Ultime notizie Crisi Usa - IranDelitto di Garlasco
ESTERIRussiaTurismoUnione europea

I russi tornano a fare le vacanze in Europa: in aumento i visti turistici concessi a Mosca

07 Maggio 2026 - 12:28 Bruno Gaetani
ritorno-turisti-russi-europa-2025
ritorno-turisti-russi-europa-2025
Nel 2025, i Paesi Ue hanno concesso oltre 620mila visti ai cittadini della Federazione Russa. E quasi tutti scelgono Francia, Italia e Spagna
Google Preferred Site

A quattro anni dall’invasione su larga scala dell’Ucraina, i russi stanno tornando a scegliere l’Europa per trascorrere le vacanze. È quanto emerge da alcuni dati confidenziali ottenuti da Euractiv, secondo cui i Paesi dell’Unione europea avrebbero concesso nel 2025 più di 620mila visti ai cittadini della Federazione Russa, in aumento del 10,2% rispetto all’anno precedente. Tra le tre mete preferite dai turisti russi ci sono i laghi italiani, insieme alla Costa Azzurra, in Francia, e ad alcune località balneari spagnole.

Il primato (a malincuore) della Francia

La Francia, in particolare, è il Paese europeo che ha visto l’aumento più marcato di arrivi dalla Russia nell’ultimo anno (+23% sull’anno precedente). Secondo quanto ricostruito da Euractiv, proprio il Paese di Emmanuel Macron avrebbe fatto pressione su altri governi affinché i dati sui visti turistici rilasciati ai cittadini russi non fossero inclusi nel Barometro Schengen, uno strumento di monitoraggio della Commissione europea.

Tre russi su quattro sono in Europa per turismo

Dei 620mila visti rilasciati ai cittadini russi nel 2025, la stragrande maggioranza – pari a circa il 77% del totale – era composta da visti turistici. Le visite a familiari e amici hanno rappresentato la seconda categoria più numerosa, seguite dai viaggi d’affari. Francia, Italia e Spagna hanno rappresentato quasi tre quarti di tutte le richieste di visto presentate da cittadini russi.

La stretta sui visti dopo l’invasione dell’Ucraina

Il numero di visti ai cittadini russi concesso nel 2025 resta comunque molto lontano dai livelli 2019, ultimo anno prima del Covid e prima dell’invasione dell’Ucraina. Quell’anno, secondo i dati ufficiali, i Paesi Ue hanno rilasciato più di 4 milioni di visti. Nel 2022, poche settimane dopo l’inizio della guerra, la Commissione europea ha invitato i governi a dare minore priorità alle richieste di visto da parte dei cittadini russi e, in alcuni casi, ad astenersi del tutto dal rilasciare visti. Nello stesso anno, inoltre, l’Ue ha sospeso l’accordo di facilitazione dei visti con Mosca.

Foto copertina: Dreamstime/Martinmark

leggi anche