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I 70 calciatori di Serie A e le serate con le escort a Milano: spuntano i nomi dei club. Come fregavano i test antidoping

21 Aprile 2026 - 13:32 Giovanni Ruggiero
Serata discoteca
Serata discoteca
La procura di Milano indaga per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione su un'agenzia di pubbliche relazioni, che organizzava feste soprattutto con calciatori professionisti. Le serate iniziavano nei locali e finivano in hotel, spesso con i calciatori accompagnati dalle ragazze indicate dall'agenzia. Come funzionava il giro

Sono almeno settanta i calciatori di Serie A coinvolti, come partecipanti, nelle feste organizzate da una agenzia di eventi di Cinisello Balsamo finita al centro di un’indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate. I loro nomi compaiono negli atti ma sono coperti da “omissis”: nessuno di loro è indagato, non avendo commesso reati. Quattro i manager dell’organizzazione finiti agli arresti domiciliari, con un sequestro preventivo di oltre 1,2 milioni di euro disposto dalla Guardia di Finanza su ordinanza della gip Chiara Valori.

In quali squadre giocano i calciatori che partecipavano alle feste

Tra i calciatori che frequentavano le serate ci sarebbero giocatori di Inter, Milan, Juventus, Sassuolo e Verona, riferisce l’Ansa. Non è però stato accertato quanti abbiano effettivamente usufruito del servizio escort. L’organizzazione, strutturata come una vera e propria azienda, garantiva un pacchetto dopopartita che partiva dalle discoteche più in voga della movida milanese e, per chi lo richiedeva, proseguiva in camere private messe a disposizione dagli stessi gestori, per evitare il rischio di essere riconosciuti in hotel. Nell’ordinanza della gip Valori, riportata dal Tg1, si legge che «nel corso di dette serate, le giovani donne che lavoravano per la coppia venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti».

Gas esilarante e antidoping: perché i calciatori usavano il protossido d’azoto

Per sballarsi senza rischiare sanzioni sportive, diversi atleti avrebbero fatto ricorso al protossido d’azoto, il cosiddetto gas esilarante, inalato da palloncini durante le feste. Il motivo è semplice, come annotano gli inquirenti: «È usato come sostanza psicoattiva, ma nel contempo non è rilevabile dai consueti test antidoping e quindi gradito agli atleti professionisti». Una delle escort che ha deciso di denunciare, nell’agosto 2024, ha confermato il consumo frequente della sostanza durante quegli eventi.

Le serate durante il lockdown per il Covid

Secondo il racconto della stessa testimone, verbalizzato dagli inquirenti del nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf, le serate con escort non si sono mai fermate nemmeno durante la pandemia: «Anche nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri venivano organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort» con «rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti». La ragazza ha vissuto dal 2019 al 2023 in un appartamento dello stesso palazzo di Cinisello Balsamo dove aveva sede la Ma.De Milano, la società dei due principali indagati, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi.

Come funzionava il giro: dalle ragazze immagine alle escort, i proventi divisi a metà

L’organizzazione contava su circa cento ragazze immagine reclutate per animare serate pubblicizzate su Instagram come feste esclusive, ma solo una parte di loro si prostituiva. Buttini e Ronchi, secondo la testimone, «trattenevano almeno il 50% dell’importo pagato» e le giovani dovevano versare anche il canone d’affitto delle camere nello stesso palazzo. I tavoli nei locali costavano migliaia di euro, tra champagne pregiati e cocktail, mentre le prestazioni sessuali ne aggiungevano altrettante. Gli indagati, spiega una nota del procuratore Marcello Viola, avevano «introiti reali del tutto sproporzionati a quelli dichiarati ufficialmente», riconducibili esclusivamente al business degli eventi.