In Russia cambiano le professioni sanitarie: abolito il sessuologo, nasce il medico della longevità sana. La risposta di Putin alla crisi demografica

Il decreto del ministero della Salute russo “Sull’approvazione della nomenclatura delle posizioni dei medici e degli operatori farmaceutici” pubblicato lo scorso fine settimana ha eliminato dalla nomenclatura 16 professioni in ambito sanitario, tra le quali quella del sessuologo, e ne ha introdotte 11 nuove, tra le quali spicca la figura del “medico della longevità sana”. In Russia, l’aspettativa di vita maschile continua a destare preoccupazioni nel governo di Vladimir Putin: 68 anni contro i 75 degli Usa e gli oltre 80 dell’Europa occidentale.
Non solo una questione di nomenclatura
La misura era stata annunciata da tempo e avrà effetto a partire dal 1° settembre: coloro che hanno lavorato finora come sessuologi potranno continuare a farlo ma in futuro incontreranno difficoltà nell’ottenere l’accreditamento regolare, ossia l’autorizzazione all’esercizio della professione medica, e dovranno orientarsi verso settori affini. Il problema si pone quindi per i sessuologi del futuro, che non esisteranno più in Russia. Al posto loro, potranno occuparsi di “sessuologia” psichiatri e psicologi che abbiano conseguito una formazione aggiuntiva.
Professioni cancellate e professioni aggiunte
Dal 1° settembre 2026 il programma di organico delle organizzazioni mediche non includerà più: sessuologi, ostetrici e ginecologi del centro medico di reparto, diabetologi, micologi, assistenti di laboratorio, protesisti, terapisti per adolescenti e psichiatri distrettuali per adolescenti. Dal 1° settembre 2028 verranno poi eliminati anche batteriologi, virologi e parassitologi. Dal 1° settembre 2026 verranno invece introdotte 9 nuove figure: medici specializzati in medicina della longevità sana, medici di medicina fisica e riabilitativa, specialisti in riabilitazione fisica ed ergoriabilitazione, infermieri per la riabilitazione medica, specialisti nella fornitura di assistenza medica agli studenti e nutrizionisti.
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Le ragioni dei tagli alle professioni
Le ragioni dei tagli alle professioni in ambito sanitario e del cambio di nomenclatura sarebbero secondo Viktor Fomin, Rettore dell’Accademia Medica Russa di Formazione Professionale Continua del Ministero della Salute russo, una risposta ai tempi che cambiano. Come riferisce al quotidiano Kommersant, «diverse figure professionali mediche sono nate in momenti diversi come risposte locali a esigenze specifiche» e la loro abolizione comporterà semplicemente il passaggio a medici specialisti in discipline più ampie. «Ad esempio», continua Fomin, «l’assistenza medica di un pediatra distrettuale sarà fornita da un pediatra locale, e al posto di uno psicoterapeuta per adolescenti, ci sarà un medico di base».
Il medico della longevità
La figura del medico della longevità sana prevede una formazione che spazia tra psicologa, cardiologia, endocrinologia, geriatria, nutrizione e medicina preventiva. L’assistenza non sarebbe rivolta solo agli anziani: a beneficiarne potranno essere tutti gli over 35, una fascia di età in cui non sono ancora presenti malattie gravi, ma iniziano a manifestarsi i primi cambiamenti metabolici, rischi cardiovascolari o gli effetti dello stress cronico. Secondo il decreto, i medici specializzati in longevità dovranno frequentare programmi di specializzazione in geriatria, medicina interna, medicina generale (medicina di famiglia), gastroenterologia, dietetica, cardiologia, neurologia, medicina fisica e riabilitativa ed endocrinologia.
Le ambizioni di immortalità di Putin
Non è un mistero che nell’agenda di Vladimir Putin, oggi 73enne, esistano due temi fondamentali: la longevità e l’aumento della natalità. Per questo motivo, oltre agli incentivi alla natalità, tra i quali la fecondazione in vitro gratuita nei casi di infertilità e per le mogli di soldati russi al fronte, ha recentemente stanziato 26 miliardi di dollari per sviluppare tecnologie che estendono la longevità umana all’interno del progetto “Nuove tecnologie per la preservazione della salute”.
Il programma prevederebbe diversi ambiti di ricerca, dalla stampa di organi in 3D alla crioterapia, fino alla produzione di organi in laboratorio e allo xenotrapianto, basato sull’impiego di mini-suini geneticamente modificati per la crescita di tessuti compatibili. Sarebbe guidato dalla figlia del presidente russo, Maria Vorontsova, endocrinologa che supervisiona i programmi di genetica dello Stato e dal fisico Mikhail Kovalchuk, direttore dell’Istituto Kurchatov. L’obiettivo, quello di salvare 175.000 vite entro il 2030 e arrivare a consentire la sostituzione degli organi, anche se un’inchiesta del Wall Street Journal evidenzia la difficile realizzabilità del progetto.
Foto copertina: Pexels © Gustavo Fring

