Medicina, aperte le iscrizioni al semestre filtro 2026: domande fino al 3 agosto. Come cambiano gli esami

Da oggi, lunedì 13 luglio, gli aspiranti medici possono iscriversi al semestre aperto per l’anno accademico 2026/2027. La procedura riguarda i corsi in lingua italiana delle università statali in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. La domanda deve essere compilata e trasmessa attraverso il portale Universitaly entro le ore 18 del 3 agosto. Per completare l’iscrizione sarà però necessario versare entro il 6 agosto il contributo nazionale di 250 euro all’ateneo scelto per frequentare le lezioni, fatti salvi gli esoneri previsti per le tasse universitarie. La sola presentazione della domanda, senza il pagamento, non sarà sufficiente.
Le sedi da scegliere
Al momento dell’iscrizione, ogni studente dovrà indicare uno dei tre corsi dell’area medica e l’università in cui vuole frequentare il semestre. La sede delle lezioni non dovrà necessariamente coincidere con quelle per cui si concorrerà al momento dell’assegnazione dei posti. Sarà infatti necessario ordinare secondo le proprie preferenze almeno dieci sedi di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Bisognerà inoltre scegliere un corso affine e almeno cinque possibili sedi in cui proseguire gli studi nel caso in cui non si riesca a entrare nel corso principale. Tra i corsi affini rientrano, tra gli altri, Biotecnologie, Scienze biologiche, Farmacia, Scienze zootecniche e alcune professioni sanitarie.
Il semestre inizierà il 1° settembre e comprenderà tre insegnamenti obbligatori: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Ogni materia vale sei crediti formativi, per un totale di 18 Cfu. Le lezioni dovranno concludersi almeno dieci giorni prima dell’inizio degli esami e la frequenza sarà obbligatoria, secondo le modalità di controllo stabilite dai singoli atenei.
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Le date degli esami
Le prove nazionali si svolgeranno in due date: giovedì 10 dicembre 2026 e lunedì 11 gennaio 2027, in entrambi i casi a partire dalle ore 11. Gli studenti dovranno sostenere almeno una delle due prove previste per ciascuna materia, ma potranno presentarsi a entrambe. In questo caso, ai fini della graduatoria verrà considerato automaticamente il risultato più alto, purché sia almeno pari a 18 trentesimi. Gli esami avranno lo stesso contenuto e si terranno contemporaneamente in tutte le università.
Rispetto al debutto del semestre filtro, cambia anche la struttura dei test. Per ogni materia saranno proposte 31 domande: 21 a risposta multipla e dieci a completamento. Lo scorso anno il rapporto era inverso, con 15 quesiti a scelta multipla e 16 a completamento. Il tempo a disposizione sale inoltre da 45 a 50 minuti per ciascun esame, con una pausa di mezz’ora tra una prova e quella successiva. Per ogni risposta esatta sarà assegnato un punto, per quelle omesse zero punti, mentre gli errori comporteranno una penalizzazione di 0,1 punti.
Come funzionerà la graduatoria
Il nuovo decreto conferma fin dall’inizio il sistema delle graduatorie articolate in tre sezioni. Nella prima saranno inseriti gli studenti che avranno ottenuto almeno 18 in tutti e tre gli esami, con un punteggio di base di 300 punti a cui verranno sommati i risultati delle prove. Nella seconda entrerà chi avrà superato due esami, partendo da 200 punti, mentre nella terza sarà collocato chi ne avrà superato soltanto uno, con una base di 100 punti. L’ordine delle tre sezioni resta gerarchico: chi supera tutte le materie precederà quindi chi ne supera soltanto due o una, indipendentemente dalla somma dei singoli voti.
Gli studenti inseriti in posizione utile pur non avendo superato tutte le prove potranno recuperare i crediti mancanti presso l’ateneo di assegnazione. Le università dovranno organizzare almeno due verifiche per ogni materia da recuperare, da concludere in tempo per l’immatricolazione al secondo semestre. Il meccanismo rende strutturale la soluzione già adottata alla fine della prima edizione del semestre filtro, quando era stato consentito l’ingresso in graduatoria anche a chi aveva superato uno o due esami.
L’iscrizione libera al primo semestre, dunque, non elimina la programmazione degli accessi: il numero dei posti disponibili al secondo semestre di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria resta limitato e sarà definito e distribuito tra gli atenei con successivi decreti del ministero. Chi non sarà ammesso potrà concorrere per proseguire nel corso affine scelto. Il semestre filtro potrà essere frequentato al massimo tre volte, anche in anni non consecutivi; chi lo ha già frequentato in passato sarà esonerato dall’obbligo di seguire nuovamente le lezioni.

