Maturità, pubblicati i nomi dei commissari esterni: come cercarli sul motore di ricerca ufficiale

Sono stati pubblicati i nomi dei commissari esterni per gli esami di Maturità. L’annuncio è arrivato dal ministero dell’Istruzione e del Merito e consente ora a studenti e docenti di conoscere i professori assegnati a ciascun istituto. Si apre così, come ogni anno, la consueta caccia al nome per il primo vero confronto con docenti provenienti dall’esterno della scuola, una delle incognite che più alimentano aspettative e tensioni tra gli studenti di licei, istituti tecnici e professionali. Per la sessione di quest’anno, le commissioni d’esame sono composte da quattro docenti, due interni e due esterni, affiancati da un presidente anch’egli esterno all’istituto. Le commissioni sono in tutto 13.989 e gli studenti coinvolti 527.607.
Come trovare i nomi dei commissari esterni sul sito del Mim: ecco il link
I nominativi dei commissari esterni possono essere consultati attraverso il motore di ricerca ufficiale messo a disposizione dal ministero dell’Istruzione e del merito. A causa dei numerosi accessi, il sito potrebbe essere un po’ rallentato. In alternativa, le informazioni sono disponibili anche presso le segreterie delle singole scuole, che ricevono gli elenchi completi. La conoscenza preventiva dei commissari è considerata un elemento importante nella preparazione all’esame, perché può aiutare gli studenti a orientare lo studio in vista delle prove. Per quanto riguarda i commissari interni, invece, la loro designazione è stata definita dai consigli di classe entro lo scorso 9 aprile, termine ultimo previsto.
Il calendario degli esami della Maturità 2026: le date delle prove
È già stato fissato anche il calendario dell’esame. La Maturità prenderà il via giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30 con la prima prova scritta di italiano. Seguirà la seconda prova, dedicata alle discipline caratterizzanti del percorso di studio. Il percorso si conclude con il colloquio orale, che quest’anno verterà su quattro materie individuate annualmente dal ministero. Il colloquio è pensato per valutare le conoscenze disciplinari, la capacità di collegamento tra le diverse materie, l’abilità argomentativa e il livello di maturità critica raggiunto dallo studente.
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Come funziona il colloquio orale e l’importanza del Curriculum dello studente
Nel valutare il profilo dello studente, la commissione prende in considerazione anche le informazioni contenute nel Curriculum dello studente, insieme all’impegno dimostrato durante il percorso scolastico e nelle attività extrascolastiche coerenti con il corso di studi. Il colloquio si aprirà con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso personale e scolastico, anche alla luce del Curriculum, dando così avvio alla discussione d’esame.

