Ultime notizie AvvelenamentiCrisi Usa - IranDonald TrumpGiorgia Meloni
ECONOMIA & LAVOROAcciseCarovitaCrisi Usa - IranGasGoverno MeloniPetrolio

Il caro carburante mette in ginocchio il trasporto su gomma. Il grido d’allarme del settore: «Situazione insostenibile, valutiamo lo stop»

13 Aprile 2026 - 11:48 Gianluca Brambilla
caro carburante rischio blocco trasporto gomma
caro carburante rischio blocco trasporto gomma
L'associazione di categoria Unatras lancia un appello al governo: «Il taglio delle accise non basta. Operiamo in perdita»

Il trasporto su gomma in Italia rischia di fermarsi. Lo scorso fine settimana, le associazioni di categoria si sono riunite per discutere della situazione, resa particolarmente delicata dal caro carburante innescato dalla guerra in Medio Oriente. Dopo giorni di discussioni, Unatras – il coordinamento unitario delle associazioni nazionali di settore – ha fatto sapere che l’intera categoria dell’autotrasporto «è orientata verso il blocco dei servizi di trasporto su strada». Una posizione che avrebbe messo d’accordo un po’ tutti: imprese grandi, medie e di piccole dimensioni. La data segnata in rosso sul calendario è venerdì 17 aprile, quando il comitato esecutivo nazionale di Unatras sarà chiamato a pronunciarsi sul fermo dei servizi e, in caso, avviare le procedure previste per il blocco.

L’allarme del settore per il caro carburante

Le imprese lamentano «l’atteggiamento irresponsabile della committenza», ossia dei clienti delle aziende di trasporto, che a loro «determina una riduzione fino a 40 centesimi al litro» dei loro compensi. Ma nel mirino c’è anche la «mancanza di attenzione da parte del governo». Nonostante il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, abbia annunciato «decisioni a favore del settore», la categoria – incalza Unatras in una nota – non è a conoscenza «di alcun provvedimento concreto». Secondo Paolo Uggè, presidente del coordinamento delle associazioni nazionali dell’autotrasporto, «tali condizioni di irresponsabilità e superficialità rischiano ora di ricadere sull’intero Paese».

Extracosti fino a 9mila euro annui per i camion

Il rischio di una paralisi del trasporto su gomma non è del tutto nuovo. Già lo scorso 8 aprile, Unatras aveva diffuso un comunicato dai toni allarmanti in cui denunciava che il settore dell’autotrasporto «è ormai al collasso a causa del caro gasolio, con prezzi stabilmente oltre i 2 euro al litro». Senza risposte concrete da parte del governo, ammoniva l’associazione, «sarà inevitabile il fermo nazionale dei servizi». Le aziende del settore denunciano innanzitutto i continui aumenti del costo del carburante, in particolare quello del gasolio, che si tradcuono «in un aggravio fino a 9.000 euro annui di extracosti per veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane».

L’appello al governo e il rischio stop

Secondo Unatras, le imprese italiane dell’autotrasporto stanno già lavorando in perdita e chiedono all’esecutivo di Giorgia Meloni misure ben più concrete di quanto visto finora. «Considerato che la proroga del taglio lineare delle accise di 20 centesimi al litro è già stato assorbito dal continuo aumento del prezzo industriale, è indispensabile attuare provvedimenti immediati che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per gli operatori del trasporto professionale, che hanno investito in sicurezza e tutela ambientale», spiegano le aziende del trasporto su gomma. Da qui, il nuovo appello al governo per l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta di 100 milioni e l’approvazione di ristori per il settore. Se queste richieste non saranno soddisfatte, il trasporto su gomma rischia di fermarsi.

Foto copertina: EPA/Wojtek Jargilo

leggi anche