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No, nessuno ha ricoperto di rifiuti la statua dorata di Trump a Miami: la foto è manipolata

14 Maggio 2026 - 16:01 David Puente
Il confronto con lo scatto originale del Palm Beach Post dimostra che i rifiuti sono stati aggiunti digitalmente
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Sui social circola un’immagine che mostrerebbe la statua dorata di Donald Trump al Trump National Doral Golf Club di Miami ricoperta di rifiuti e carta igienica, presentata come un gesto di protesta. La statua esiste, ma i rifiuti sono stati aggiunti digitalmente a partire da uno scatto autentico. Ecco la verifica.

Per chi ha fretta

  • La statua dorata di Trump, chiamata «Don Colossus», è reale e si trova al Trump National Doral Golf Club di Miami.
  • La foto che la mostra ricoperta di rifiuti e carta igienica è stata manipolata digitalmente a partire da uno scatto autentico.
  • La foto originale è attribuita al fotografo Tom D’Angelo del Palm Beach Post (28 aprile 2026): nuvole, luce e ombre coincidono perfettamente con la versione alterata.
  • Nessuna testata giornalistica, locale o nazionale, ha riportato atti vandalici sulla statua.

Cos’è il “Don Colossus”

La statua esiste davvero. Si chiama «Don Colossus», è alta circa 22 piedi (quasi 7 metri, piedistallo compreso) ed è realizzata in bronzo con una finitura in foglia d’oro. Raffigura Trump con il pugno alzato, nella posa assunta dopo l’attentato del 13 luglio 2024 a Butler, in Pennsylvania.

Come riportato dal New York Times a febbraio 2026, la scultura è stata commissionata da un gruppo di investitori in criptovalute per un costo di 300.000 dollari, con l’obiettivo di promuovere una memecoin chiamata $PATRIOT. La statua è stata inaugurata il 6 maggio 2026 al Trump National Doral Golf Club di Miami, con una cerimonia presieduta dal pastore evangelico Mark Burns, consigliere spirituale di Trump. Il Miami Herald ha riportato un valore complessivo dell’opera di 450.000 dollari.

La scultura ha generato polemiche per il paragone con il vitello d’oro del Libro dell’Esodo, simbolo biblico di idolatria. Burns ha risposto su X: «Let me be clear: this is not a golden calf. We worship the Lord Jesus Christ and Him alone».

Il contenuto virale e la narrazione

Su Facebook circola un post che accompagna l’immagine manipolata con il testo: «È SCOPPIATA LA POLEMICA! LA STATUA DI DONALD TRUMP A MIAMI APPARE RICOPERTA DI IMMONDIZIA». Il post afferma che «una statua dedicata a Donald Trump sarebbe apparsa ricoperta di rifiuti e carta igienica» e invita gli utenti a esprimersi chiedendo: «Tu pensi che sia protesta o mancanza di rispetto?».

Il contenuto è stato diffuso in versioni analoghe anche in lingua inglese. Come ricostruito da Snopes, l’11 maggio 2026 un utente YouTube ha pubblicato un breve video con la foto manipolata e un testo a schermo che recitava: «Miami Erupts! The Donald Trump statue in Miami woke up covered in garbage».

Perché l’immagine della spazzatura è falsa

La foto originale della statua, senza rifiuti né carta igienica, è stata scattata da Tom D’Angelo del Palm Beach Post il 28 aprile 2026 ed è distribuita dall’agenzia fotografica Imagn Images. La didascalia recita: «The gold statue of Donald Trump was erected at Trump National Doral in time for this week’s Cadillac Championship».

Il confronto tra le due versioni dell’immagine è la prova principale della manipolazione. infatti, le nuvole, luce solare e le ombre coincidono perfettamente, confermando che la foto manipolata è stata ricavata dallo stesso identico scatto, a cui sono stati aggiunti digitalmente rifiuti e carta igienica.

Conclusioni

Nonostante la narrazione social parli di una “protesta simbolica” che starebbe dividendo il web, non c’è stata alcuna vandalizzazione. La notizia non trova riscontro in nessuna testata giornalistica attendibile e la prova fotografica si basa esclusivamente su un’immagine manipolata digitalmente.

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