Hantavirus, lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri della nave Hondius. Un francese evacuato ha sintomi: scatta l’isolamento – La diretta

Operazione delicata in corso al porto industriale di Granadilla, nel sud-est di Tenerife, dove questa mattina è arrivata la nave da crociera olandese Hondius, coinvolta in un focolaio di Hantavirus a bordo. L’imbarcazione, con 151 persone tra passeggeri ed equipaggio di 23 nazionalità, ha raggiunto l’isola questa mattina accompagnata da una motovedetta della Guardia Civil. La nave è al centro di un’operazione sanitaria internazionale dopo il contagio che ha causato tre vittime durante la navigazione. Le autorità hanno predisposto lo sbarco e la gestione dei passeggeri secondo protocolli di sicurezza, in coordinamento con i servizi sanitari e le strutture aeroportuali dell’isola.
Uno dei francesi rimpatriati ha sintomi, scatta l'isolamento
Uno dei cinque cittadini francesi rimpatriati oggi da Tenerife dopo lo sbarco dalla nave Hondius ha sviluppato sintomi compatibili con l’infezione da hantavirus durante il volo di rientro. A comunicarlo è stato il primo ministro francese Sébastien Lecornu attraverso un messaggio pubblicato su X. «Uno di loro ha presentato sintomi a bordo dell’aereo durante il rientro», ha scritto, precisando che tutti e cinque i passeggeri saranno sottoposti a isolamento stretto fino a nuovo ordine. Il premier ha inoltre annunciato l’adozione immediata di un decreto per rafforzare le misure sanitarie. «Adotterò un provvedimento per consentire l’isolamento dei casi e dei contatti, in modo da proteggere la popolazione», ha fatto sapere.
I cinque francesi facevano parte dei passeggeri evacuati dalla nave da crociera Hondius, dove le autorità sanitarie hanno segnalato la presenza del focolaio. Il rientro è avvenuto nell’ambito delle operazioni coordinate di rimpatrio e controllo sanitario attivate dopo lo sbarco. Le condizioni del passeggero sintomatico sono ora sotto osservazione, mentre proseguono le misure di sorveglianza sugli altri membri del gruppo.
Decollato il primo aereo di evacuazione dei passeggeri della Hondius
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Dopo lo sbarco del primo gruppo di passeggeri spagnoli, è stato autorizzato anche l’arrivo a terra dei crocieristi olandesi della nave Hondius. Le operazioni si sono svolte in modo rapido e scaglionato. Il secondo gruppo è sbarcato circa 20 minuti dopo il primo, mentre la Guardia Civil ha disposto la chiusura di tutti gli accessi al porto industriale di Granadilla. In totale isolamento operativo, lo sbarco proseguirà per gruppi separati per nazionalità, includendo successivamente passeggeri greci e circa metà dell’equipaggio della nave. All’arrivo al molo della Ribera, i crocieristi vengono accolti sotto tensostrutture allestite dal personale sanitario spagnolo per i controlli medici. Successivamente vengono trasferiti in autobus scortati dall’esercito verso l’aeroporto di Tenerife Sud, dove li attendono voli speciali organizzati dai rispettivi Paesi di origine.
Ue invia a Tenerife aereo ambulanza
La commissaria europea per l’Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha informato che è stato inviato oggi un aereo ambulanza della Norvegia all’isola di Tenerife per dare supporto all’evacuazione dei passeggeri della nave crociera Hondius. L’Ue coordina l’operazione attraverso il Meccanismo di protezione civile.
«A seguito della richiesta della Spagna nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Ue, viene inviata un’ambulanza aerea rescue dalla Norvegia a Tenerife per affrontare la situazione causata dall’hantavirus a bordo della Mv Hondius», ha informato la commissaria in un messaggio su X. Lahbib ha aggiunto che un ufficiale Ue è a Tenerife “per facilitare il coordinamento” al porto di Granadilla.
