In Francia tutti gli studenti universitari potranno mangiare in mensa a 1 euro

Da lunedì 4 maggio, in Francia, tutti gli studenti universitari possono mangiare in mensa a 1 euro. La decisione fa seguito a una richiesta dei sindacati studenteschi, che chiedevano di estendere a tutti gli studenti – e non solo ai destinatari di una borsa di studio – la possibilità di avere un pasto completo di tre portate al prezzo di un euro. Prima di questa novità, il pranzo a prezzo ridotto – che comprende un antipasto, un piatto principale e un dessert – era accessibile nei ristoranti gestiti dai Centri regionali delle opere universitarie e scolastiche solo a chi aveva un reddito basso o riceveva aiuti finanziari. Tutti gli altri erano tenuti a pagare 3,30 euro.
Il sondaggio sulle difficoltà economiche degli studenti francesi
Secondo un sondaggio condotto a gennaio da un’organizzazione studentesca, i giovani universitari francesi sperimentano sempre più difficoltà economiche. Quasi la metà di loro (il 48%) ha riferito di aver rinunciato a un pasto per motivi economici almeno una volta, mentre il 23% ha dichiarato di farlo più volte al mese. È a partire da questi dati che le associazioni studentesche hanno avanzato la proposta di offrire i pasti universitari a un euro per tutti, indipendentemente dal reddito. Un’idea che i socialisti hanno da subito condiviso e portato in parlamento, fino a ottenere il via libera del governo Lecornu, arrivato forse proprio per strappare l’ok del centrosinistra sul bilancio 2026.
Stanziati 120 milioni per il 2027
Dopo la riduzione di prezzo approvata dal governo, si prevede che sempre più studenti mangeranno nelle mense universitarie. Per finanziare la nuova misura e le mancate entrate (il costo effettivo di un pasto nelle mense universitarie è intorno agli 8-9 euro), il governo ha stanziato 50 milioni per quest’anno e ha promesso di investirne altri 120 milioni nel 2027. In più, sono previste 204 nuove assunzioni a tempo pieno per un settore che già oggi impiega circa 7.500 dipendenti.

