«Cosa pensi della guerra a Gaza?». Turista israeliana denuncia discriminazione durante la prenotazione in un agriturismo in Toscano

Una turista israeliana si è trovata a dover fornire le sue posizioni politiche in merito alla guerra su Gaza da parte del gestore di un agriturismo in cui aveva prenotato, a Poggibonsi, in Toscana. Il caso è stato rilanciato da Repubblica, spiegando che attorno all’episodio si è sollevata una certa polemica, anche in rete.

La turista ha cancellato la prenotazione e presentato un reclamo a Booking
Dopo la prenotazione tramite Booking.com, la donna avrebbe ricevuto un messaggio in cui il proprietario spiegava di non essere «antisemita», ma di non riuscire a «far finta di niente» davanti alla guerra a Gaza e alle politiche del governo Netanyahu. Così avrebbe chiesto alla cliente quale fosse la sua posizione sul conflitto, aggiungendo che, qualora avesse deciso di cancellare il soggiorno non sarebbe stata applicata alcuna penale. La turista, dopo avere annullato il viaggio, ha pubblicato online la conversazione e presentato un reclamo a Booking.com, denunciando una discriminazione legata alla propria nazionalità israeliana. Il proprietario, davanti al caso sollevato su alcuni media israeliani e in rete ha respinto ogni accusa di antisemitismo e che lo scambio avvenuto rappresentava soltanto una riflessione personale sulla guerra in Medio Oriente. Riflessione che gli è valsa però la perdita della cliente.
(Foto di appshunter.io su Unsplash)

