«Questa signora respira male», così Luca Spada depistava i colleghi mentre online cercava: «Sognare omicidio, significato e numeri»

«Guardi che questa signora respira male». Iniziava così, con una frase apparentemente premurosa rivolta a un’infermiera, il piano di depistaggio di Luca Spada, l’autista soccorritore di 27 anni arrestato a Forlì accusato di omicidio volontario premeditato per aver ucciso sei anziani durante i trasporti in ambulanza. Ma in quel caso, quello di Deanna Mambelli, la vittima era ancora lucida e fece in tempo a smentirlo: «Adesso respiro magari bene». Un botta e risposta che oggi, agli atti dell’inchiesta, rivela la strategia del giovane per preparare il terreno ai decessi. Così come le ricerche online fatte dall’autista d’ambulanza tradiscono un piano criminoso: «Ho sognato uno ucciso cosa significa», scriveva su Google nei giorni della morte di Mambelli.
Il metodo usato da Luca Spada durante i viaggi in ambulanza
Secondo la Procura di Forlì, Spada avrebbe creato le condizioni ideali per agire indisturbato. Il metodo ipotizzato è quello dell’iniezione di aria con una siringa dall’accesso venoso per provocare embolie gassose letali. Per restare solo con i pazienti, il 27enne metteva in atto piccole messe in scena con i colleghi: «Devo fare delle telefonate», oppure «Ho male a un piede», fino al classico «Devo prendere i parametri vitali». Scuse banali per allontanare testimoni oculari e procedere con l’iniezione letale. In un altro episodio, l’autista riferiva di una crisi respiratoria imminente parlando direttamente alla paziente: «Me lo deve dire lei signora se respira male, i parametri vanno bene». Dall’altra parte, però, il collega non sentiva alcuna risposta.
Le ricerche online
A tradire Spada sono state anche le tracce lasciate sul web, che i magistrati considerano prove di una premeditazione. Sei giorni prima del trasporto fatale della signora Mambelli, il giovane cercava su Google il significato dei propri sogni: «sognare di uccidere qualcuno numeri», «ho sognato uno ucciso cosa significa» e «sognare omicidio. Significato e numeri». Tra le ricerche c’era anche un’attenzione morbosa per la cronaca giudiziaria. Il giorno dopo aver scoperto una telecamera piazzata dagli inquirenti sull’ambulanza — momento in cui chiese terrorizzato a un collega: «Non ti sembra una telecamera?» — Spada si era messo a consultare freneticamente gli articoli sul caso di Giampaolo Amato, il medico bolognese condannato per l’omicidio di moglie e suocera con un mix di farmaci. Un tentativo, forse, di studiare gli errori altrui per evitare i propri.
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Il giallo degli accessi al Pronto Soccorso
C’è poi un aspetto che riguarda la salute dello stesso Spada. Nel corso del 2025, il giovane si era presentato sei volte al Pronto Soccorso accusando crisi respiratorie e sintomi del tutto simili a quelli riscontrati sulle sue vittime. In quelle occasioni, i medici avevano notato un accesso venoso autonomo. Il sospetto degli inquirenti è che l’autista usasse se stesso come cavia, provocandosi crisi respiratorie controllate con lo stesso metodo (l’iniezione di aria) usato poi per uccidere gli anziani, forse per crearsi un alibi clinico o per “allenarsi” alla procedura.
I numeri dell’orrore
A chiudere il cerchio è la statistica, definita «inverosimile» dall’accusa. Su oltre 16mila trasporti effettuati dall’associazione nel 2025, si sono registrate otto crisi rilevanti: sei di queste sono finite in tragedia e in tutti e sei i casi Luca Spada era di turno. Un dato che, unito all’autopsia sulla signora Mambelli che ha accertato la morte per embolia gassosa, ha trasformato i sospetti in manette.
