Libano, l’Idf opera via terra oltre la linea gialla. L’Iran accusa la violazione della tregua. E gli Usa vogliono tagliare i caccia della Nato – La diretta

Nell’ottantottesimo giorno della Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran gli Stati Uniti hanno colpito una località nel sud del paese. «Fra gli obiettivi figuravano un sito per il lancio di missili e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine. Continueremo a difendere le truppe pur se con moderazione durante il cessate il fuoco», ha fatto sapere il comando delle forze armate Usa. Intanto il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto che la pace con Teheran è ancora possibile, mentre il presidente Donald Trump ha pubblicato su Truth una vignetta contro Obama. Poi ha detto che vuole distruggere l’uranio dell’Iran con il consenso di Teheran.
Intanto sul suo canale Telegram la guida suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei ha detto che il mondo islamico continuerà a fare di “morte all’America e a Israele” le proprie parole d’ordine. L’Iran ha anche fatto sapere di aver abbattuto un drone Usa in risposta all’attacco americano della notte.
Per i pasdaran sono passate oggi per Hormuz 25 navi
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, affermano che 25 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore dopo aver ricevuto l’autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla sua marina.
Telefonata Trump e Netanyahu
Secondo i media israeliani, il premier Benjamin Netanyahu si è sentito telefonicamente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La conversazione sarebbe avvenuta al termine di una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, mentre si intensifica l’offensiva militare contro Hezbollah in Libano.
Il quotidiano The Times of Israel riferisce inoltre che Washington avrebbe chiesto a Israele di evitare attacchi su Beirut, per non mettere a rischio i colloqui in corso tra Stati Uniti e Iran.
Ok a operazioni maggiori in Libano (esclusa Beirut)
Il governo israeliano ha dato il via libera all’ampliamento delle operazioni militari in Libano oltre la cosiddetta “linea gialla” nel sud del Paese. Le azioni previste includono incursioni di terra e raid aerei nelle zone meridionali e nella valle della Beqa’a, ma senza colpire l’area di Beirut.
Secondo quanto riferito da Channel 12, questo limite rappresenterebbe la “linea rossa” fissata dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump al premier israeliano Benjamin Netanyahu, mentre proseguono in parallelo i negoziati tra Washington e Teheran per un possibile accordo con l’Iran.
Gli Usa vogliono ridurre le forze Nato: «Via un terzo dei caccia disponibili e altro»
Gli Usa vogliono ridurre drasticamente il proprio contributo militare alla Nato con un taglio «significativo» di bombardieri strategici e una «riduzione di un terzo dei caccia». Non sarebbero più forniti sottomarini e droni da ricognizione mentre si assisterebbe ad un taglio «notevole di quelli armati». Lo riporta lo Spiegel riferendo dell’incontro, alla fine della scorsa settimana, dell’inviato del capo del Pentagono Pete Hegseth che ha informato alti funzionari degli alleati presso il quartier generale dell’Alleanza. Gli Stati Uniti «hanno chiarito che intendono mantenere la deterrenza nucleare in Europa nell’ambito della Nato. Per contro, gli europei dovrebbero farsi carico in gran parte da soli della difesa convenzionale del continente».
Beirut, 28 persone uccise nei raid israeliani nelle ultime 24 ore
Ventotto persone sono state uccise e 104 ferite negli attacchi israeliani avvenuti in tutto il Paese nelle ultime 24 ore: è quanto ha dichiarato il ministero della Salute libanese. Secondo i dati del ministero, 3.213 persone sono state uccise e 9.737 ferite negli attacchi israeliani da quando le ostilità sono riprese il 2 marzo.
Media, domani Trump riunirà il governo a Camp David
Secondo il New York Post, Donald Trump terrà una riunione di governo mercoledì a Camp David. All’ordine del giorno l’economia e l’Iran.
Media, Idf ha iniziato a operare via terra in Libano oltre la linea gialla
Soldati israeliani hanno iniziato a operare via terra in Libano oltre la «linea gialla» della tregua armata delimitata dal fiume Litani. Lo riferisce Channel 12 e lo conferma Ynet. L’obiettivo dell’esercito di Israele è di allontanare ulteriormente dal confine israeliano Hezbollah e in particolare la minaccia dei droni esplosivi.
Fonti Israele, 14 vittime in un raid contro infrastrutture di Hezbollah
L’attcco a Machghara, nella valle della Beqaa nell’est del Libano, ha colpito infrastrutture di Hezbollah e provocato 14 vittime. Lo riferiscono fonti militari israeliane.
