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Madre si butta dal balcone con i tre figli, le confidenze al parroco: «Si sentiva soffocata». Il marito non si è accorto di nulla

23 Aprile 2026 - 14:18 Alba Romano
catanzaro-mamma-getta-balcona-figli-confidezne-parroco
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Don Vincenzo Zoccoli, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore, conosceva bene la donna, catechista e volontaria: «Non aveva mai espresso alcun rifiuto della vita. Tutt’altro»

«Glielo avevo detto più volte: se non ce la fai, se ti senti giù fatti aiutare. Se non vuoi andare dallo psichiatra o dallo psicologo consulta almeno il tuo medico e digli: mi sento giù». A dirlo al Corriere della Sera è don Vincenzo Zoccoli, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore che si trova a poche centinaia di metri da dove è avvenuta la tragedia di Catanzaro. La donna, che si è gettata dal balcone insieme ai suoi figli, di cui due deceduti sul colpo, era molto attiva in parrocchia. Era una catechista, e partecipava con impegno alle attività di volontariato. Don Vincenzo aveva colto in lei «un malessere», soprattutto dopo l’ultima gravidanza. Si era confidata con lui, e il parroco aveva cercato di «spronarla a reagire» e a «chiedere aiuto». Per questo, quando mercoledì mattina i fedeli lo hanno svegliato per informarlo che una donna si era buttata dal balcone, ha pensato subito a lei. «Si sentiva soffocata da quella situazione di dover crescere tre figli, nati a poca distanza l’uno dall’altro – dice don Vincenzo -. Ma io gli dicevo: forza, vedi come tanta gente, tra virgolette, ti invidia per questi tre bambini». Nonostante ciò il parroco assicura che «non aveva mai espresso alcun rifiuto della vita. Tutt’altro».

La depressione post partum

Continuava a mostrarsi «solare e sorridente», ma nonostante le apparenze sarebbe stata proprio l’ultima maternità a far riesplodere un malessere che forse covava da tempo. «Di questo non mi aveva mai parlato – afferma don Vincenzo -. Io penso che quel che ha fatto nasca dalla stanchezza o dalla depressione post partum. Lei aveva la paura di non farcela con i bambini. Di non essere capace. Di non riuscire. Io invece la spronavo: forza che ce la fai. Non so proprio cosa si potesse fare di più». I colleghi della Rsa di Catanzaro in cui lavorava non avrebbero colto alcun segnale di allarme, così come il marito. Quest’ultimo si trova ora a Genova, dove è ricoverata la figlia maggiore, unica sopravvissuta.

Come sta la bambina di 6 anni

La bambina di 6 anni è stata trasferita nella notte all’Istituto Giannina Gaslini del capoluogo ligure, dove è ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata. «Il trasferimento da Catanzaro è avvenuto con successo grazie alla collaborazione tra i medici dei due ospedali e al supporto dell’Aeronautica Militare, che ha garantito un trasporto sicuro e la continuità delle cure», si legge nel bollettino medico. La stabilità della piccola è frutto delle tempestive manovre salvavita eseguite a Catanzaro.

Cosa è accaduto a Catanzaro

Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile, coordinati dalla Procura di Catanzaro, la 46enne avrebbe gettato nel vuoto i tre figli in sequenza dal terrazzo di casa, per poi lanciarsi a sua volta. Morti sul colpo lei, il figlio di 4 anni e il più piccolo di 4 mesi. Il marito dormiva al momento dei fatti e non si è accorto di nulla fino a quando, sentendo dei rumori, è sceso in strada e ha trovato la scena. Ha tentato di rianimare moglie e figli, senza esito. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

ANSA/LUANA COSTA | Un ciuccio trovato sul luogo dove una donna si è gettata dalla finestra con i figli a Catanzaro, forse del più piccolo, di appena 4 mesi, 22 Aprile 2026

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