La morte del bambino nella piscina a Latina: «Il bocchettone non aveva la grata di sicurezza»

Nel bocchettone della piscina del centro termale Vescine a Suio Terme, frazione di Castelforte in provincia di Latina dove un bambino è annegato non c’erano le grate di sicurezza. A dirlo sono i genitori di Gabriele Petrucci, 7 anni, morto affogato sabato scorso el giorno del suo compleanno. E c’è anche un precedente: due anni e mezzo fa un altro bambino aveva perso la vita in una situazione simile. «La morte del piccolo Gabriele è in maniera esclusiva attribuibile all’incuria della gestione della piscina e ad un sistema salvavita obsoleto e fuori legge. Non mi esprimo sulla competenza del personale di sorveglianza, che rappresenta un aspetto minore rispetto a una tragedia che andava evitata», commenta Francesco Lauri, avvocato della famiglia.
La morte di Gabriele Petrucci nella piscina a Latina
La madre Mihaela e il padre Antonello dicono al Messaggero che vogliono giustizia: «Gabriele stava facendo il bagno con la mamma mentre il papà si trovava fuori ma era lì a meno di tre metri, poi Gabriele è scomparso, credevano che fosse uscito, il papà si è avvicinato al bordo e ha intravisto il corpicino del figlio», precisa l’avvocato. Il genitore si è gettato in piscina con la madre «e l’ausilio di una coppia di amici oltre che altri bagnanti lo ha afferrato ma non riuscivano a tirarlo fuori, perché il bambino era rimasto incastrato nel tubo di aspirazione».
Il precedente
Secondo i genitori il bocchettone non aveva la grata di sicurezza. E tutto si è svolto come nel precedente del 7 agosto 2023. Sui fatti indaga la procura di Cassino. Anche secondo le indagini dei carabinieri di Latina e Formia il tubo di aspirazione era sprovvisto di grata. Che pare si trovasse non lontano e dunque probabilmente chi ha provveduto alla manutenzione, o l’ha chiusa male o l’ha dimenticata. Il fasciolo aperto è per omicidio colposo.
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La grata
«C’era questa bocca di aspirazione che era sprovvista della griglia di recensione e la griglia sembrerebbe che sia stata ritrovata a molti metri di distanza o su un prato o dentro la piscina ma lontano dal bocchettone», aggiunge il legale della famiglia Petrucci. «l’ipotesi è che chi abbia fatto manutenzione o chi doveva ricollocare la griglia non l’abbia fatto, l’alternativa, al momento senza fondamento, è che sia stata messa male e dunque si sia tolta». Una falla nella manutenzione proprio come accadde a Palombara Sabina nell’estate del 2023.
