Hormuz, l’Iran minaccia Francia e Gran Bretagna dopo l’invio di navi da guerra: «Non intervenite o vi colpiamo». La risposta di Macron – La diretta

Tappa a sorpresa nelle trattative per chiudere la guerra con l’Iran, con il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, hanno incontrato ieri a Miami il primo ministro e ministro degli Esteri qatariota Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, che, come riportato da Axios, ha cambiato all’ultimo i propri piani dopo il vertice di Washington con il vicepresidente JD Vance, rinviando il rientro a Doha. Trump intanto è tornato ad attaccare il governo italiano. In una telefonata con il Corriere della Sera, il presidente americano ha liquidato con sarcasmo l’eventuale invio italiano di dragamine dopo il cessate il fuoco. «L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno», ha detto, facendo sapere di valutare il ritiro dei contingenti Usa dalle basi italiane. Nel frattempo, sale la tensione diplomatica e militare nel Golfo Persico dopo le dichiarazioni arrivate da Teheran in risposta alla presenza di unità navali occidentali nella regione.
Trump: «L'Iran non riderà più»
«L’Iran prende in giro gli Stati Uniti e il resto del mondo da 47 anni (RINVIANDO, RINVIANDO, RINVIANDO!), e ha finalmente fatto centro quando Barack Hussein Obama è diventato presidente. Egli non è stato solo benevolo nei loro confronti, è stato eccezionale. Si è schierato apertamente dalla loro parte, scaricando Israele e tutti gli altri Alleati e concedendo all’Iran una nuova, importante e potentissima linfa vitale». È quanto scrive il presidente Usa Donald Trump su Truth Social nel pieno dei negoziati, mettendo in guardia Teheran sul fatto che «non riderà più».
La replica di Macron alle minacce dell'Iran
L'Iran avverte Francia e Gran Bretagna
Scontro diplomatico acceso tra Teheran e alcune capitali europee dopo l’invio di unità navali occidentali nel Golfo Persico. L’Iran ha fatto sapere che reagirà con una risposta immediata a qualsiasi presenza militare straniera nello Stretto di Hormuz, area considerata strategica per il transito energetico mondiale. Il messaggio arriva dal viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, che ha ribadito come la gestione della sicurezza dello stretto spetti esclusivamente alla Repubblica Islamica, escludendo quindi ogni intervento esterno. La presa di posizione iraniana segue l’arrivo nella regione di unità militari inviate da Regno Unito e Francia, tra cui il cacciatorpediniere HMS Dragon e la portaerei Charles de Gaulle. Le due potenze europee stanno partecipando a iniziative per rafforzare la sicurezza marittima nell’area, in attesa di possibili sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Media Iran: «Risposta Teheran incentrata su stop guerra e sicurezza marittima»
L’obiettivo principale della risposta iraniana al quadro proposto dagli Stati Uniti è la «cessazione immediata della guerra» e il «ripristino della sicurezza marittima» nel Golfo Persico e nello strategico Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Isna, gestita principalmente da studenti universitari. Secondo l’attuale roadmap proposta, i negoziati in questa fase rimangono strettamente dedicati ai meccanismi per porre fine alle ostilità e risolvere la crisi regionale. La consegna di questo documento è considerata uno sviluppo cruciale negli sforzi diplomatici in corso per stabilizzare le acque della regione e porre fine all’attuale conflitto militare.
Media Iran: «Teheran ha inviato la risposta alla proposta Usa via Pakistan»
La Repubblica Islamica dell’Iran ha inviato oggi al mediatore pachistano la sua risposta all’ultima proposta statunitense per porre fine alla guerra. Lo riporta l’agenzia Irna.
Parlamentare iraniano minaccia gli Usa: «La nostra moderazione è finita»
Il portavoce della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano ha avvertito gli Stati Uniti contro qualsiasi attacco alle navi nelle acque del Golfo, affermando che la moderazione dell’Iran è finita. «La nostra moderazione è finita da oggi. Qualsiasi attacco alle nostre navi provocherà una risposta iraniana forte e decisa contro le navi e le basi americane», ha dichiarato Ebrahim Rezaei in un post su X.
Media Iran, capo forze armate incontra Khamenei: «Nuove direttive contro nemici»
La televisione di Stato iraniana ha riferito che Ali Abdollahi, capo del comando centrale delle forze armate Khatam al-Anbiya, ha incontrato la guida suprema Mojtaba Khamenei, che non si vede in pubblico dalla sua nomina a marzo. Khamenei ha impartito «nuove direttive e linee guida per la prosecuzione delle operazioni contro il nemico», ha affermato la televisione di Stato, senza specificare quando si sia svolto l’incontro.
Pezeshkian: «Negoziare non è arrendersi»
«L’Iran non si piegherà mai al nemico»: lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che «se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell’Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali». Secondo l’agenzia di stampa Irna, il presidente ha invitato il popolo all’unità di fronte alla «situazione e alle difficoltà attuali».
Pezeshkian: «Non ci piegheremo mai al nemico, negoziare non significa arrendersi»
«L’Iran non si piegherà mai al nemico»: lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che «se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell’Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali». Secondo l’agenzia di stampa Irna, il presidente ha invitato il popolo all’unità di fronte alla «situazione e alle difficoltà attuali».
Kuwait: «Intercettati droni ostili»
Le forze armate del Kuwait hanno intercettato stamattina presto “diversi droni ostili” all’interno dello spazio aereo del Paese: è quanto reso noto dal portavoce ufficiale del Ministero della Difesa del Kuwait, il colonnello Saoud Abdulaziz Al-Atwan, in un comunicato diffuso dai social. L’esercito del Kuwait fa sapere che l’episodio “è stato gestito secondo le procedure approvate”. Nel comunicato non sono indicati danni a persone o cose.
