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Chi è John Ternus, il nuovo Ceo di Apple che lancerà l’iPhone pieghevole

21 Aprile 2026 - 13:40 Riccardo Lichene
John Ternus
John Ternus
Dal braccio meccanico per tetraplegici ai futuri occhiali AR, ecco la storia del nuovo leader che prende il posto di Tim Cook

Quando la Apple cambia amministratore delegato inizia una nuova era. Steve Jobs ha introdotto l’iPod e l’iPhone nel suo ultimo mandato, Tim Cook li ha resi dei prodotti planetari. Ora l’azienda ha bisogno di un nuovo timoniere per navigare l’era dell’AI, visto il recente e costoso insuccesso dell’Apple Vision Pro e la stagnazione che circonda quasi tutto il resto del comparto hardware. Proprio dall’hardware viene John Ternus. Quando si insedierà a settembre, il nuovo Ceo metterà al centro delle strategie aziendali due prodotti rivoluzionari, il telefono pieghevole e gli occhiali per la realtà aumentata, entrambi in lavorazione. Le prime parole di Ternus dopo la nomina sono state di gratitudine e incoraggiamento: «È un onore per me occupare questa posizione, e prometto di guidare l’azienda con i valori e lo sguardo al futuro che l’hanno definita per oltre mezzo secolo», ha detto ai media americani.

Tim Cook non lascerà l’azienda

In occasione dei 50 anni di Apple appena celebrati, Tim Cook ha ripetuto nel corso di diverse interviste di alto profilo che non ha intenzione di fare un passo indietro e che il futuro dell’azienda era assicurato. Forte di quindici anni di direzione, Cook sarà (dopo il periodo di transizione) il nuovo presidente esecutivo, un ruolo che nella Silicon Valley consiste nell’essere, come dicono a San Francisco, «la persona da cui i politici vanno a lamentarsi». Ed ecco che il nuovo impianto aziendale e la decisione a sorpresa  possono essere inquadrati come una divisione di responsabilità: Ternus farà i nuovi computer, i nuovi telefoni e si concentrerà sull’hardware dell’azienda; Cook andrà a stringere mani, a regalare trofei dorati e a mettere in piedi quegli accordi di fornitura che gli hanno permesso di rendere l’iPhone un vero prodotto di massa.

La carriera di John Ternus

Classe 1975, Ternus entra in Apple nel 2001, a 26 anni, dopo un dottorato in ingegneria meccanica con una tesi che lo ha visto progettare e realizzare un braccio meccanico per le persone tetraplegiche. Prima di approdare a Cupertino, Ternus ha fatto da progettista per un’azienda di visori per la realtà virtuale. Una volta alla Apple è stato inserito nel team che si occupava degli Apple Cinema Display, una linea di prodotti chiusa nel 2011 che comprendeva schermi di fascia alta per Pc fissi. Nel 2013 arriva la prima promozione di rilievo: a lui viene assegnata la vicepresidenza del settore hardware sotto la guida di Dan Riccio, un altro storico progettista della Apple. Nel suo nuovo ruolo, Ternus si è occupato dello sviluppo hardware degli iPad, dei Mac e delle AirPod andando a prendere il posto di Riccio nel 2021. L’anno successivo gli è stata affidata anche la parte hardware dell’iPhone e dell’Apple Watch. All’epoca della promozione, Ternus era il più giovane dirigente della Apple e, secondo Bloomberg, «un leader carismatico e apprezzato».

Le sue decisioni più importanti

Per capire quella che sarà la strategia di leadership di Ternus è indispensabile guardare non solo alla sua reputazione, ma anche a quelle decisioni che, sotto la sua guida, hanno plasmato il futuro di Apple. All’interno dell’azienda è considerato un dirigente di basso profilo, che mette tutte le sue energie nella progettazione dei prodotti e nel lavoro ingegneristico. Negli ultimi anni ha avuto qualche momento importante sul palco della Worldwide Developers Conference , la conferenza annuale in cui Apple mette in mostra novità e ambizioni, anche perché è sotto la sua spinta che Cupertino ha intrapreso una delle decisioni più importanti della sua storia a livello di hardware: la creazione di chip proprietari. La virata, che all’epoca aveva sorpreso gli analisti, ha visto l’azienda abbandonare partner storici come Intel per progettare la propria linea di processori che ha fatto il suo debutto nel 2020 con l’M1. Da allora, Apple monta la sua linea M su tutti i suoi computer ed è attualmente alla quinta generazione, tutte arrivate sul mercato sotto la guida di Ternus.

Il futuro che lo aspetta

Tim Cook, nelle ore immediatamente successive all’annuncio, ha affermato che «i decenni trascorsi (da Ternus ndr) in azienda hanno dimostrato che ha la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità». Ma quelle che lo aspettano non sono acque semplici da navigare. In un mondo in cui tutti parlano di intelligenza artificiale, Apple è l’unica azienda ad aver gettato la spugna: la nuova Siri è stata affidata a Google e la famosa Apple Intelligence non è mai arrivata negli iPhone. Sul fronte hardware, poi, l’Apple Vision Pro è un fallimento che pesa ancora sui bilanci. Ma ci sono delle buone prospettive: all’orizzonte ci sono due prodotti che potrebbero essere rivoluzionari e vedranno la luce proprio sotto la guida di Ternus. Il primo è l’iPhone pieghevole che dovrebbe essere annunciato alla prossima WWDC e rendere il formato mainstream. Il secondo sono gli occhiali per la realtà aumentata realizzati “in-house” (quindi senza partnership esterne come ha fatto Meta con Luxottica) per lanciare Apple alla frontiera della realtà aumentata.

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