La maturità ai tempi dell’AI: dal commissario virtuale alle flashcard, ecco come gli studenti sfruttano i chatbot per prepararsi all’esame

Il 18 giugno, data della prima prova della Maturità, si avvicina. Sono giorni di studio e ripasso per milioni di studentesse e studenti che hanno appena concluso il quinto anno delle scuole superiori. In questi momenti però non sono soli, ma possono contare su un aiuto «esterno». Amici, professori, parenti? No, l’intelligenza artificiale. Quasi 9 studenti su 10 la stanno utilizzando per prepararsi per gli esami. È la fotografia scattata dallo studio dell’Osservatorio sulla Maturità 2026 di ScuolaZoo, la community studentesca più grande d’Italia: l’86% dei maturandi usa strumenti di intelligenza artificiale per studiare per la Maturità. Un dato simile è raccontato anche da Skuola.net. Secondo l’indagine realizzata dal sito per gli studenti delle scuole superiori, 3 maturandi su 4 utilizzano ChatGPT e altre piattaforme AI per studiare in vista delle tre prove di Maturità. In particolare, in due anni la percentuale di allievi che sfrutta l’intelligenza artificiale quotidianamente è praticamente raddoppiata, passando dal 27% al 47 per cento. Secondo il report di Skuola.net, solo il 9% dei maturandi non ha mai usato l’AI quest’anno, contro il 24% registrato nel 2024.
L’ultima tendenza: il commissario esterno creato con l’AI
C’è chi sta utilizzando l’AI per mettersi alla prova con il colloquio orale, la prova più temuta dal 54% dei maturandi. Ecco perché la nuova tendenza è simulare le domande di un commissario esterno. Il colloquio dalla cameretta può essere sia scritto, come tradizionalmente si dialoga con l’intelligenza artificiale, o addirittura una conversazione orale. Basta inserire un prompt dettagliato che specifichi la materia, il tipo di scuola e il livello di severità, allegando poi il Documento del 15 maggio, il programma di tutte le materie che ogni maturando deve studiare per il colloquio orale. A quel punto, sfruttando la chat vocale con l’AI, disponibile ormai su quasi tutte le piattaforme, ogni studente può simulare il suo esame orale con un commissario iper-relistico che lo interroga e lo corregge.
Dai riassunti alle mappe concettuali: l’utilizzo dell’AI per studiare
Anche se persiste una percentuale di studenti che non si fida dell’intelligenza artificiale, l’AI ha pervaso il metodo di studio di milioni di studenti. Aumenta il numero degli utenti e cambiano anche i modi con cui vengono utilizzati. ChatGPT, Claude, Gemini e altre piattaforme basate sull’intelligenza artificiale sono in grado di elaborare grandi quantità di dati e informazioni, offrendo ai maturandi numerosi soluzioni e opportunità per ottimizzare lo studio. Secondo lo studio di Skuola.net, il 61% degli studenti utilizza l’AI per creare riassunti e mappe concettuali. Non è necessario neanche inserire i propri appunti: su ChatGPT, così come in piattaforme equivalenti, basta digitare il prompt «crea un riassunto su X» e il gioco è fatto. Il 16%, invece, usa l’intelligenza artificiale per simulare interrogazioni, correggere esercizi o allenarsi attraverso quiz e domande. C’è anche chi utilizza l’AI per approfondire argomenti e svolgere ricerche (42%), mentre il 24% sfrutta queste piattaforme per tradurre testi in lingua straniera o farsi correggere i propri elaborati. Tutto con un semplice comando.
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Le flashcard e i quiz generati dall’AI
Un tool molto efficace di Google e che nell’ultimo anno si è diffuso in larga scala è NotebookLM. Inserendo una o più fonte, come gli appunti o anche un manuale intero, questa piattaforma è in grado di elaborare una grande quantità di informazioni, offrendo allo studente diverse possibilità. Oltre ai grandi classici – riassunti, mappe concettuali e quiz -, le soluzioni utilizzate sono molte. Innanzitutto, l’AI ha reso comune la creazione di flashcard, sostituendo i post-it degli anni passati: su un lato viene scritta un’informazione, sull’altro la sua descrizione. È utile per gli studenti durante il ripasso, così come tutte le rappresentazioni grafiche rese possibili grazie all’intelligenza artificiale: gli appunti possono diventare video o presentazioni multimediali utili per visualizzare le informazioni.
Infine NotebookLM può creare infografiche e tabelle di dati, in caso di presenza di numeri negli appunti. Tra le piattaforme americane, spicca una italiana. Si chiama Kiwi AI: sbobina lezioni, riassume PDF e slide, crea flashcards, genera quiz e ottiene appunti caricando una lezione registrata e molto altro.

