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Sub italiani morti alle Maldive, recuperato il corpo di Gianluca Benedetti. Giallo sulle cause: «La verità nelle GroPro» – La diretta

15 Maggio 2026 - 19:13 Stefania Carboni
Italiani morti alle Maldive
Italiani morti alle Maldive
Sospese fino a domani le ricerche dei corpi ancora dispersi. La Farnesina intanto ha inviato altro personale per potenziare l'assistenza ai famigliari delle vittime e le operazioni di recupero
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La procura di Roma indaga sulla morte dei cinque italiani che hanno perso la vita nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, durante un’immersione subacquea. I pm della capitale, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, una volta ricevuta comunicazione apriranno un fascicolo e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti e individuare le cause delle morti avvenute durante l’esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità. Le vittime sono le due genovesi Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, il padovano Gianluca Benedetti, i piemontesi Federico Gualtieri e Muriel Oddenino.

15 Maggio 2026 - 19:07

Ambasciatore alle Maldive: «Oggi impossibile raggiungere altri corpi»

Le operazioni di soccorso presso un atollo a sud di Malè, nelle Maldive, hanno portato finora al recupero del corpo di un cittadino italiano originario di Padova, disperso a seguito di un incidente subacqueo. La Guardia Costiera locale, impegnata nelle ricerche in una grotta situata a oltre 60 metri di profondità, non è riuscita a individuare gli altri dispersi durante le immersioni odierne. Le attività sono state condizionate da condizioni meteorologiche avverse, che hanno limitato l’accesso ai primi due ambienti della cavità sottomarina.

L’ambasciatore d’Italia a Colombo, Damiano Francovigh, ha confermato durante la trasmissione «Diario del Giorno» su Retequattro che le ricerche riprenderanno nella giornata di domani con l’obiettivo di ispezionare la terza camera della grotta. Secondo il diplomatico, le autorità maldiviane stanno garantendo la massima collaborazione e si prevede che il miglioramento del meteo consenta di raggiungere l’ultimo settore del complesso ipogeo, dove si presume si trovino i resti degli altri connazionali.

15 Maggio 2026 - 19:05

Domani nuove ricerche: la Farnesina invia personale

L’ambasciatore d’Italia nello Sri Lanka, Damiano Francovigh, e la console onoraria Giorgia Marazzi coordinano da oggi le operazioni di ricerca dei quattro subacquei italiani dispersi nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, a seguito di un incidente durante un’immersione. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha disposto l’invio di ulteriore personale della Farnesina a Malé per potenziare l’assistenza nelle operazioni e supportare i familiari delle vittime. Al momento, la Guardia costiera locale ha riferito il recupero di uno dei corpi, mentre proseguono le attività per individuare gli altri connazionali coinvolti nel tragico evento verificatosi giovedì all’interno di una grotta sottomarina.

Il protocollo di ricerca, attivato immediatamente dalle autorità maldiviane con sorvoli e mezzi navali, si è concentrato sull’esplorazione di una cavità subacquea strutturata in tre ambienti collegati da strettoie. Le immersioni odierne dei sommozzatori, effettuate tra le 11:30 e le 12:30 locali a profondità elevate, hanno permesso di ispezionare i primi due settori, ma sono state sospese per limiti tecnici legati ai tempi di decompressione e alle riserve di ossigeno; una nuova perlustrazione del terzo ambiente è programmata per domani. Tra le vittime identificate figurano Monica Monfalcone e Muriel Oddenino, ricercatrici dell’Università di Genova impegnate in progetti di cooperazione internazionale. L’Unità di Crisi resta in costante contatto con le autorità locali per garantire ogni necessaria assistenza.

