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Napoli, scoperta finta università che vendeva lauree a 1.500 euro. C’è anche un titolo (falso) a Pippo Franco

17 Luglio 2026 - 18:41 Cecilia Dardana
università falsa uniposst
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli ha smantellato un'organizzazione che per vent'anni ha rilasciato finti titoli triennali, magistrali e honoris causa. Tra i 459 attestati fasulli spunta anche quello conferito nel 2016 al noto comico, risultato del tutto estraneo ai fatti
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Un’università fantasma con tanto di cerimonie in pompa magna, foto sui social e un listino prezzi fisso: 1.500 euro all’anno per diventare dottore. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per i canali social e il sito web dell’UNI.PO.S.S.T. (Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo), un istituto totalmente privo di accreditamento ministeriale che ha sfornato lauree triennali, magistrali e honoris causa prive di valore legale. L’indagine, nata da una segnalazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, vede attualmente 37 persone indagate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, falsità materiale e contraffazione di sigilli pubblici.

Il meccanismo della truffa

Per rendere credibile l’inganno e attirare i clienti, l’organizzazione aveva messo in piedi una finta patina di ufficialità. Non c’erano aule, esami veri o professori, ma solo una massiccia e curata presenza online. Sul portale web, infatti, si leggeva che l’istituto operava da oltre cinquant’anni e vantava una platea di oltre 2.500 studenti, sbandierando statistiche per attirare nuovi clienti, come «il 92% di laureati soddisfatti e il 40% circa di occupati». Peccato che, alla prova dei fatti, i finanzieri abbiano accertato la totale assenza di una reale struttura universitaria.

I finti sigilli regionali

Le perquisizioni scattate nelle abitazioni dei principali indagati hanno poi svelato le reali dimensioni del business: tra il 2004 e il 2024 l’ateneo fantasma è riuscito a rilasciare ben 459 certificati di laurea, di cui 49 honoris causa. Per blindare la truffa e rassicurare gli studenti sulla legittimità dei corsi, sui finti diplomi veniva impresso abusivamente persino il sigillo della Regione Campania. Dei 37 indagati dalla Procura di Napoli (Sezione II Pubblica Amministrazione), tre sono considerati i promotori del sodalizio criminale e ricoprivano i ruoli di presidente, vicepresidente e rettore, tutti appartenenti alla stessa famiglia. L’accusa è a vario titolo di associazione per delinquere, falsità materiale e contraffazione di sigilli pubblici. Gli altri 34 sono invece i clienti destinatari dei titoli.

Tra i nomi anche Pippo Franco

Nel materiale promozionale diffuso online dall’ateneo per accreditarsi agli occhi del pubblico, spiccavano le immagini delle cerimonie di consegna delle lauree civetta. E tra i destinatari eccellenti compare il nome di Pippo Franco (all’anagrafe Francesco Pippo). Al celebre comico romano era stata conferita, in data 16 aprile 2016, una finta laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione. Gli inquirenti hanno però subito chiarito che Pippo Franco non è indagato ed è risultato del tutto ignaro della natura abusiva dell’ente e del carattere fittizio del titolo che gli era stato consegnato.

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