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«Dirò una cosa dura, ma…», l’autrice Tv a Porta a Porta sullo «stupro nei sogni di tutti». La polemica: «Chiudono trasmissioni per molto meno» – Il video

15 Maggio 2026 - 17:49 Giovanni Ruggiero
La frase che ha scatenato la polemica della giornalista e autrice Tv Concita Borrelli sul caso Garlasco e il profilo di Andrea Sempio. Il caso ora rischia di diventare anche politico
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Stava quasi per finire la puntata di Porta a Porta, quando la giornalista e autrice Tv Concita Borrelli si è lanciata in un intervento che già mentre lei stessa lo pronunciava prometteva feroci polemiche. E così è stato, dopo la trasmissione andata in onda su Rai1 la sera di giovedì 14 maggio. Nel salotto di Bruno Vespa, quando ormai scorrevano i titoli di coda, Borrelli ha detto che in fondo lo stupro farebbe parte dell’immaginario sessuale di chiunque.

Cosa ha detto Borrelli su Andrea Sempio e le fantasie sessuali

Il blocco finale della trasmissione di Vespa era dedicato al profilo psicologico di Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Dopo l’intervento della criminologa Anna Vagli, Borrelli ha preso la parola già premettendo di voler dire «una cosa dura, però secondo me molto realistica». Poi ha aggiunto: «Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale». Intanto la regina inquadrava la giallista Elisabetta Cametti, che scuoteva la testa.

Lo scontro social fra Borrelli e Giuseppe Candela

A rilanciare la frase sui social è stato il giornalista Giuseppe Candela, firma di Dagospia e Il Fatto Quotidiano: «Ognuno di noi sogna la stupro, dice Concita Borrelli a Porta a Porta. Ma davvero si può andare avanti così? Io sono allibito». A lui ha risposto direttamente Borrelli, che ha provato a difendersi: «Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia». Candela le risponde invitandola a evitare di dare anche lezioni di indipendenza e torna all’attacco: «Hanno chiuso programmi per molto meno»

Le reazioni del Pd in Vigilanza Rai

Il caso rischia inevitabilmente di diventare anche politico, con i parlamentari Pd in Vigilianza Rai che hanno definito le parole della giornalista «scandalose, gravissime e inaccettabili», sostenendo che banalizzino la violenza sessuale e risultino offensive verso le donne e le vittime di abusi. «È ancora più grave», hanno aggiunto, «che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati».

Bakkali chiede scuse pubbliche alla Rai

A rincarare la dose è la deputata Pd in Vigilanza Ouidad Bakkali, che secondo la Repubblica ha puntato il dito anche contro il conduttore: «Altrettanto inaccettabile è stato il comportamento del conduttore Bruno Vespa, che ha lasciato scorrere tali parole senza alcuna interruzione, senza un cenno di dissenso, senza la minima presa di distanza». Bakkali chiede ai vertici di viale Mazzini di scusarsi pubblicamente con le vittime di violenza sessuale, con le associazioni che le rappresentano e con i telespettatori, e di avviare una verifica interna sull’episodio. «Il servizio pubblico radiotelevisivo», conclude la deputata, «non può e non deve essere un luogo in cui la violenza sulle donne venga minimizzata o, peggio, presentata come un dato di natura universale».