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Montepremi bassi, Paolini e Sabalenka minacciano di boicottare gli Slam: «Senza di noi non esisterebbe né il torneo né l’intrattenimento»

05 Maggio 2026 - 17:30 Matteo Revellino
jasmine-paolini-montepremi-
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Cresce il malcontento die top player del tennis verso gli organizzatori degli Slam. «Se tenniste e tennisti sono uniti, e in questo momento lo siamo, possiamo boicottare gli Slam» ha dichiarato la nr.8 al mondo Jasmine Paolini.

Prima le proteste contro i montepremi troppo bassi, adesso le minacce di boicottaggio. All’indomani della lettera scritta dai 20 migliori giocatori del circuito maschile e femminile, oggi Aryna Sabalenka, Iga Swiatek e Jasmine Paolini hanno attaccato direttamente l’organizzazione degli Slam in conferenza stampa agli Internazionali d’Italia 2026. «Penso che a un certo punto boicotteremo, sento che potrebbe essere l’unico modo per lottare per i nostri diritti», ha spiegato dal Foro Italico la numero 1 al mondo Aryna Sabalenka. «Ho la sensazione che lo spettacolo dipenda da noi e che, senza di noi, non ci sarebbero i tornei e questo tipo di intrattenimento. Meritiamo assolutamente una percentuale di guadagno maggiore», ha concluso la tennista bielorussa.

La reazione di Paolini

Sulla scia anche l’azzurra Jasmine Paolini che sottolinea l’importanza di un’unità di intenti tra tenniste e tennisti: «Gli Slam stanno aumentando i montepremi, ma non in proporzione alla crescita dei ricavi. Se resteremo tutti d’accordo e compatti, e in questo momento lo siamo, credo che si possa arrivare anche al boicottaggio».

«Il montepremi del Roland Garros è basso»: la protesta dei big del tennis

Al centro della contestazione c’è il price money del Roland Garros, in programma a Parigi dal 24 maggio al 7 giugno. L’edizione di quest’anno vedrà un aumento del 9,5% del montepremi rispetto al 2025. Un incremento giudicato però insufficiente in rapporto alla crescita complessiva dei ricavi del torneo, stimata attorno al 14%. Inoltre, ci sono anche alcune tutele che i tornei del Grande Slam non garantiscono: «Gli Slam non stanno contribuendo a questioni come pensioni e maternità, come invece stanno facendo Atp e Wta», sottolinea Paolini.

Unita nella protesta anche la numero 3 del mondo Iga Swiatek, che però sceglie una via più diplomatica: «Il boicottaggio è una soluzione un po’ estrema. Comunque la nostra proposta è abbastanza ragionevole. Penso che la cosa più importante sia avere dialoghi costruttivi con gli organi di governo. Spero che prima del Roland Garros ci sia questa opportunità».

Foto copertina: ANSA/EPA/SERGIO PEREZ | Jasmine Paolini a Madrid, Spagna, 25 aprile 2026

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