Trezzano sul Naviglio, vandalizzata la targa che ricorda il giudice Falcone, la moglie e gli agenti morti nella strage di Capaci

Proprio in questi giorni, con l’anniversario della Strage di Capaci, è stata vandalizzata una targa che commemora le vittime a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese. «Un ignobile atto vandalico», ha commentato in un post su Facebook il sindaco Luigi Morandi. «Non mi spaventa la malavita, mi preoccupa di più che questo sia stato un atto di stupidità. Mi domando cosa stiamo insegnando ai nostri giovani. Se proprio alla vigilia di una ricorrenza così importante viene fatto un atto vandalico di questo tipo, sto perdendo la fiducia nella società. Combattiamo insieme l’ignoranza», ha sottolineato il primo cittadino, che pubblica anche le foto del danneggiamento del monumento in pietra, con incisi i nomi del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. «Uno sfregio ignobile, un gesto vile e un atto a dir poco vergognoso che condanniamo con forza. Purtroppo non c’è rispetto neppure per i morti, ma noi non arretriamo di un passo contro i vigliacchi che hanno commesso questo gesto», assicura Morandi.
La scoperta
Secondo quanto riporta Repubblica i primi ad accorgersi del danno sono stati, ieri mattina, gli operai della società che si occupa della pulizia del parco dove si trova il monumento. «La rottura è precedente – ha precisato il sindaco di Trezzano –. Ieri sera, durante uno spettacolo teatrale organizzato appunto in occasione della Giornata della legalità, ho tenuto un discorso in cui ho parlato anche dell’atto vandalico contro il monumento: ho detto ai miei concittadini che se si è trattato di un tentativo di intimidazione non mi spaventa perché la mafia va guardata dritto negli occhi, mentre mi preoccupa di più l’ipotesi che si sia trattato della bravata di qualche ignorante, perché l’ignoranza è molto difficile da estirpare, forse più della mafia stessa».

