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Scuola, come cambia la maturità: date, prove, la stretta sulle scene mute e tutte le novità. Ecco cosa c’è da sapere

03 Giugno 2026 - 14:55 Ygnazia Cigna
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Guida completa alla Maturità: le date delle prove scritte, come cambia il colloquio orale e la novità del ministero sull'obbligo di presenza
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Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Per migliaia di studenti la maturità rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso scolastico. Un traguardo atteso che segna il passaggio verso una nuova fase della vita. Il primo appuntamento con l’esame è fissato per il 18 giugno, quando alle 8.30 prenderà il via la prima prova scritta di italiano. Il giorno successivo, il 19 giugno, sarà la volta della seconda prova di indirizzo, sempre alle 8.30, mentre nelle settimane successive saranno calendarizzati i colloqui orali.

L’esame torna a chiamarsi «maturità»

Quest’anno l’esame di Stato torna ufficialmente a chiamarsi «maturità». Una scelta voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per sottolineare come l’esame non debba limitarsi a verificare le competenze scolastiche degli studenti, ma anche il loro grado di maturazione personale e il senso di responsabilità acquisiti durante il percorso di studi. Si tratta di un ritorno perché la maturità venne introdotta dalla riforma Gentile nel 1923 sotto il regime fascista, a fine anni ’90 il nome venne cambiato con la riforma Berlinguer e diventò esame di Stato. Ora Valditara ha deciso di ripristinare il nome Maturità.

L’obbligo di sostenere tutte le prove

La principale novità di quest’anno riguarda la validità dell’esame. La Maturità sarà considerata superata soltanto se il candidato parteciperà regolarmente a tutte le prove previste. La decisione è stata introdotta per evitare il ripetersi delle proteste registrate lo scorso anno, quando alcuni studenti scelsero di fare scena muta durante il colloquio orale o di non presentarsi all’esame come forma di contestazione nei confronti di un sistema scolastico ritenuto troppo competitivo e tossico. In quei casi gli studenti potevano comunque ottenere il diploma, avendo già raggiunto matematicamente la sufficienza grazie ai risultati conseguiti nelle altre prove. Da quest’anno, invece, questa possibilità non sarà più prevista.

Le prove scritte della Maturità

La prima prova di italiano

Le prove scritte sono due. La prima prova, quella di italiano, si svolgerà il 18 giugno a partire dalle 8.30 e avrà una durata di sei ore. Gli studenti non potranno consegnare l’elaborato prima che siano trascorse almeno tre ore dall’inizio della prova.

La seconda prova di indirizzo

La seconda prova, anch’essa scritta e di carattere nazionale, riguarda una o più discipline caratterizzanti il corso di studi frequentato. Le materie oggetto della prova sono state comunicate dal ministero alla fine di gennaio. L’esame si terrà il 19 giugno, sempre alle 8.30, e la durata varierà a seconda dell’indirizzo scolastico. Per alcuni specifici percorsi di studio, EsaBac, EsaBac Techno e licei con opzioni internazionali cinese, spagnola e tedesca, è prevista anche una terza prova scritta, in programma giovedì 25 giugno. Per i candidati che, per motivi eccezionali e debitamente documentati, non potranno partecipare alle prove ordinarie, è prevista una sessione suppletiva: il 1° luglio per la prima prova, il 2 luglio per la seconda e il 7 luglio per l’eventuale terza prova.

Come si svolge il colloquio orale

L’esame orale si articolerà quest’anno su quattro materie, individuate nel mese di gennaio. Il colloquio è finalizzato a verificare non solo l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna materia, ma anche la capacità dello studente di collegare le conoscenze acquisite, argomentare in modo critico e personale e dimostrare il livello di responsabilità e maturità raggiunto.

Il curriculum, la presentazione, le domande sulle 4 materie

Ogni candidato si presenterà all’esame con un curriculum, nel quale sono riportati il percorso scolastico svolto e le attività significative realizzate sia all’interno sia all’esterno della scuola, purché coerenti con il proprio percorso formativo e con una prospettiva di sviluppo integrale della persona. La prova orale si apre con una presentazione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce degli elementi contenuti nel Curriculum. Successivamente la commissione proporrà domande relative alle quattro discipline individuate, con l’obiettivo di valutare le competenze maturate, la capacità di effettuare collegamenti tra i diversi ambiti del sapere e di sviluppare riflessioni autonome e personali.

Il ruolo della formazione scuola-lavoro

Nel corso del colloquio lo studente dovrà inoltre presentare, attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale, l’esperienza di formazione scuola-lavoro svolta durante il percorso di studi. L’esame si concluderà con la discussione degli elaborati delle prove scritte. Per gli studenti che nello scrutinio finale abbiano ottenuto un voto di comportamento pari a sei decimi, il colloquio comprenderà anche la trattazione di un elaborato critico dedicato ai temi della cittadinanza attiva e solidale, assegnato preventivamente dal consiglio di classe.

La commissione dei prof alla maturità

La riforma prevede una commissione per ogni due classi, composta da cinque membri. Un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni. È stata inoltre introdotta una formazione specifica destinata ai componenti delle commissioni d’esame.

Il punteggio per essere promossi

Per superare la Maturità è necessario ottenere un punteggio minimo complessivo di 60 punti su 100. Ciascuna prova d’esame può valere fino a un massimo di 20 punti, ai quali si aggiungono i crediti scolastici maturati nel triennio. Il punteggio massimo conseguibile è di 100 punti, con la possibilità di ottenere la lode. Per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra crediti scolastici e risultati delle prove d’esame, la commissione può inoltre attribuire fino a un massimo di tre punti bonus.

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