Le minacce di morte al direttore di Libero Mario Sechi

Il direttore responsabile di Libero Mario Sechi è sotto scorta disposta dalla questura di Milano. A causa di minacce dell’area anarcoinsurrezionalista sul caso Cospito. Le minacce sono arrivate dopo un editoriale in cui si parlava di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti al Parco degli Acquedotti di Roma mentre fabbricavano una bomba.
Le minacce a Sechi
«Ringrazio le forze di polizia e gli investigatori, sono eccezionali», commenta Sechi su Libero. «La tutela della libertà di stampa ha molti aspetti, il primo è l’incolumità personale dei giornalisti che va di pari passo con la tutela della loro autonomia. I direttori sono il primo baluardo della redazione. La minaccia è seria, è concreta, è diretta», sottolinea. «Purtroppo la scorta ha rivoluzionato i miei ritmi e le mie abitudini: non è solo una limitazione di movimento, è una continua preoccupazione per me, per la mia famiglia e per gli agenti che mi accompagnano», aggiunge il direttore della nostra testata. «Sono tranquillo, continuo a lavorare, come ho sempre fatto in quasi 40 anni di carriera. Ringrazio tutti, tutte le istituzioni per la solidarietà che hanno dimostrato. Nessun giornalista deve essere lasciato solo», conclude Sechi.