Kuwait: «Droni ostili intercettati nel nostro spazio aereo»
Le forze armate del Kuwait hanno intercettato stamattina presto «diversi droni ostili» all’interno dello spazio aereo del Paese: è quanto reso noto dal portavoce ufficiale del Ministero della Difesa del Kuwait, il colonnello Saoud Abdulaziz Al-Atwan, in un comunicato diffuso dai social. L’esercito del Kuwait fa sapere che l’episodio «è stato gestito secondo le procedure approvate». Nel comunicato non sono indicati danni a persone o cose.
Prima gasiera del Qatar passa da Hormuz
Una gasiera qatariota carica di Gnl ha attraversato lo Stretto di Hormuz ed è diretta in Pakistan. Lo riporta la Cnn citando i dati di tracciamento navale. La nave, denominata Al Kharaitiyat, è la prima nave cisterna di proprietà e gestita dal Qatar ad aver attraversato lo stretto dall’inizio del conflitto tra Iran e Stati Uniti, alla fine di febbraio, secondo gli analisti del settore marittimo citati dall’emittente.
Il tracciato della nave mostra che ha attraversato lo Stretto di Hormuz utilizzando la rotta settentrionale approvata dall’Iran, vicino all’isola di Qeshm, secondo il sito di tracciamento MarineTraffic. L’Al Kharaitiyat, che può trasportare oltre 200.000 metri cubi di gas liquefatto, ha preso il suo carico presso l’hub di esportazione di Ras Laffan all’inizio di questo mese. Il Qatar normalmente fornisce quasi il 20% del Gnl mondiale, ma la sua produzione è stata interrotta e il suo impianto principale danneggiato durante il conflitto.
Colpita una nave britannica al largo di Doha
Un proiettile «non identificato» ha colpito una nave al largo delle coste del Qatar nelle prime ore di domenica mattina: lo ha riferito l’agenzia marittima britannica Ukmto, dopo che i pasdaran iraniani avevano minacciato il giorno precedente di prendere di mira navi «nemiche» nella regione. Secondo l’agenzia, una nave portarinfuse ha segnalato di essere stata colpita a 23 miglia nautiche a nord-est di Doha. «Si è sviluppato un piccolo incendio, ma è stato spento. Non ci sono vittime. Non è stato segnalato alcun impatto sull’ambiente», ha precisato la stessa fonte.
Iran pronto a trattare, ma resta alta la tensione sullo Stretto di Hormuz
Da Teheran è filtrato un cauto ottimismo sul memorandum americano, che però i funzionari iraniani avrebbero voluto accettare solo con sostanziali correzioni. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha chiesto a Washington di mettere fine «alle richieste eccessive e irragionevoli e alle aggressioni illegali, per far progredire il processo diplomatico», mentre l’intelligence Usa indicava nella nuova guida suprema Mojtaba Khamenei, ferito alla rotula e alla schiena nel raid che uccise il padre, il vero regista della strategia iraniana. Sul fronte marittimo, secondo S&P Global Intelligence da giorni nessuna nave commerciale registrata transitava nello Stretto di Hormuz, e l’ambasciatore all’Onu Saeed Iravani aveva avvertito, dopo gli attacchi statunitensi di giovedì a due petroliere: «Le continue azioni militari statunitensi potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione».
Usa ancora in attesa di una risposta dall'Iran
Washington attende ufficialmente la risposta di Teheran alla proposta di pace statunitense volta a concludere le ostilità, mentre la tregua sul campo mantiene la propria stabilità. Nella giornata di sabato 9 maggio, il Presidente Donald Trump ha dichiarato di prevedere aggiornamenti imminenti dall’Iran, trascorrendo nel contempo la giornata presso il Trump National Golf Club di Sterling, in Virginia. La missione diplomatica prosegue in un clima di incertezza operativa, con l’amministrazione americana focalizzata sulla ricezione di un riscontro formale che possa consolidare la fine del conflitto.
Il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha tenuto una serie di incontri a Miami con l’inviato speciale Steve Witkoff e il Segretario di Stato Marco Rubio, facendo seguito ai colloqui avvenuti alla Casa Bianca con il vicepresidente JD Vance. Contemporaneamente, attraverso la piattaforma Truth, il Presidente Trump ha diffuso immagini relative al torneo di golf LIV e ai lavori di restauro presso il Lincoln Memorial, alternando tali contenuti a critiche verso l’ex direttore dell’FBI James Comey. Quest’ultimo è atteso a processo il prossimo 15 luglio per rispondere di nuovi capi d’imputazione penale legati a presunte minacce rivolte al tycoon.
Confermato incontro tra Rubio e premier Quatar
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato di aver avuto sabato l’incontro con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, rimarcando il ruolo dello Stato del Golfo come primario intermediario per Washington, in attesa della risposta di Teheran alla proposta di pace del presidente Donald Trump.
Rubio, nei colloqui anticipati da Axios, ha espresso apprezzamento per la partnership del Qatar “su una serie di questioni”, ha riferito una dichiarazione del portavoce Tommy Pigott, secondo cui le due parti hanno inoltre discusso “del sostegno degli Stati Uniti alla difesa del Qatar, nonché dell’importanza di un continuo e stretto coordinamento per scoraggiare le minacce e promuovere la stabilità e la sicurezza in tutto il Medio Oriente”.

