De Rensis indagato dopo la querela di Stefania Cappa, l’accusa per l’avvocato di Stasi assieme alle Iene e l’ex maresciallo su Garlasco

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati per diffamazione Antonio De Rensis, uno dei difensori di Alberto Stasi, l’inviato del programma «Le Iene» Alessandro De Giuseppe e Francesco Marchetto, ex maresciallo dei carabinieri di Pavia. Come anticipa Repubblica con la firma di Rosario Di Raimondo e Massimo Pisa, il fascicolo è in mano al pm Antonio Pansa, che sta gestendo un pacchetto di circa ottanta denunce collegate ai contorni della vicenda di Garlasco, in larga parte ancora a «modello 44», cioè con reati ipotizzati ma senza nomi iscritti.
L’esposto-querela di Stefania Cappa
Tutto parte dalla denuncia depositata da Stefania Cappa, sorella gemella di Paola e cugina di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nella villa di Garlasco il 13 agosto 2007. Come aveva spiegato il legale Antonio Marino, che assiste la famiglia insieme a Gabriele Casartelli e Valeria Mettica, l’atto «è stata presentata solamente dalla avvocatessa Stefania Cappa» e si fonda sulle risultanze di una società investigativa privata ingaggiata nell’autunno 2025. Tra le carte figurerebbero anche le trascrizioni di una conversazione tra De Giuseppe e una giornalista. Lo stesso Marino aveva corretto una comunicazione precedente in cui si parlava di associazione a delinquere, oggi definita un «errore».
Le accuse e il dragaggio del canale di Tromello
I reati ipotizzati nella querela e anticipati nei giorni scorsi sono «istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata», con segnalazioni su possibili profili di frode processuale e depistaggio. Nel mirino finiscono alcuni servizi televisivi che alludevano a un coinvolgimento delle cugine nel femminicidio, tra cui l’intervista al presunto supertestimone Gianni Bruscagin, da cui prese il via il dragaggio del canale di Tromello nel maggio 2025, alla ricerca dell’arma mai recuperata. Per i legali Cappa è il tassello più evidente di una «martellante campagna denigratoria» nei confronti di chi non è mai stato iscritto tra gli indagati per il delitto.
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La reazione di De Rensis alla querela
De Rensis ai microfoni di Milo Infante a «Ore 14 Sera» su Rai2, commentando la notizia della querela di Stefania Cappa lo scorso 21 maggio aveva definito quel momento «il giorno più bello nell’ultimo anno e mezzo». «Finalmente si potrà chiarire qualcosa, che poi ognuno interpreterà come vuole, i fatti parlano», aveva osservato, dicendosi però spiazzato dall’accusa: «È una cosa che sul pianeta Terra non riusciamo a capire». De Rensis aveva poi raccontato un episodio del luglio 2022, quando, poche ore dopo aver assunto la difesa di Stasi in quel momento nota a pochissimi, gli sarebbe arrivata una telefonata in cui la stessa Cappa lo invitava come relatore a «prestigiosissimi convegni al Coni», contatto mai andato a buon fine e segnalato subito al procuratore. «Sono un uomo libero che oggi si sente vergognosamente infangato», aveva concluso, negando ogni rapporto con testimoni o con Marchetto.