Primi passeggeri sbarcano dalla Hondius
È cominciato alle 10:30 (alle 9:30 ora locale) lo sbarco dei primi passeggeri della nave Hondius, su cui era stato riscontrato un focolaio di hantavirus e che si trova nel porto di Granadilla, a Tenerife: lo ha mostrato in diretta l’emittente pubblica spagnola Tve. Il primo gruppo di evacuati è composto da 14 cittadini spagnoli.
Sono due le lance che trasportano i cittadini spagnoli – 13 turisti e un membro dell’equipaggio – dalla nave Hondius verso una piattaforma allestita al molo Ribera del porto industriale di Granadilla. Qui i passeggeri sono stati fatti salire a bordo di un autobus, scortato dagli agenti dell’Unità militare delle emergenze dell’esercito (Ume), che li porterà all’aeroporto di Tenerife sud, a 12 minuti circa di distanza, dove saranno imbarcati direttamente sulla pista in un aereo militare.
I passeggeri, tutti asintomatici, sono stati autorizzati a portare solo effetti personali, in borse di platica, per motivi di sicurezza. Il volo da Tenerife raggiungerà la base aerea di Torrejon de Ardoz (Madrid), da dove i passeggeri spagnoli saranno poi trasferiti all’ospedale centrale della Difesa, Gomez Ulla, dove saranno tenuti sotto osservazione per 42 giorni, dal momento dell’ultimo contatto a bordo con persone infette, come ha raccomandato sabato Maria Van Kerkhove, direttrice dell’Oms per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e alle pandemie, che coordina l’operazione sanitaria.
Il punto della ministra della Salute spagnola: la situazione a bordo
La ministra della Sanità spagnola Monica Garcia ha fatto il punto sulla situazione della Hondius, la nave da crociera al centro di un focolaio di hantavirus che all’alba ha gettato l’ancora al largo del porto di Granadilla, a Tenerife. Parlando ai media dallo scalo canario, come riporta l’ANSA, la titolare del dicastero ha rassicurato sulle condizioni dei crocieristi: «Alle 7:30 le squadre di Sanità sono salite a bordo» e «quello che ci dicono è che tutti i passeggeri continuano ad essere asintomatici». Per Garcia «l’ancoraggio è stato un successo nonostante le avversità», un riferimento neppure troppo velato al braccio di ferro con il governatore delle Canarie Fernando Clavijo, che fino a notte fonda si era opposto all’attracco. Nessuna polemica, però: «Sono assolutamente benvenuti», ha tagliato corto la ministra, ribadendo che «nulla ci distoglierà dal continuare a lavorare perché abbia successo».
Sbarco e rimpatri: l’ordine deciso da Madrid
Il governo di Madrid ha autorizzato lo sbarco e a scendere per primi saranno i 14 cittadini spagnoli presenti a bordo. A seguire toccherà ai crocieristi olandesi, dato che la Hondius batte bandiera dei Paesi Bassi, che si faranno carico anche dei viaggiatori tedeschi, belgi, greci e di una parte dell’equipaggio. L’Aja invierà già domani un aereo per recuperare chi non verrà rimpatriato in giornata dai rispettivi Paesi, mentre l’ultimo volo, ha specificato Garcia, partirà dall’Australia nel pomeriggio di lunedì.
L'attracco a Tenerife imposto dal governo spagnolo
Il ministero dei Trasporti spagnolo ha imposto oggi, 10 maggio 2026, l’attracco della nave da crociera Mv Hondius nel porto di Granadilla, a Tenerife, superando l’opposizione del governo regionale delle Canarie. La decisione si è resa necessaria per gestire un focolaio di hantavirus rilevato a bordo dell’imbarcazione, nonostante il tentativo del presidente dell’arcipelago, Fernando Clavijo, di respingere l’ancoraggio per tutelare la sicurezza sanitaria locale. La risoluzione dell’Autorità portuale, basata sulle normative della Marina Mercantile, garantisce alla nave i servizi di pilotaggio e rimorchio necessari per l’evacuazione dei passeggeri.