15 Maggio 2026 - 17:50

Ambasciatore alle Maldive: «Spedizione scientifica? Indagine lo chiarirà»

«Se la barca era abilitata per quel tipo di immersioni? Era una immersione per subacquei esperti, ma al momento non possiamo approfondire questi dettagli: lo sta facendo la polizia maldiviana, interrogando tutte le persone a bordo dell’imbarcazione e raccogliendo i dati dell’attrezzatura subacquea». Lo ha detto Damiano Francovigh, ambasciatore d’Italia a Colombo competente per le Maldive, intervenuto a ‘Diario del Giorno’ condotto da Sabrina Scampini su Retequattro. Al diplomatico era stato chiesto se l’immersione fosse a scopo scientifico, perché in quel caso sarebbero state permesse le immersioni oltre i 30 metri, altrimenti vietate. Sulle cause dell’incidente «non siamo in grado di dare dettagli con esattezza – ha detto ancora – La polizia sta effettuando una indagine e, sulla base di quella, tutti i vari aspetti che hanno portato all’incidente saranno chiariti. Per ora noi abbiamo massima attenzione nel coadiuvare le autorità maldiviane».

15 Maggio 2026 - 17:23

Marito Montefalcone: «Forse aveva GoPro e si potrà capire cosa è successo»

«Io non so cosa sia successo là sotto. Ma è davvero strano che siano morti in cinque. Mia moglie ha fatto cinquemila immersioni, è una esperta, sa cosa fare anche in caso di difficoltà». Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone, ha appena finito di parlare con l’ambasciata. «Mi hanno detto che il corpo ritrovato non è quello di mia moglie». L’uomo prova a farsi forza «lo devo a mio figlio Matteo. Ho perso tre persone in pochi mesi: prima mio fratello, adesso mia moglie e mia figlia. Io provo a resistere ma lui non so come reagirà». Quando ieri ha ricevuto la telefonata dall’ambasciata «mi sono crollate le gambe. E da lì non mi sono fermato un attimo. Ho dovuto dirlo a mio figlio, al fidanzato di Giorgia, ai miei suoceri che abitano poco lontano da qui. Loro si erano trasferiti da Milano quando sono nati i miei figli. Giorgia stava sempre con loro. Li andava a trovare, giocava a carte con loro. Vorrei tanto incontrare Dio un giorno – continua Carlo – e chiedergli perché si è accanito con noi. Monica era sempre sorridente, sempre solare. Onesta e soprattutto scrupolosa». Il marito spera che ritrovino i corpi anche perché «di solito Monica quando si immergeva aveva una GoPro. Non so se l’avesse anche l’altro giorno. Se la trovano magari da lì si potrà capire cosa è successo».

15 Maggio 2026 - 16:00

Federico Gualtieri: «Viveva il momento più bello della sua vita»

Una laurea magistrale appena discussa e ottenuta con il massimo dei voti, l’imminente partenza per il Giappone per un importante progetto professionale. Questa era la vita di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) morto durante un’immersione alle Maldive, stava vivendo «il momento più bello della sua vita. Lo aveva detto anche ai suoi genitori». Lo racconta all’ANSA l’avvocato Antonello Riccio, amico della famiglia Gualtieri. «Si sentiva felice per avere una bellissima opportunità lavorativa, per aver incontrato una ragazza, Beatrice, anche lei appassionata delle stesse sue attività e con cui si trovava benissimo». Figlio unico di papà Gianluca e mamma Manuela, «praticava immersioni da quando aveva 13 anni. L’attività subacquea era la sua vita – aggiunge il legale – ha fatto tutti i corsi di questo mondo, aveva acquisito brevetti, era istruttore, aveva una grande esperienza nonostante la giovane età. Anche per questo i genitori non si spiegano un incidente di questo tipo, dicono che Federico era un ragazzo assolutamente molto posato, tranquillo e preparato e che affrontava le escursioni con professionalità encomiabile. Entrambi stravedevano per questo ragazzo: mamma e papà hanno fatto di tutto per consentirgli di raggiungere i risultati che auspicava e che, effettivamente, stava raggiungendo».

15 Maggio 2026 - 15:45

Sentiti i testimoni a bordo della barca

La polizia maldiviana sta analizzando l’accaduto attraverso l’interrogatorio dei testimoni e l’esame tecnico dell’attrezzatura subacquea. Lo ha detto l’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh parlando alla trasmissione Diario del Giorno su Rete 4.

