici e degli immobili comunali, un’iniziativa del Comune di Pegognaga, in provincia di Mantova, che cerca di unire cura del territorio e inclusione socio-lavorativa. «La cosa interessante di tutto ciò è che creiamo occupazione per chi non ne avrebbe», spiega Andrea Cantini, managing director di Labor-b, la società di consulenza che ha coordinato il progetto. «I miei figli non sanno bene che lavoro faccio, ma quando succedono queste cose lo capiscono: mi vedono che mi si illuminano gli occhi. Perché sai che stai facendo qualcosa di utile, che resterà», aggiunge Andrea.
Come funziona il progetto
«Il progetto nasce da un’esigenza, quella di Lavorwash, parte del gruppo Comet, di trovare una modalità per assolvere agli obblighi previsti dalla legge 68/99», racconta Cantini a Open. Il riferimento è alla normativa sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, che per molte aziende rappresenta ancora una criticità, soprattutto quando si tratta di profili più fragili e difficilmente collocabili in contesti aziendali tradizionali. In questo contesto il progetto si inserisce l’art. 14 del Dlgs 276/2003, che permette a un’azienda di affidare un lavoro a una cooperativa sociale che assumerà dipendenti appartenenti a categorie protette. Nel caso di Pegognaga, saranno due le persone coinvolte, inserite in un percorso lavorativo accompagnato da formazione, tutoraggio e monitoraggio. Le attività previste spaziano dalla cura di spazi pubblici, riordino e allestimento di sale per eventi, fino alla manutenzione del verde e al supporto logistico per iniziative locali.
Una sinergia tra pubblico, privato e terzo settore
Uno degli elementi centrali del progetto è la collaborazione tra soggetti diversi, ciascuno con un ruolo specifico. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Pegognaga, Provincia di Mantova, Lavorwash S.p.A., Simpatria Cooperativa Sociale di Solidarietà Onlus e Labor-b. «Il privato si prende carico della manutenzione degli spazi pubblici attraverso la sponsorizzazione tecnica, la pubblica amministrazione beneficia di risorse alternative al bilancio e lacooperativa sociale gestisce l’inserimento lavorativo», spiega Cantini. Un modello che permette di superare alcuni limiti strutturali, come la scarsità di risorse degli enti pubblici e le difficoltà delle aziende nell’inserire direttamente lavoratori con disabilità più complesse. Creando così un circolo virtuoso dove le aziende rispettano gli obblighi di legge, il territorio guadagna spazi pubblici più curati e le persone con difficoltà hanno a opportunità di lavoro e di accompagnamento.
Ti potrebbe interessare
Indicatori di successo e prospettive
Il progetto si inserisce in un percorso già avviato da Labor-b nel 2019 nella provincia di Varese, quando fu coordinata la manutenzione delle piste ciclabili dei laghi di Varese e Comabbio. «Quell’iniziativa è ancora attiva e ha prodotto risultati concreti sia per le persone coinvolte sia per il territorio. Ci ha insegnato che un modello ben strutturato può durare nel tempo e diventare un esempio da seguire», ricorda Andrea Cantini. Secondo Cantini, il successo del progetto di Pegognaga si misurerà principalmente su tre livelli: il mantenimento del lavoro per le persone coinvolte, la soddisfazione dei cittadini rispetto alla cura degli spazi pubblici e la possibilità di replicare il modello in altri contesti. Il punto centrale, sottolinea Cantini, è creare casi virtuosi in grado di mostrare che esistono modalità sostenibili e positive per rispettare la legge e generare impatti concreti sul territorio. «Vederlo replicare sarebbe l’indicatore più chiaro del successo», conclude, «è un esempio per dimostrare che si possono rispettare gli obblighi di legge, creare occupazione e migliorare la vivibilità dei territori».
