Trump manda in Pakistan Witkoff e il genero Kushner, ma l’Iran non vuole vederli fino a lunedì. Hegseth: «Buon accordo o attacchiamo di nuovo» – La diretta

Steve Witkoff e Jared Kushner sono partiti oggi per Islamabad con l’obiettivo di incontrare la delegazione iraniana. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è già atterrato nella capitale pachistana per valutare le proposte di Teheran, che il Pakistan trasmetterà poi a Washington. Secondo fonti pachistane citate da Reuters, sarà Araghchi a discutere, dopo che il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf si era dimesso dalla guida della squadra negoziale per le critiche dei falchi, sostituito da Araghchi, già protagonista dell’accordo sul nucleare del 2015.
Le minacce di Hegseth e lo spiraglio tra Israele e Libano
Sul piano militare, il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha ribadito che, in assenza di «un buon accordo», le forze armate americane sono pronte a colpire di nuovo l’Iran. Il blocco dei porti iraniani proseguirà «per tutto il tempo necessario», ha dichiarato. «Per la prima volta da decenni, tre portaerei operano contemporaneamente in Medio Oriente», ha scritto su X il Comando centrale Usa, riferendosi alle USS Abraham Lincoln, Gerald R. Ford e George H.W. Bush. Trump ha invitato a non accelerare: «Non mettetemi fretta, voglio un accordo che duri». Nel frattempo, il cessate il fuoco Israele-Libano è stato esteso di tre settimane e la Casa Bianca punta a favorire un incontro tra i leader di Tel Aviv e Beirut nelle prossime settimane.
Pakistan: «Da Iran prima risposta esaustiva»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha comunicato la risposta di Teheran alle proposte durante l’incontro con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir. La risposta è stata descritta come «esaustiva» e in grado di riflettere tutte le considerazioni dell’Iran. Lo scrive Iran International, citando media statali iraniani. Anche secondo il media giordano Roya News, che cita la tv di stato iraniana, Araghchi ha portato la risposta ufficiale di Teheran alle proposte avanzate dal generale Munir.
«Almeno 43 navi cargo bloccate nel Golfo Persico»
Secondo Lloyd’s List, almeno 43 navi portacontainer appartenenti alle 10 maggiori compagnie di navigazione al mondo sono ancora bloccate nel Golfo Persico. Lo riporta Al Jazeera. Le principali compagnie di navigazione hanno sospeso i loro servizi nella regione dall’inizio della guerra contro l’Iran, alla fine di febbraio, «causando ritardi significativi e un aumento dei costi per il commercio globale», secondo Lloyd’s List, rivista specializzata nel settore marittimo. Alcune navi appartenenti a Cma Cgm, Cosco, Hapag-Lloyd e Msc sono riuscite a «evacuare… in sicurezza», ha aggiunto Lloyd’s List, «sebbene due navi Msc siano state sequestrate dalle autorità iraniane».
Slitta a lunedì possibile incontro Usa-Iran in Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad e le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Baqaei ha scritto sul suo profilo ufficiale: «Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan». Per Axios invece un incontro dei mediatori Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, con Araghchi potrebbe avere luogo lunedì a Islamabad, dopo che i due inviati Usa avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani.
