Dal Ddl Salute sparisce il riferimento ai vaccini nelle scuole: approvato l’emendamento della Lega. Le opposizioni: «Strizza l’occhio ai no vax»

Doveva essere un provvedimento condiviso sulla promozione della salute tra i giovani, ma è diventato terreno di scontro politico dopo l’approvazione di un emendamento sui vaccini. Si è concluso ieri in Commissione l’esame del disegno di legge dedicato alla promozione della salute nelle scuole e all’istituzione della Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, un testo che porta la firma del senatore leghista Roberto Marti e che è dedicato alla memoria di Umberto Veronesi.
L’emendamento che elimina il riferimento ai vaccini
A far esplodere le polemiche politiche è stato un emendamento presentato dal senatore della Lega Claudio Borghi e approvato dalle Commissioni riunite Cultura e Sanità. La modifica ha eliminato dall’articolo 3, dedicato all’adozione del Piano triennale della prevenzione e della promozione della salute nelle scuole, il riferimento all’obiettivo di «informare sull’importanza dell’adesione consapevole alle vaccinazioni per la tutela della salute presente e futura delle giovani generazioni».
Cosa prevede il disegno di legge
Il disegno di legge punta a introdurre nelle scuole iniziative e percorsi educativi finalizzati a diffondere tra studenti e studentesse la cultura della prevenzione, della promozione della salute e dei corretti stili di vita, con l’obiettivo di favorire il benessere e ridurre l’insorgenza di malattie. Proprio per questo, la soppressione del passaggio dedicato alle vaccinazioni ha provocato la reazione delle opposizioni.
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L’ira delle opposizioni
Le senatrici di Italia Viva Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Cultura, e Annamaria Furlan, capogruppo in commissione Cultura, hanno annunciato l’astensione del gruppo sul provvedimento, definendo la modifica «una cosa inaccettabile». «Siamo state costrette, insieme a tutta l’opposizione, ad astenerci sul Ddl sulla promozione della salute nelle scuole, un provvedimento molto importante, dedicato a Umberto Veronesi, su cui avremmo voluto condivisione. E invece la maggioranza, con un emendamento del senatore della Lega Claudio Borghi, ha cancellato dal testo la parola “vaccinazione”», hanno dichiarato.
«Strizza l’occhio ai no vax»
Le due esponenti di Italia Viva hanno poi ricordato il ruolo svolto da Veronesi nella diffusione della cultura della prevenzione. «Umberto Veronesi ha dedicato la sua vita alla prevenzione. È una vergogna assoluta che il governo e la maggioranza varino l’ennesimo provvedimento a costo zero, ma soprattutto continuino a contrastare la diffusione di una informazione libera, responsabile e consapevole sui vaccini, che sono fondamentali, strizzando l’occhio ai no vax», denunciano.
Il Pd: «Un’astensione sofferta»
Sulla stessa linea anche il Partito Democratico. La senatrice Ylenia Zambito ha spiegato che l’astensione del Pd è maturata proprio dopo l’approvazione dell’emendamento. «È stata una scelta sofferta, perché il provvedimento nasceva con l’obiettivo condivisibile di promuovere tra i più giovani la cultura della prevenzione e della tutela della salute. Tuttavia, la maggioranza ha deciso di trasformarlo nell’ennesimo terreno di scontro ideologico sulle vaccinazioni», commenta.
«Un arretramento culturale»
Per Zambito, la cancellazione del riferimento alle vaccinazioni rappresenta «un arretramento culturale e scientifico». La senatrice dem ha aggiunto che «eliminare questo principio da una legge che si occupa di educazione alla salute significa cedere a pulsioni ideologiche che pensavamo fossero state definitivamente superate» e ha definito la scelta «un rigurgito di cultura no vax». Il provvedimento proseguirà ora il suo iter parlamentare.