Teheran: «Da Usa violazione del cessate il fuoco nelle ultime 48 ore»
«Senza dubbio la Repubblica Islamica dell’Iran non lascerà impunito alcun atto di aggressione e non esiterà minimamente a difendere la nostra sovranità». Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Teheran in un post sui social media, definendo «terrorista» l’esercito statunitense per aver «commesso una palese violazione del cessate il fuoco nella provincia di Hormozgan nelle ultime 48 ore».
Idf, in corso ondata di raid contro strutture Hezbollah nel sud del Libano
L’Idf rende noto che è in corso un’ondata di attacchi contro strutture di Hezbollah in numerose aree del sud del Libano. L’esercito israeliano aggiunge che la contraerea ha intercettato oggi diversi droni esplosivi lanciati da Hezbollah verso il territorio israeliano. «Diversi altri droni esplosivi sono caduti all’interno del territorio israeliano, vicino al confine tra Israele e Libano. Non sono stati segnalati feriti», ha dichiarato l’Idf.
Media Iran, i 24 miliardi di asset congelati ultimo punto aperto nei negoziati
Sono i 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati l’ultimo punto critico da risolvere nei negoziati tra Tehern e gli Stati Uniti, attraverso la mediazione del Qatar. Lo sostiene l’agenzia di stampa iraniana Fars.
Idf: «Colpiti nella notte oltre 100 obiettivi di Hezbollah in Libano»
«Durante la notte, l’Idf ha attaccato più di cento infrastrutture e terroristi di Hezbollah nella valle della Beqaa e nel sud del Libano». Lo comunica il portavoce dell’esercito in una nota
Ghalibaf: «Visita in Qatar ha portato progressi»
La visita i Qatar è stata «nel complesso positiva», ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf e ha aggiuto che ha portato progressi nei colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta Tasnim, secondo cui un possibile accordo tra Teheran e Washington richiederebbe lo sbocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati durante i negoziati.
Hezbollah, scontri a fuoco con soldati israeliani a nord del Litani
Hezbollah ha riferito di scontri a fuoco ravvicinati con soldati israeliani che stavano avanzando al di fuori della «zona cuscinetto» stabilita da Israele nel Libano meridionale. In una dichiarazione, ripresa da L’Orient Le Jour, Hezbollah ha affermato di aver utilizzato missili, proiettili di artiglieria e droni kamikaze nell’azione armata contri i soldati israeliani che stavano «avanzando verso Zaoutar el-Sharqiyé», una città nel distretto di Nabatiyé, specificando che questi scontri sono avvenuti dopo che il villaggio è stato bombardato «da intensi raid aerei a fuoco di artiglieria» da parte di Israele.
Iran: abbattuto drone Usa
I Pasdaran hanno annunciato di avere abbattuto un drone americano e di avare fatto fuoco su un F35 che erano entrati nello spazio aereo iraniano. Lo riporta un comunicato dell’ufficio pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Ircg), citato dall’agenzia Tasnim. Nella dichiarazione, i Pasdaran spiegano di avere abbattuto un drone Mq-9. La contraerea ha poi aperto il fuoco contro un drone Rq-4 e di un caccia F-35 e li ha costretti alla fuga. «Qualsiasi violazione del cessate il fuoco per parte dell’esercito statunitense aggressore porterà a una risposta reciproca ritenuta legittima e certa», si avverte.
L'Iran: continueremo a dire morte all'America e a Israele
L’Iran e il mondo islamico continueranno a fare di «morte all’America e a Israele» le proprie parole d’ordine. Ad assicurarlo è stato il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, in un discorso diffuso in occasione dell’Hajj, il pellegrinaggio annuale dei musulmani alla Mecca. «In varie parti dell’Iran e del mondo – e ben oltre questi giorni benedetti – ‘Morte all’America’ e ‘Morte a Israele’ diventeranno gli slogan ricorrenti della umma islamica e degli oppressi di tutto il mondo, specialmente tra i giovani», ha scritto.
Il leader supremo iraniano ha anche affermato che le potenze del Golfo non fungeranno più da scudo per le basi militari americane e che gli Stati Uniti non avranno più un rifugio sicuro nella regione. Khamenei ha rilasciato queste dichiarazioni martedì sul suo canale Telegram, secondo quanto riferisce Al Jazeera. La dichiarazione arriva mentre Teheran e Washington discutono un accordo per porre fine alla guerra in corso da tre mesi. «Le lancette del tempo non tornano indietro, e le nazioni e i territori della regione non fungeranno più da scudo per le basi americane. L’America non avrà più un rifugio sicuro per il male o per l’istituzione di basi militari nella regione», ha affermato. Il leader supremo dell’Iran ha assunto la carica a marzo dopo che suo padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso in attacchi aerei statunitensi e israeliani. Mojtaba Khamenei non è ancora apparso in pubblico.
