Scuola, via libera alle immissioni in ruolo fuori regione: cosa cambia per i docenti e come iscriversi agli elenchi

La cattedra fissa può trovarsi anche lontano da casa, ma ora c’è un sentiero normativo per raggiungerla più velocemente. Il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto attuativo che introduce un meccanismo di compensazione territoriale, ovvero una strategia pensata per risolvere il paradosso della scuola dove a migliaia di docenti idonei al Nord fanno spesso eco centinaia di posti vacanti al Sud, o viceversa. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, i vincitori e gli idonei dei concorsi banditi dal 2020 in poi (e che non sono ancora stati assunti) potranno chiedere l’inserimento in elenchi regionali diversi da quelli in cui hanno sostenuto le prove. In questo modo, si punta a massimizzare le immissioni in ruolo e ridurre drasticamente il ricorso ai supplenti.
Come funziona il passaggio di regione
Il sistema non vuole scavalcare le gerarchie attuali perché questi nuovi elenchi regionali saranno utilizzati solo in via residuale. Prima, infatti, si attingerà sempre dai vincitori e dagli idonei che hanno superato il concorso nella regione. Se, dopo aver scorso tutte le graduatorie locali resteranno ancora cattedre scoperte, l’ufficio scolastico regionale passerà alla chiamata dei docenti esterni che hanno chiesto l’inserimento in lista. «È un’altra promessa rispettata», ha affermato il ministro Valditara. «Un passo avanti nella lotta contro il precariato e per garantire la continuità didattica».
Ecco a chi si rivolge la misura
Il decreto apre le porte a una vasta gamma di candidati. Potranno presentare domanda tutti coloro che hanno superato un concorso ordinario o straordinario bandito da gennaio 2020, a patto che la graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025 (o nella finestra fino al 10 dicembre 2025). Sono inclusi i concorsi Pnrr 1 e 2, le procedure Stem e i concorsi per l’educazione motoria. Restano invece esclusi i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato, per evitare un rimescolamento infinito che danneggerebbe la stabilità delle scuole.
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Requisiti e sbarramenti: la soglia del merito
Non basterà, però, aver partecipato ai concorsi. Per entrare negli elenchi è necessario aver dimostrato un solido livello di preparazione. Per gli ordinari e Pnrr occorre aver superato l’orale con almeno 70 punti. Per lo straordinario 2020, la soglia minima è di 56 punti nella prova scritta. Ogni candidato potrà scegliere una sola regione di destinazione, ma avrà la facoltà di rinnovare l’iscrizione ogni anno o di cambiare regione, mantenendo una flessibilità che segue l’andamento del fabbisogno nazionale.
Le date da segnarsi e come iscriversi
Le domande si apriranno dal 6 al 25 maggio. I docenti potranno iscriversi negli elenchi regionali dalle ore 9 del giorno di pubblicazione di un avviso ad hoc sul sito InPA. Una volta individuati, i docenti avranno solo 5 giorni per accettare o rinunciare alla nomina. Poi ogni ufficio scolastico regionale pubblicherà gli elenchi regionali sul proprio sito istituzionale.
