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Pesta un piede al prof, lui lo butta a terra con una sola mossa. Il pugno e le minacce in un liceo di Latina: la denuncia dei genitori

28 Aprile 2026 - 21:52 Giovanni Ruggiero
Liceo Grassi di Latina
Liceo Grassi di Latina
«Era solo un gioco» dicono alcuni testimoni. Ma il racconto fatto dai genitori del 17enne nella denuncia contro il docente dice tutt'altro: cosa sarebbe successo

Un docente quarantenne del liceo scientifico Giovan Battista Grassi di Latina è finito al centro di un’inchiesta della procura con accuse che vanno dall’abuso dei mezzi di correzione alle lesioni aggravate. A presentare denuncia sono stati i genitori di un 17enne che, secondo la ricostruzione, sarebbe stato scaraventato a terra dall’insegnante con una presa riconducibile al judo. Come riporta Latinaoggi citato da Repubblica, il fascicolo è coordinato dal pm Francesco Caporotundo e ha già raggiunto la fase dell’avviso di conclusione delle indagini.

Cosa è successo davanti alla palestra del liceo

I fatti contestati risalgono al dicembre 2025 e sarebbero andati in scena vicino alla palestra dell’istituto, in via Padre Sant’Agostino. La miccia, stando alla denuncia, sarebbe stata una scarpa pestata per sbaglio dal ragazzo durante il cambio dell’ora. Il professore avrebbe preteso che lo studente gli pulisse la calzatura e poco dopo, secondo l’accusa, sarebbe passato alle mani: lo avrebbe afferrato da dietro per il collo, scaraventato sul brecciolino, colpito allo sterno con un pugno e bloccato per il volto, il tutto accompagnato da frasi giudicate intimidatorie. Il minorenne ha poi ricevuto le cure dei sanitari dell’Icot di Latina per un arrossamento al collo.

La linea della difesa, era solo un gesto giocoso

Secondo alcuni testimoni, però, il comportamento del docente non sarebbe stato aggressivo ma, nelle intenzioni, soltanto «giocoso». Una lettura che però si scontra con l’impianto accusatorio della procura, che ipotizza anche le aggravanti legate alla minore età della presunta vittima e al ruolo educativo dell’indagato. Il professore, assistito dall’avvocato Vincenzo Buffardi, era stato sospeso dall’istituto e poi reintegrato in attesa degli sviluppi giudiziari. Ora la difesa potrà depositare memorie o chiedere di essere ascoltata, prima che il pm decida tra rinvio a giudizio e archiviazione.

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