«Ebrei al rogo, sionisti appesi», le scritte shock sui muri di Firenze, nel mirino anche il console d’Israele Carrai. Funaro: «Inaccettabile»

A Firenze, nella mattinata di oggi, 3 maggio, sono comparse scritte antisemite e insulti e minacce di morte contro il console onorario di Israele, Marco Carrai. Un episodio che avviene all’indomani degli atti vandalici su otto pietre d’inciampo a Torino. I messaggi, apparsi su un muro in via dei Banchi, nel cuore del centro storico, hanno immediatamente innescato una reazione corale di condanna da parte delle istituzioni locali e nazionali. È inoltre stata disposta l’immediata rimozione delle scritte. «L’antisemitismo che riaffiora sui muri della nostra città è qualcosa di grave e inaccettabile, Firenze non merita tutto questo», scrive sui social la sindaca Sara Funaro.
May 3, 2026
La sindaca Funaro: «L’odio ferisce la nostra comunità»
La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha affidato a X la sua dura presa di posizione, ordinando l’immediata rimozione delle scritte: «L’antisemitismo che riaffiora sui muri della nostra città è qualcosa di grave e inaccettabile. Oggi ci siamo svegliati con scritte che incitano all’odio, alla violenza e alla morte, riportandoci alla memoria gli anni più bui della nostra storia. Parole che feriscono e che non hanno nulla a che fare con i valori di Firenze e con l’identità della nostra comunità. Tra queste, anche scritte contro Marco Carrai, a cui va tutta la mia vicinanza».
La prima cittadina ha poi ricordato l’impegno della città per la convivenza: «Firenze all’odio e alla violenza risponde con l’unità. Lo abbiamo dimostrato tante volte, anche il 25 aprile scorso, in un momento simbolico e potente, quando l’imam ha letto il messaggio del rabbino: un segno concreto di dialogo e rispetto. Firenze non merita tutto questo. E non si fa intimidire continuando a lavorare per la pace e contro ogni forma di ingiustizia e di violenza dei popoli oppressi».
Nardella: «Un dovere politico condannare la deriva dell’odio»
Anche l’europarlamentare Dario Nardella è intervenuto sulla vicenda, sottolineando come le tensioni internazionali stiano esasperando il clima sociale: «Le scritte di minaccia e morte nei confronti di Marco Carrai sono da condannare senza esitazione. Le istituzioni e la società civile non possono sottovalutare questi episodi e lavorare sull’educazione, sul rispetto e sulla scuola. Mi auguro una condanna trasversale e corale. C’è un clima di odio nel mondo che produce ancora più odio. La guerra in Medio Oriente e le tensioni nel Mediterraneo purtroppo sono tra le cause di questo clima. Per questo l’impegno per la pace e per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani da parte dell’Europa non è un esercizio di stile ma un dovere politico e morale. Altrimenti vivremo affogati in un misero e disumano scontro tra estremismi».
Solidarietà dalla Regione Toscana
A fargli eco è stata l’assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, che ha definito l’accaduto come un vero e proprio atto intimidatorio: «Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio, grave e inaccettabile. Esprimo piena solidarietà e vicinanza. Episodi di questo tipo colpiscono i principi di convivenza civile e rispetto reciproco e non possono trovare spazio nella nostra comunità. Non possiamo abituarci a questo clima né lasciare spazio alle intimidazioni».
