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Anziani uccisi in ambulanza, le intercettazioni shock dietro l’arresto di Luca Spada: «Questi vecchietti soffrono troppo…»

12 Aprile 2026 - 13:15 Alba Romano
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Nelle telefonate intercettate durante le indagini, il 27enne, autista della Croce Rossa, sembra vantarsi degli omicidi: «Mi è piaciuto, lo rifarò»

«Quei vecchietti soffrono troppo… Devono andare dal buon Dio». A parlare è Luca Spada, il 27enne autista di ambulanza della Croce Rossa arrestato nelle scorse ore con l’accusa di omicidio volontario premeditato di sei anziani. In un’intercettazione telefonica, i cui contenuti sono stati pubblicati dal Resto del Carlino, si sente il giovane forlivese pronunciare alcune frasi shock, che sembrano confermare le tesi della procura sul suo operato. «Mi è piaciuto, lo rifarò», dice sempre Spada in un’altra intercettazione. E sarebbero proprio queste parole, raccolte durante le indagini, ad aver portato al suo arresto.

Le ipotesi sul movente

Dalle intercettazioni sembra che Spada si vanti dei presunti omicidi, tutti avvenuti durante il trasporto in ambulanza da un’ospedale all’altro, in provincia di Forlì, nel corso del 2025. Il 27enne ne parlava al telefono con la compagna e con i titolari delle pompe funebri Romagna di Meldola, suo paese di origini, per cui lavorava saltuariamente. Non è ancora chiaro, però, il movente. Le ipotesi principali a cui lavorano gli investigatori sono due: o Luca Spada uccideva i pazienti anziani per una sorta di forma di pietà oppure lo faceva per favorire la ditta di onoranze funebri.

L’autopsia e l’iniezione d’aria

Luca Spada è stato arrestato sabato mattina dai carabinieri di Forlì mentre si trovava in casa con la fidanzata Elena e il figlio piccolo. La svolta nelle indagini è arrivata con l’esito dell’autopsia sul corpo della signora Deanna Mambelli, 85 anni, che si è sentita male durante il trasporto in ambulanza ed è morta il 25 novembre. L’autopsia avrebbe infatti dimostrato che il suo decesso era stato provocato da una iniezione d’aria, quindi per embolia gassosa. Sempre nella giornata di sabato, i carabinieri hanno sequestrato alcuni materiali alle pompe funebri Romagna. A quanto risulta, l’agenzia non si sarebbe occupata di alcuno dei funerali dei morti per cui è indagato Spada. Al punto che la titolare starebbe valutando di costituirsi a propria volta parte civile.



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