Il Qatar smentisce di aver offerto all'Iran 12 miliardi di euro per la pace
«Le notizie secondo cui lo Stato del Qatar avrebbe “offerto” 12 miliardi di dollari all’Iran per garantire la conclusione di un accordo sono totalmente infondate e vengono diffuse da soggetti che cercano di far fallire l’accordo e di minare gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a promuovere la stabilità nella regione», ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri del Qatar. Lo scrive Sky News.
Teheran: nuovi attacchi? La risposta sarà durissima
Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta molto più severa che si estenderà oltre i confini della regione. Lo scrive Al-Jazeera. «Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione – la dichiarazione del militare, così come riportata su X – L’obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa. Se impediranno le nostre esportazioni, l’Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione».
L'Iran: uccidono 80 mila persone e la chiamano autodifesa
«Abbiamo appena scoperto che è possibile uccidere 80.000 persone, tra cui più di 10.000 bambini, sfollare 2 milioni di persone e chiamarlo legittima difesa». Così su X la Tv di Stato iraniana Irib, commentando la notizia degli attacchi “in autodifesa” degli Stati Uniti.
Il piano di Trump sull'uranio arricchito
L’uranio arricchito, che Donald Trump definisce «polvere nucleare» sarà consegnato «immediatamente» dall’Iran agli Stati Uniti «per essere riportato in patria e distrutto». Lo ha assicurato il Presidente Usa in un post su Truth in cui lascia spazio a una soluzione alternativa «preferibile, in collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran»: distruggerlo in loco «o in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l’Energia Atomica, o suo equivalente, presente come testimone di questo processo e di questo evento».
Il riferimento di Trump non è né all’Aiea, l’agenzia Onu per l’Energia atomica, né all’Agenzia internazionale per l’energia, ma alla Commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti, un’agenzia governativa fondata per sostenere e controllare lo sviluppo della tecnologia atomica in tempo di pace.
Rubio: un accordo con Teheran ancora possibile
«Un accordo con l’Iran è ancora possibile, nonostante gli ultimi attacchi statunitensi contro siti missilistici nel sud del Paese». Lo sostiene il segretario di Stato americano. «Oggi si sono tenute alcune discussioni in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a compiere progressi. Penso che le discussioni ruotino molto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni», ha dichiarato Rubio a Jaipur, durante una visita ufficiale in India.
«Il presidente ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo. O concluderà un accordo, o non ci sarà alcun accordo», ha concluso. Lo stretto di Hormuz invece «sarà aperto in un modo o nell’altro. Lo stretto deve essere aperto quindi lo sarà» perché «quello che sta succedendo lì è illegittimo ed è insostenibile per il mondo, inaccettabile», ha insistito il capo della diplomazia statunitense.
Trump e la vignetta su Obama
Donald Trump paragona la sua politica sull’Iran con quella di Barak Obama. In un’immagine postata sul suo social Truth contrappone i soldi concessi dall’ex presidente a Teheran alla sua politica di forza fatta di missili. Il commander-in-chief è stato criticato per l’accordo con l’Iran che molti valutano peggiore di quello del suo predecessore.
Nell’immagine ci sono da una parte una pedana carica di mazzette di biglietti verdi per descrivere la politica dell’ex presidente Obama (Obama’s Iran Policy) verso Teheran, dall’altra una portaerei americana con aerei da combattimento in volo che sganciano ordigni e la scritta: ‘Trump’s Iran Policy’ (la politica di Trump in Iran). Obiettivo del nuovo post presidenziale? Rispondere a chi in patria lo sta duramente criticando per le sue dichiarazioni sull’urgenza di «fermare l’Iran sulla strada per dotarsi della bomba atomica», senza tuttavia ricordare che un’intesa in quel senso era già stata raggiunta sotto la presidenza di Barack Obama.
Gli Stati Uniti colpiscono un sito iraniano
Gli Stati Uniti hanno colpito nel sud dell’Iran in autodifesa, colpendo un sito per il lancio di missili e navi iraniane che cercavano di collocare mine. Lo afferma il Centcom, secondo quanto riportato dai media americani. «Le forze americane hanno condotto attacchi di autodifesa nell’Iran del sud per proteggere le truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane», ha detto il portavoce del Centcom Timothy Hawkins in una nota a Cnn.
«Fra gli obiettivi figuravano un sito per il lancio di missili e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine. Continueremo a difendere le truppe pur se con moderazione durante il cessate il fuoco», ha aggiunto. Secondo Al Arabiya, nel mirino c’erano imbarcazioni a sud dell’isola di Larak e gli attacchi hanno causato quattro morti. L’agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che la situazione a Bandar Abbas è sotto controllo e che non c’è motivo di preoccupazione dopo l’attacco Usa.

