Sfida per startupper in Finlandia: convinci gli investitori mentre sei immerso nel ghiaccio

Si chiama Polar Bear Pitching ed è un evento che si svolge ogni anno a Oulu, in Finlandia. Si tratta di una competizione in cui startup provenienti da tutto il mondo hanno la possibilità di presentare la propria idea a investitori e imprenditori immersi nell’acqua ghiacciata. Sul sito ufficiale dell’evento si legge che l’obiettivo è offrire «alle startup gli strumenti per dimostrare la loro resilienza e il loro impegno verso il mondo intero attraverso una piattaforma non convenzionale».
Come funziona la sfida nell'”avanto”, il buco nel ghiaccio
Nato nel 2014, il Polar Bear Pitching ha ospitato, nel corso degli anni, più di 120 startup internazionali provenienti da oltre 25 Paesi. Non si tratta quindi di un evento riservato solo a startup finlandesi o nordiche, ma di una competizione aperta a realtà imprenditoriali da tutto il mondo. L’evento riunisce startup, investitori e appassionati di innovazione, offrendo un’occasione di incontro e di networking. La particolarità della competizione è il cosiddetto avanto, termine finlandese che significa buco nel ghiaccio. Proprio in un buco nel ghiaccio gli imprenditori devono fare il loro pitch, cercando di convincere la giuria nonostante le condizioni estreme.
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L’edizione del 2026
L’edizione 2026 si è svolta, come da tradizione, a Oulu, che quest’anno è stata una delle Capitali Europee della Cultura insieme alla città slovena di Trenčín. Per partecipare all’evento bisogna comprare un biglietto, che consente non solo di assistere ai pitch nel ghiaccio, ma anche di prendere parte a incontri e workshop. Il momento centrale resta comunque l’avanto, trasmesso a livello internazionale, in cui le startup si sfidano presentando le proprie idee direttamente nell’acqua gelata davanti a una giuria di investitori. Al termine della competizione viene premiato il pitch più convincente, con un premio di 10.000 euro. Il vincitore dell’edizione 2026 è stato Donato Rubinetti, in rappresentanza della startup svizzera Ionic Wind. Il progetto vincente riguarda un sistema innovativo di raffreddamento per dispositivi elettronici. Invece delle tradizionali ventole, utilizza campi elettromagnetici per muovere l’aria. Questa tecnologia permette di ridurre il rumore e aumentare l’efficienza e la durata dei dispositivi.

