I mediatori pakistani in Iran per cercare di rafforzare i colloqui tra Teheran e Usa. Trump annuncia un incontro storico tra Israele e Libano in programma oggi – La diretta

Mediatori pakistani, tra cui il capo dell’esercito Syed Asim Munir, sono arrivati a Teheran per rafforzare il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti prima della sua scadenza, la prossima settimana. Dall’inizio dei colloqui l’Iran e gli Stato Uniti hanno continuato a scambiarsi messaggi tramite il Pakistan ma non hanno ancora concordato un nuovo ciclo di negoziati, ha dichiarato Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, si è detta ottimista riguardo ai negoziati. «Siamo fiduciosi sulle prospettive di un accordo», ha dichiarato ai giornalisti. L’iniziativa diplomatica pakistana è arrivata mentre l’Iran minaccia di interrompere tutti gli scambi commerciali nella regione in risposta al blocco navale dei suoi porti.
Il capo dell'ONU per i rifugiati chiede sostegno urgente per il Libano
Il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Barham Salih, ha chiesto alla comunità internazionale di fornire sostegno e aiuti urgenti al Libano. Oltre un milione di persone, un quinto della popolazione libanese, è stato sfollato a causa del conflitto, che Salih definisce «senza precedenti». Secondo il ministero della Salute libanese, più di 2.100 persone sono state uccise negli attacchi israeliani dal 2 marzo. Ma Israele afferma che le sue operazioni in Libano mirano a indebolire Hezbollah, sostenuto dall’Iran, e a proteggere i suoi cittadini dagli attacchi, compresi i lanci di razzi transfrontalieri.
Trump annuncia: domani colloqui tra Israele e Libano
«Stiamo cercando di creare un po’ di respiro tra Israele e Libano. È passato molto tempo dall’ultima volta che i due leader si sono parlati, circa 34 anni. Accadrà domani. Ottimo!» Così sul suo social Truth il presidente Donald Trump ha annunciato colloqui storici tra Israele e Libano, che sono previsti per oggi, giovedì 16 aprile.
Infantino: «La nazionale iraniana verrà ai Mondiali»
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha dichiarato che «la nazionale iraniana verrà sicuramente» a giocare ai Mondiali negli Stati Uniti quest’estate. E ha poi aggiunto: «Speriamo che per allora, ovviamente, la situazione si sia stabilizzata. Come ho detto, questo sarebbe sicuramente d’aiuto. Ma l’Iran deve fare altrettanto». Come riporta il New York Times, il presidente Trump aveva affermato che non sarebbe stato «appropriato» per l’Iran partecipare ai Mondiali e che questo avrebbe potrebbe rappresentare un rischio per i giocatori.
Ad oggi non è ancora chiaro se l’Iran si ritirerà dal torneo. Il ministro dello sport iraniano, Ahmad Donyamali, ha dichiarato alla televisione di Stato a febbraio che la squadra non avrebbe partecipato dopo gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele che hanno ucciso la Guida Suprema iraniana. A marzo, però, l’Iran aveva dichiarato di essere in trattative con la FIFA per spostare le partite dagli Stati Uniti al Messico, che ospita il torneo insieme al Canada. Ma la FIFA aveva fatto sapere di non avere alcuna intenzione di farlo.
«Lo sport dovrebbe stare fuori dalla politica», ha dichiarato Infantino ella CNBC.
