Tinto Brass bloccato in casa da 3 mesi per la frana. La moglie: «Non può neanche andare dal cardiologo: ora denunciamo»

Il regista Tinto Brass è «amareggiato, molto depresso, e con grandi preoccupazioni per la sua salute». Così lo descrive al Corriere della Sera la moglie Caterina Varzi. Brass, 93 anni, vive nel borgo di Isola Farnese, a Roma, rimasto isolato dal 9 gennaio a causa di una frana. «Siamo a un passo dal presentare un esposto alla Procura della Repubblica – denuncia Varzi, vicepresidente del Comitato a tutela dei residenti della zona – e dal fare un esposto alla Corte dei Conti: a fronte di un milione di euro stanziato per l’emergenza, la gestione dei fondi e l’inerzia amministrativa richiedono un accertamento immediato. Una denuncia che stiamo per fare come comitato e io e Tinto personalmente».
«L’unico modo per uscire dal Borgo è uno scalino di 141 gradini e una via poco sicura»
«La sta vivendo malissimo», spiega la moglie del regista. «Per una persona come lui di 93 anni questo stop significa rinviare la visita dal cardiologo e tutti gli accertamenti che una persona di quell’età deve assolutamente fare. A tutt’oggi l’unico modo per uscire dal borgo è una scala di 141 gradini provvisoria che non può certo fare. E la strada che è stata aperta per le emergenze, via Prato della Corte, non è assolutamente sicura, si rischia la vita. Tinto si sente anche molto umiliato dalle parole dell’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Signorini che ha detto che tanto “Tinto Brass non usciva di casa prima e non esce nemmeno ora”, ma che discorso è? Il borgo intero è sprofondato in una crisi sociale, con difficoltà di somministrare perfino i farmaci salvavita, ma ricordo a tutti, anche al sindaco Gualtieri, che questa è Roma, non un paesino», sottolinea Varzi.
Promesse disattese
Secondo quanto ricostruito dal Corriere martedì 14 aprile si è tenuto un Consiglio Municipale straordinario in cui è emerso che la viabilità della via principale, via dell’Isola Farnese, è subordinata all’adozione di un’ordinanza prevista mercoledì 15. Ma finora, spiega Varzi, le promesse non sarebbero state rispettate. «Alle mie insistenti richieste sulla messa in sicurezza di via Prato della Corte – dichiara al quotidiano – che mette a rischio l’incolumità dei residenti, e a quelle dei cittadini esausti espresse anche con toni decisi, il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’Assessore Agnese Rollo hanno risposto abbandonando recentemente la chat di emergenza, lo strumento attraverso il quale i residenti venivano informati dello stato di avanzamento dei lavori per uscire dall’isolamento. Lasciandoci in un totale vuoto istituzionale».
