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Pussy Riot e Femen alla Biennale: fumogeni, bandiere dell’Ucraina e slogan anti-Putin davanti al padiglione russo – Il video

06 Maggio 2026 - 15:39 Anna Clarissa Mendi
Il collettivo punk rock russo e il movimento femminista ucraino hanno inscenato il blitz davanti al padiglione di Mosca a Venezia. Nel frattempo, l’ambasciatore russo critica duramente l’Italia, definendola «bersaglio di brutali diktat dell’Ue».
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Con il volto coperto da un passamontagna rosa, tra fumogeni, bandiere ucraine e slogan contro Vladimir Putin, le Pussy Riot – insieme alle Femen – hanno messo in scena una protesta davanti al padiglione russo della Biennale di Venezia. Il collettivo punk rock russo noto per il loro arresto in Russia con l’accusa di «teppismo e istigazione all’odio religioso» dopo una performance non autorizzata nella Cattedrale di Cristo Salvatore contro il presidente russo, avevano annunciato ieri la protesta.

L’arrivo delle attiviste ucraine

A loro si sono unite le Femen, movimento femminista ucraino fondato a Kiev nel 2008 da Oksana Šačko, Hanna Hutsol e Inna Shevchenko. Inizialmente era stato dato appuntamento ai giornalisti in una zona di Venezia al quale non si sono presentate e con un diversivo hanno compiuto il blitz al padiglione russo, azione bloccata poi dall’intervento della polizia. Oggi, mercoledì 6 maggio, l’ambasciatore russo in Italia Paramonov ha inaugurato il padiglione, cogliendo l’occasione per attaccare duramente l’Unione europea. «C’è qualcosa di veramente morboso e irrazionale nell’ossessione dell’Ue di perseguitare la cultura e l’arte russa attraverso sanzioni e ogni tipo di restrizione», ha scritto su Facebook.

L’attacco dell’ambasciatore russo in Italia

«È molto deplorevole che la leadership italiana, così come la direzione della Biennale, siano diventate bersaglio di diktat e pressioni inaccettabili e brutali da parte dell’Ue, i cui burocrati grigi e senza volto hanno fatto di tutto per abbassare la “cortina di ferro” e impedire qualsiasi scambio tra i Paesi europei e la Russia».

Foto copertina: ANSA/ RAFFAELE CESARANO | Sit in protesta Pussy Riot e Femen davanti padiglione russo della Biennale, Venezia, 6 maggio 2026

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