Unghie conficcate, schiaffi, insulti: l’allenatrice di ginnastica squalificata per due anni

Livia Ghetti, allenatrice della Ginnastica Estense di Ferrara, una delle più quotate tecniche azzurre della ritmica è stata squalificata per due anni. Lo ha deciso il Tribunale della Federazione Ginnastica. Sotto accusa gli abusi nei confronti delle allieve. Dalle aggressioni fisiche agli insulti fino al body shaming. Ma anche violenze di altro tipo. Comeil «bloccare i polsi delle allieve e tagliare con violenza le unghie alle stesse perché ritenute troppo lunghe causando dolore, ferite e sofferenza».
Unghie, schiaffi, insulti
Tra gli abusi ci sono tirate di capelli, schiaffi, graffi sul collo, lanci di oggetti, definizioni come «faccia da insulsa», «stupide», «cretine», «deficienti», «siete delle m…», «teste di c…», «non valete niente» e le solite «balene», «ciccione», «maiali». I comportamenti sono stati messi in atto tra 2022 e 2025 nei confronti di sette atlete della squadra. E c’è anche un episodio specifico: «In occasione dei campionati italiani di Ancona, preso con rabbia il braccio destro della ginnasta (omissis) — recita la sentenza —, vi conficcava le proprie unghie provocando così dolore alla ragazza per poi darle uno schiaffo».
I divieti
Ghetti vietava anche alle alunne di idratarsi o andare in bagno «usato come leva punitiva, tesa a esercitare controllo sulla fisiologia dell’atleta», l’aver praticato «cure senza competenze mediche», «impedito alle atlete contatti con i genitori» e violato «l’orario scolastico stabilito ed il percorso accademico concordato con i genitori». Facendole allenare nove ore al giorno con soli 45 minuti di pausa per il pranzo. Il divieto di bere, ha dichiarato un’allieva, «poteva durare anche per ore perché se l’allenamento iniziava alle 9 del mattino, potevamo arrivare anche alle 13 senza acqua». Sul comportamento di Ghetti è stato aperto anche un fascicolo penale. La squalifica vale per 16 mesi più otto per le aggravanti. Ma non è stata radiata, come aveva chiesto la procura sportiva.