15 Maggio 2026 - 15:15

Il primo corpo identificato è di Gianluca Benedetti

Sarebbe di Gianluca Benedetti – a quante apprende Adnkronos – il corpo recuperato ieri – e successivamente identificato – di uno dei cinque italiani che hanno perso la vita nell’atollo di Vaavu.

15 Maggio 2026 - 15:00

Un testimone: abbiamo dato subito l'allarme

Un testimone a bordo della barca “Duke of York”, presente durante l’immersione in cui sono morti cinque italiani alle grotte di Alimathà, alle Maldive, ha raccontato all’ANSA che l’attività subacquea avrebbe dovuto durare meno di un’ora.

«I sub si sono immersi alle 11 e, non vedendoli riemergere verso mezzogiorno, abbiamo iniziato a cercarli con la barca», ha spiegato. Il testimone ha aggiunto che l’imbarcazione si trovava a poche centinaia di metri dal punto dell’immersione e che le condizioni di visibilità erano buone. «Pensavamo stessero semplicemente effettuando la compensazione».

Dopo una breve ricerca senza esito, è stato dato l’allarme all’Unità di crisi della Farnesina. «I soccorsi sono stati tempestivi», ha concluso.

15 Maggio 2026 - 14:40

Prof sulla Duke of York: «Sta bene ma è provato»

«Sta bene» ma è psicologicamente provato Stefano Vanin, padovano, professore associato di Zoologia presso l’Università di Genova, che si trova sulla Duke of York, la nave della spedizione alle Maldive sulla quale hanno viaggiato anche i cinque italiani morti durante un’immersione. Lo fa sapere l’ateneo genovese che è in continuo contatto col professore. La missione di Vanin alle Maldive (un campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario, ndr) era quasi terminata: iniziata il 2 maggio avrebbe dovuto terminare il 17 maggio prossimo.

15 Maggio 2026 - 14:00

Effettuata una prima ispezione, le ricerche proseguiranno domani

L’ambasciatore italiano a Colombo Damiano Francovigh ha spiegato che la Guardia Costiera maldiviana ha effettuato un’immersione nella grotta dove risultano dispersi i sub italiani, situata a circa 62 metri di profondità.

Secondo il diplomatico, si tratta di un’operazione particolarmente complessa perché la cavità è suddivisa in tre diversi tratti comunicanti. I sommozzatori maldiviani sono riusciti a esplorare soltanto i primi due segmenti prima di dover risalire per rispettare i tempi di decompressione, senza però individuare i corpi degli altri subacquei italiani.

Francovigh ha aggiunto che una nuova immersione è prevista per domani, anche a causa delle difficili condizioni meteo alle Maldive, caratterizzate da forti piogge, raffiche di vento e correnti intense.

15 Maggio 2026 - 13:00

UniGe: l'immersione non rientrava in missione scientifica

L’Università degli Studi di Genova è in lutto dopo la tragedia avvenuta alle Maldive, costata la vita a cinque persone, quattro delle quali legate all’ateneo ligure. In segno di cordoglio, l’università ha esposto la bandiera a mezz’asta.

In una nota, UniGe ha spiegato che la professoressa Monica Montefalcone e la ricercatrice Muriel Oddenino si trovavano alle Maldive per una missione scientifica dedicata al monitoraggio dell’ambiente marino e agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale. L’ateneo ha però precisato che l’immersione subacquea durante la quale è avvenuto l’incidente non faceva parte delle attività previste dalla missione ed è stata svolta a titolo personale.

Tra le vittime figurano anche Giorgia Sommacal e Federico Gualtieri, che non erano coinvolti nella spedizione scientifica.

L’università ha inoltre riferito che alle Maldive si trova anche il professor Stefano Vanin, impegnato in un diverso progetto di ricerca autorizzato dalle autorità locali nel campo dell’entomologia forense.

15 Maggio 2026 - 12:40

Stanno bene gli altri 20 italiani a bordo del Duke of York

L’Ambasciata d’Italia a Colombo sta fornendo assistenza ai 20 connazionali presenti a bordo del “Duke of York”, coinvolti nella spedizione insieme ai cinque italiani deceduti.

