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Il patron di Calzedonia si schianta in aereo sui Pirenei, ma sopravvive. Come ha fatto Sandro Veronesi a uscirne illeso – Il video

30 Aprile 2026 - 12:56 Giovanni Ruggiero
A bordo con l'imprenditore anche un compagno di volo, un altro italiano di 56 anni. Anche lui salvo dopo l'incidente.

Alla fine solo tanto spavento, ma nessuna conseguenza grave. Sandro Veronesi, presidente e fondatore del gruppo Oniverse, la holding che riunisce Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Falconeri, Signorvino e il marchio Antonio Marras, è rimasto coinvolto in un incidente aereo nel pomeriggio del 24 aprile mentre sorvolava il sud-ovest della Francia. L’imprenditore veronese, 66 anni, da sempre appassionato di volo, viaggiava a bordo di un piccolo monomotore da turismo dalla livrea bianca e blu insieme a un connazionale di 56 anni, come ha anticipato Telenuovo.

Dove è avvenuto lo schianto: i Pirenei Atlantici

Il velivolo stava attraversando una zona agricola nei pressi di Labastide-Villefranche, nel dipartimento dei Pirenei Atlantici, quando intorno alle 16 ha cominciato a mostrare evidenti difficoltà tecniche, perdendo quota. La fortuna, in un certo senso, è arrivata dal cielo: una pattuglia del Psig, il plotone di sorveglianza e intervento della gendarmeria di Bayonne, si trovava lì in volo per un’esercitazione e ha visto distintamente l’aereo puntare il muso verso il basso. Come ricostruisce Marianna Peluso sul Corriere del Veneto, i militari hanno lanciato l’allarme nel giro di pochi istanti, indirizzando i soccorsi a terra direttamente sul punto d’impatto, in un’area che altrimenti avrebbe richiesto ore di battute.

Paracadute balistico: cos’è il dispositivo che ha salvato Veronesi

A bordo, in quei secondi concitati, i due italiani hanno avuto la prontezza di azionare il paracadute balistico, un sistema d’emergenza che, anziché far espellere il pilota, frena l’intero aereo durante la caduta. Una decisione che si è rivelata decisiva: il monomotore è comunque finito al suolo con il muso conficcato nel fango e la tela del paracadute rimasta impigliata nei cavi dell’alta tensione, ma la velocità d’impatto è stata drasticamente ridotta. Senza quel paracadute, scrive Repubblica, l’atterraggio rischiava di trasformarsi in tragedia.

Come sta Sandro Veronesi: le condizioni dopo l’incidente

Quando i vigili del fuoco francesi sono arrivati sul punto dello schianto, hanno trovato Veronesi e il suo compagno di volo già fuori dall’abitacolo, distesi sull’erba e perfettamente coscienti. A pesare, soprattutto, dolori alla schiena causati dalla brusca decelerazione. Entrambi sono stati trasportati in ospedale per gli accertamenti, ma secondo le informazioni diffuse non risultano in pericolo di vita.

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