L’intervento di Madrid giunge in risposta a una netta chiusura di Clavijo, il quale aveva dichiarato tramite i canali social che le Canarie non avrebbero autorizzato la fonda della nave in assenza di rapporti dettagliati, accusando lo Stato di agire per «imposizioni». Il provvedimento ministeriale stabilisce che le operazioni di attracco o ancoraggio siano coordinate dalle autorità sanitarie, prevedendo se necessario l’impiego dei mezzi di Salvataggio marittimo (Sasemar) per assicurare il completamento delle procedure d’emergenza. Clavijo ha ribadito la propria contrarietà denunciando una mancanza di trasparenza da parte del governo centrale in merito ai rischi per la popolazione residente.
La nave Hondius entrata nel porto di Granadilla
La nave da crociera Hondius, su cui è stato riscontrato un focolaio di hantavirus, è entrata nel porto di Granadilla, sull’isola di Tenerife: lo mostrano immagini della tv pubblica spagnola. L’imbarcazione ha gettato l’ancora al suo interno, precisa Rtve. Nelle prossime ore è prevista una procedura speciale di sbarco dei passeggeri e parte dell’equipaggio, studiata per mantenere queste persone isolate ed evitare eventuali ulteriori contagi.
Cinque francesi rimpatriati oggi
Cinque cittadini francesi a bordo della MV Hondius, colpita da un’epidemia di hantavirus, saranno rimpatriati in Francia «oggi stesso con un volo sanitario». Lo hanno annunciato domenica i Ministeri della Salute e degli Affari Esteri in un comunicato. A seguito di questo trasferimento, «effettuato nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti e in conformità con le raccomandazioni dell’OMS», i cinque passeggeri saranno posti in quarantena ospedaliera per 72 ore al loro arrivo in Francia, in attesa di una valutazione completa, prima di essere organizzati per «il loro rientro a casa, dove saranno sottoposti a 45 giorni di isolamento con adeguato monitoraggio», si legge nel comunicato.
Come funzionerà lo sbarco dei passeggeri
L’operazione, definita «inedita» dalla ministra García, prevede che la Mv Hondius non tocchi mai terra: resterà ancorata in un punto giudicato sicuro all’interno del porto di Granadilla, con divieto di navigazione entro un miglio nautico per tutta la durata dello sbarco. A bordo salirà prima il personale sanitario per verificare le condizioni dei passeggeri; eventuali sintomatici saranno trasferiti subito con voli medici dedicati. Gli altri raggiungeranno la riva su gommoni Zodiac, ma soltanto quando i voli di rimpatrio organizzati dai vari Paesi saranno pronti all’aeroporto di Tenerife Sur, distante dodici chilometri e collegato al molo da autobus speciali. Nessuno potrà portare con sé i bagagli: ammessi solo telefoni, caricabatterie e documenti, con mascherine Ffp2 obbligatorie.
Lo sbarco procederà per nazionalità. I primi a scendere, riferisce Repubblica, saranno i 14 spagnoli, sottoposti a sette giorni di confinamento (la donna di Alicante che aveva incrociato l’olandese deceduta è risultata negativa al test). Seguiranno i 13 olandesi, attesi da una quarantena domiciliare di sei settimane, e i 22 britannici, che andranno in isolamento ospedaliero. Gli statunitensi finiranno in un centro medico in Nebraska: Stati Uniti e Regno Unito hanno già confermato l’invio di aerei dedicati. Sul terreno lavorano 325 agenti della Guardia Civil e 33 poliziotti, mentre l’Oms raccomanda per tutti un monitoraggio di 42 giorni. Madrid, in via precauzionale, ha attivato anche il meccanismo europeo di protezione civile per ottenere un aereo medico attrezzato per malattie infettive, pronto a decollare se qualcuno dovesse manifestare sintomi.

