«Mi hai convinto che con o senza gambe avrei potuto fare tutto», Bebe Vio piange Alex Zanardi: «Eri un faro per tutti noi»

«Mi hai dato la forza per ripartire, convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto». Con queste parole cariche di commozione Bebe Vio ha voluto salutare Alex Zanardi, l’atleta che più di ogni altro ha incarnato il concetto di resilienza, scomparso oggi all’età di 59 anni. La notizia della morte dell’ex pilota di Formula 1, nato a Bologna e diventato una leggenda mondiale dello sport paralimpico, è stata annunciata dalla famiglia, chiudendo una lunga battaglia iniziata dopo il suo secondo, tragico incidente avvenuto nel 2020.
L’incontro tra Bebe Vio e Alex Zanardi
Zanardi era diventato l’uomo delle sfide impossibili dopo il drammatico schianto del 2001 al Lausitzring, in Germania, a seguito del quale subì l’amputazione di entrambe le gambe. Lontano dal darsi per vinto, si era reinventato nel paraciclismo, conquistando quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016. Proprio in quegli anni il suo percorso si era intrecciato con quello di una giovanissima Bebe Vio: «Siamo diventati colleghi nel 2009, avevo 12 anni ed ero molto spaesata e spaventata», ricorda la campionessa di scherma sui suoi canali social. «A Londra 2012 mi hai fatto conoscere la bellezza delle Paralimpiadi e l’enorme potere che hanno di cambiare la percezione e la Cultura della Disabilità. A Rio 2016 sei stato il mio cicerone nel villaggio paralimpico e poi abbiamo realizzato il sogno insieme».
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Il ricordo di Bebe Vio
Il destino lo aveva colpito ancora nel 2020, durante una staffetta di beneficenza sulle strade del senese, dove uno scontro con un camion in handbike gli aveva provocato ferite gravissime. Da quel momento era iniziato un calvario di interventi e riabilitazione, affrontato con la protezione ferrea della moglie Daniela e del figlio Niccolò. Anche nell’assenza, però, Alex era rimasto la guida emotiva del gruppo: «A Tokyo 2020 non c’eri, ma eri un faro per tutti noi. È stato un onore e un grande privilegio averti avuto come tutor sportivo e di vita», ha aggiunto Vio nel suo tributo.
