Il presidente iraniano: «Negoziare non è arrendersi: non ci pieghiamo». Una gasiera di Doha passa da Hormuz: prima volta dall’inizio della guerra – La diretta

Tappa a sorpresa nelle trattative per chiudere la guerra con l’Iran, con il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, hanno incontrato ieri a Miami il primo ministro e ministro degli Esteri qatariota Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, che, come riportato da Axios, ha cambiato all’ultimo i propri piani dopo il vertice di Washington con il vicepresidente JD Vance, rinviando il rientro a Doha. Trump intanto è tornato ad attaccare il governo italiano. In una telefonata con il Corriere della Sera ha, il presidente americano ha liquidato con sarcasmo l’eventuale invio italiano di dragamine dopo il cessate il fuoco, «L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno», facendo sapere di valutare il ritiro dei contingenti Usa dalle basi italiane.
Iran pronto a trattare, ma resta alta la tensione sullo Stretto di Hormuz
Da Teheran è filtrato un cauto ottimismo sul memorandum americano, che però i funzionari iraniani avrebbero voluto accettare solo con sostanziali correzioni. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha chiesto a Washington di mettere fine «alle richieste eccessive e irragionevoli e alle aggressioni illegali, per far progredire il processo diplomatico», mentre l’intelligence Usa indicava nella nuova guida suprema Mojtaba Khamenei, ferito alla rotula e alla schiena nel raid che uccise il padre, il vero regista della strategia iraniana. Sul fronte marittimo, secondo S&P Global Intelligence da giorni nessuna nave commerciale registrata transitava nello Stretto di Hormuz, e l’ambasciatore all’Onu Saeed Iravani aveva avvertito, dopo gli attacchi statunitensi di giovedì a due petroliere: «Le continue azioni militari statunitensi potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione».
Pezeshkian: «Negoziare non è arrendersi»
«L’Iran non si piegherà mai al nemico»: lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che «se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell’Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali». Secondo l’agenzia di stampa Irna, il presidente ha invitato il popolo all’unità di fronte alla «situazione e alle difficoltà attuali».
Kuwait: «Intercettati droni ostili»
Le forze armate del Kuwait hanno intercettato stamattina presto “diversi droni ostili” all’interno dello spazio aereo del Paese: è quanto reso noto dal portavoce ufficiale del Ministero della Difesa del Kuwait, il colonnello Saoud Abdulaziz Al-Atwan, in un comunicato diffuso dai social. L’esercito del Kuwait fa sapere che l’episodio “è stato gestito secondo le procedure approvate”. Nel comunicato non sono indicati danni a persone o cose.
Prima gasiera del Qatar passa da Hormuz
Una gasiera qatariota carica di Gnl ha attraversato lo Stretto di Hormuz ed è diretta in Pakistan. Lo riporta la Cnn citando i dati di tracciamento navale. La nave, denominata Al Kharaitiyat, è la prima nave cisterna di proprietà e gestita dal Qatar ad aver attraversato lo stretto dall’inizio del conflitto tra Iran e Stati Uniti, alla fine di febbraio, secondo gli analisti del settore marittimo citati dall’emittente.
Il tracciato della nave mostra che ha attraversato lo Stretto di Hormuz utilizzando la rotta settentrionale approvata dall’Iran, vicino all’isola di Qeshm, secondo il sito di tracciamento MarineTraffic. L’Al Kharaitiyat, che può trasportare oltre 200.000 metri cubi di gas liquefatto, ha preso il suo carico presso l’hub di esportazione di Ras Laffan all’inizio di questo mese. Il Qatar normalmente fornisce quasi il 20% del Gnl mondiale, ma la sua produzione è stata interrotta e il suo impianto principale danneggiato durante il conflitto.
Colpita una nave britannica al largo di Doha
Un proiettile «non identificato» ha colpito una nave al largo delle coste del Qatar nelle prime ore di domenica mattina: lo ha riferito l’agenzia marittima britannica Ukmto, dopo che i pasdaran iraniani avevano minacciato il giorno precedente di prendere di mira navi «nemiche» nella regione. Secondo l’agenzia, una nave portarinfuse ha segnalato di essere stata colpita a 23 miglia nautiche a nord-est di Doha. «Si è sviluppato un piccolo incendio, ma è stato spento. Non ci sono vittime. Non è stato segnalato alcun impatto sull’ambiente», ha precisato la stessa fonte.
Usa ancora in attesa di una risposta dall'Iran
Washington attende ufficialmente la risposta di Teheran alla proposta di pace statunitense volta a concludere le ostilità, mentre la tregua sul campo mantiene la propria stabilità. Nella giornata di sabato 9 maggio, il Presidente Donald Trump ha dichiarato di prevedere aggiornamenti imminenti dall’Iran, trascorrendo nel contempo la giornata presso il Trump National Golf Club di Sterling, in Virginia. La missione diplomatica prosegue in un clima di incertezza operativa, con l’amministrazione americana focalizzata sulla ricezione di un riscontro formale che possa consolidare la fine del conflitto.
Il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha tenuto una serie di incontri a Miami con l’inviato speciale Steve Witkoff e il Segretario di Stato Marco Rubio, facendo seguito ai colloqui avvenuti alla Casa Bianca con il vicepresidente JD Vance. Contemporaneamente, attraverso la piattaforma Truth, il Presidente Trump ha diffuso immagini relative al torneo di golf LIV e ai lavori di restauro presso il Lincoln Memorial, alternando tali contenuti a critiche verso l’ex direttore dell’FBI James Comey. Quest’ultimo è atteso a processo il prossimo 15 luglio per rispondere di nuovi capi d’imputazione penale legati a presunte minacce rivolte al tycoon.
Confermato incontro tra Rubio e premier Quatar
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato di aver avuto sabato l’incontro con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, rimarcando il ruolo dello Stato del Golfo come primario intermediario per Washington, in attesa della risposta di Teheran alla proposta di pace del presidente Donald Trump.
Rubio, nei colloqui anticipati da Axios, ha espresso apprezzamento per la partnership del Qatar “su una serie di questioni”, ha riferito una dichiarazione del portavoce Tommy Pigott, secondo cui le due parti hanno inoltre discusso “del sostegno degli Stati Uniti alla difesa del Qatar, nonché dell’importanza di un continuo e stretto coordinamento per scoraggiare le minacce e promuovere la stabilità e la sicurezza in tutto il Medio Oriente”.

