Valditara apre alla riforma delle superiori: «Superare la divisione tra licei e istituti tecnici»

Il giorno dopo la proposta dei nuovi programmi per i Licei si apre la fase di consultazione pubblica, avviata ieri e destinata, se confermata, a portare all’entrata in vigore delle nuove Indicazioni nel 2027. Il documento, elaborato da una commissione ministeriale, è stato aperto al confronto con la comunità scolastica. Per la prima volta sono coinvolti anche i rappresentanti delle Consulte studentesche. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha assicurato che il testo sarà adottato solo al termine del percorso di ascolto. Oggi il ministro ha rilanciato anche il tema della divisione delle scuole superiori, aprendo alla possibilità di superare la distinzione tra licei e istituti tecnici. «In questo momento è necessario prendere atto che non ha più senso una distinzione fra i licei e gli istituti tecnici» ha detto ai giornalisti presenti al Premio del made in Italy. L’idea è quella di valorizzare allo stesso modo formazione culturale e competenze tecnico-scientifiche, per superare una gerarchia tra percorsi che negli anni è stata percepita come penalizzante per gli istituti tecnici.
Stop alla distinzione tra percorsi
L’ipotesi è ancora in fase di definizione e riguarda il possibile superamento della separazione tra licei e istituti tecnici. L’idea è quella di ampliare il concetto stesso di liceo, includendo anche alcuni indirizzi oggi considerati tecnici. Valditara ha richiamato una visione «originaria» del liceo, inteso non solo come percorso teorico, ma anche aperto a discipline legate al mondo scientifico e produttivo. Il tema si collega alla riforma degli istituti tecnici, che entrerà a in vigore dal prossimo anno scolastico dopo la fase sperimentale. Il modello 4+2 prevede quattro anni di scuola seguiti da due di specializzazione e ha già coinvolto 11.500 studenti al primo anno. L’obiettivo è arrivare a circa 100.000 iscritti nei prossimi cinque anni. Per il Ministero si tratta di una riforma che risponde alla domanda di competenze del mercato del lavoro e punta anche a ridurre la distanza tra i diversi percorsi di studio.
Un nuovo approccio allo studio
Parallelamente alla riforma degli istituti tecnici ieri, 22 aprile è stato presentato il nuovo programma per i Licei con non poche novità. Tra le principali novità c’è l’introduzione, per ogni disciplina, della sezione «perché studiare questa disciplina» con l’obiettivo di rendere più chiaro il valore formativo delle materie e per aumentare la motivazione degli studenti. Sul piano didattico, cambia anche l’organizzazione delle materie, scompare la Geostoria che trona di nuovo nel primo biennio, come due insegnamenti distinti. Resta centrale lo studio della storia, lettura e filosofia. Prevista anche una revisione della matematica, più orientata alla comprensione dei modelli che alla sola tecnica e lo studio delle intelligenze artificiali.
