Chiedono un piccolo contributo e ricevono 1,8 milioni di dollari: la storia degli sviluppatori che cercano di salvare un videogioco storico

AdventureQuest Worlds è già sopravvissuto a un’apocalisse, ora ha bisogno del supporto dei suoi fan per sopravvivere alla seconda. Per salvarlo, gli autori del videogioco uscito nel 2008 hanno chiesto un piccolo contributo su Kickstarter (la piattaforma per finanziare un progetto direttamente con i suoi acquirenti) e sono stati inondati di soldi: in meno di un mese sono arrivati 1,8 milioni di dollari direttamente dai fan, niente editore e niente intermediario. E la nuova versione sarà presto giocabile.
Che cos’è AdventureQuest Worlds
AdventureQuest Worlds è un MMORPG (massively multiplayer online role-playing game), quindi un videogioco in cui si vestono i panni di un personaggio personalizzabile e pensato per essere vissuto insieme a molti altri utenti: la cooperazione è indispensabile per vincere. La sua caratteristica principale, al lancio, era quella di essere un browser game, quindi un gioco che non richiedeva grossi download o un computer potente per funzionare, ma solo una connessione a internet e uno strumento per navigare il web. Come molti altri MMO degli anni 2000, il più famoso è ancora oggi World of Warcraft, il gioco è stato il luogo dove sono nate amicizie, storie d’amore e tante altre connessioni che hanno portato nel mondo reale un sentimento umano nato in digitale. Proprio per questo motivo la base di fan di AdventureQuest Worlds è così legata al gioco.
La prima crisi: la fine di Flash
Un linguaggio di programmazione specifico per i browser game chiamato Adobe Flash faceva da fondamenta non solo ad AdventureQuest Worlds, ma anche a tutti i videogiochi pensati per funzionare sul web. Nel 2017 Adobe ha annunciato che avrebbe smesso di supportare Flash in accordo con Apple, Facebook, Google, Microsoft, e Mozilla (Firefox). Questo ha fissato una scadenza relativamente breve agli sviluppatori: nel corso di due anni hanno dovuto modificare il gioco per renderlo giocabile (con tutte le sue funzioni online e cooperative) al di fuori dei browser. Ci sono riusciti, ma l’annuncio ha costretto l’azienda a una virata improvvisa. Già nel 2016, infatti, gli sviluppatori avevano intenzione di trasferire il titolo su Unity, un software di creazione di videogiochi più moderno e compatibile con le piattaforme più usate, ma la morte di Adobe Flash li ha costretti a cambiare rotta. Ora, per restare rilevati e garantire un futuro al gioco, Artix Entertainment, la società che ha sviluppato il gioco, ha deciso che è arrivato il momento di mantenere quella promessa.
Ti potrebbe interessare
La strategia per battere il record
Ogni progetto Kickstarter, indipendentemente dalle schiere di appassionati su cui può fare affidamento, ha bisogno di farsi pubblicità, e fa sempre notizia quando vengono infranti i record di velocità, come un traguardo importante raggiunto in poco tempo, o quelli di capitale, in cui gli organizzatori raccolgono dieci o cento volte il denaro di cui avevano bisogno. Artix Entertainment ha scelto la seconda via per farsi vedere impostando come traguardo un singolo dollaro così da poter dire di essere stata finanziata centinaia di migliaia di volte di più del suo obiettivo. «Stiamo sviluppando questo gioco a prescindere da tutto», hanno scritto gli sviluppatori sulla loro pagina Kickstarter. «L’obiettivo è sempre stato di raggiungere gli obiettivi aggiuntivi (chiamati stretch goals ndr) per raccogliere più finanziamenti. Ma così possiamo vantarci di aver realizzato la campagna Kickstarter con la percentuale di finanziamento più alta della storia. É un po’… strano, ma ehi, è divertente scrivere numeri folli come il 1.821.106%».
Lo stupore e la commozione degli sviluppatori
Nonostante la strategia per fare notizia, l’ondata di supporto economico raggiunto dalla campagna ha lasciato gli sviluppatori a bocca aperta. I piani di finanziamento interni all’azienda avrebbero coperto le basi del progetto di riconversione a Unity, ma con così tanti finanziamenti, lo studio di sviluppo può realizzare qualcosa di veramente duraturo. «L’amore e il supporto travolgenti che AdventureQuest Worlds: Infinity (questo sarà il nome del nuovo videogioco ndr) ha ricevuto hanno superato ogni nostra più rosea aspettativa. Abbiamo sempre detto che creiamo i nostri giochi per e con voi e questo non è mai stato più vero di adesso. Quindi Grazie di cuore, grazie. A nome di TUTTI noi… GRAZIE!».
Unity: una spina dorsale dello sviluppo indipendente
Ogni videogioco ha bisogno di un motore, un software con cui si impostano ambienti, combattimenti, dialoghi, progressione, storia e tutte quelle componenti di cui si compone un’avventura. È possibile immaginare un motore come un enorme set di attrezzi da muratore, che vanno dalla ruspa al cacciavite, con i quali è possibile costruire tutto, dalle piante alle armi, dai menù alle armature. Solo i più grandi e ben finanziati studi di sviluppo possono permettersi di creare un motore di gioco proprietario, quindi realizzato da zero secondo le esigenze del progetto. La maggior parte dei team medio-piccoli ha adottato uno dei due motori gratuiti disponibili sul mercato: Unity e Unreal Engine. Essendo gratuiti è possibile lavorarci senza costi, ed essendo così popolari ci sono tanti sviluppatori che li sanno usare, quindi trovare nuovi talenti è facile. Grazie alla sua conversione in Unity, AdventureQuest Worlds potrà essere giocato su Steam, Android e iOS e le prime sessioni di test sono in programma già per la fine di aprile.