La sede diplomatica ha attivato contatti con la Mezzaluna Rossa, che si è resa disponibile a inviare personale specializzato nel Primo Soccorso Psicologico per supportare gli italiani ancora sull’imbarcazione, dove al momento non si registrano feriti. Le avverse condizioni meteorologiche rendono però incerto l’arrivo dei volontari, mentre il “Duke of York” si è spostato alla ricerca di un approdo sicuro. L’imbarcazione resta in attesa di un miglioramento del meteo per poter rientrare a Malé.

L’Ambasciata è inoltre in contatto con DAN, compagnia assicurativa specializzata nell’assistenza ai subacquei, che intende collaborare con le autorità locali per supportare le operazioni di recupero e rimpatrio delle salme, mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche. La società ha anche offerto supporto specialistico per contribuire a chiarire la dinamica dell’incidente.

Nel frattempo, l’Ambasciata e la Console Onoraria continuano a mantenere un costante contatto con i familiari delle vittime, offrendo assistenza e supporto nelle procedure burocratiche necessarie.

15 Maggio 2026 - 12:00

Il primo corpo recuperato non sarebbe quello di Monica Monfalcone

In corso di verifica l’identità del corpo recuperato alle Maldive. Al momento non risulta sia quello di Monica Monfalcone come apparso in alcune testate.

15 Maggio 2026 - 11:20

Inizia il recupero dei corpi

L’Ambasciatore d’Italia a Colombo, che segue proprio l’area delle Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera. A riferirlo è la Farnesina. Sul luogo dove i 5 sub sono morti sono arrivate le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo ci sono i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. Al momento, si precisa, le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento del meteo.

15 Maggio 2026 - 10:30

La madre di Gianluca, uno dei sub morti: «Potete immaginare il dolore»

«Ho saputo la notizia dall’ambasciata, non ce la faccio a dire proprio niente e potete solo immaginare il dolore. Ora sono con la sua compagna». Questo il commento della madre di Gianluca Benedetti al Gazzettino, a poche ore dalla morte del 44enne padovano nell’immersione di ieri nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Benedetti, subacqueo professionista, aveva perseguito la sua carriera nel mondo della finanza fino al 2018, lavorando alla Bcc di Piove di Sacco, in provincia di Padova. Ha iniziato come cassiere in filiale e poi è passato al centro direzionale. Otto anni fa, ha cambiato totalmente vita dedicandosi al mare. «Era bravissimo, velocissimo e molto smart, ma era un pesce fuor d’acqua e si vedeva che era fatto per altro», racconta al Gazzettino Gianni Benetello, ex vicedirettore dell’istituto di credito. «Viveva per la natura, lo sport e alla prima occasione ha mollato il lavoro».

15 Maggio 2026 - 09:00

L'agenzia viaggi Verbania: «Nessuno può rilasciare dichiarazioni»

Dall’agenzia Albatros Top Boat di Verbania, specializzata in crociere scientifiche alle Maldive, fanno sapere che la titolare Donatella Telli «non è in sede» e che «nessuno è autorizzato a rilasciare dichiarazioni». È l’unica risposta data all’Ansa, che arriva dopo la tragedia costata la vita a cinque persone durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, tra cui l’operation manager Gianluca Benedetti.

Al cancello della sede dell’agenzia nessuno apre, anche se una persona si affaccia nel cortile per ribadire la volontà di non commentare l’accaduto. Tra le vittime risultano legate all’agenzia anche Monica Montefalcone, docente e ricercatrice dell’Università di Genova che coordinava le crociere scientifiche, e Federico Gualtieri, giovane di Omegna che aveva partecipato a diverse spedizioni nell’ambito dei suoi studi in Biologia ed ecologia marina.

Davanti agli uffici dell’agenzia, nel quartiere residenziale di Suna, a Verbania, questa mattina non si vede nessuno. La zona appare silenziosa e deserta, sotto la pioggia che da ore interessa tutta la città.