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Iran, Pezeshkian: «Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace». Media: «Missile contro base in Kuwait, feriti 5 americani» – La diretta

30 Maggio 2026 - 10:11 Anna Clarissa Mendi
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Nessuna decisione è stata ancora presa sull’accordo tra Stati Uniti e Iran. Intanto, un razzo iraniano è stato intercettato in Kuwait, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem
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Nessuna decisione è stata ancora presa sull’accordo tra Stati Uniti e Iran. Dopo oltre due ore di riunione nella Situation Room della Casa Bianca, Donald Trump non ha ancora sciolto le riserve sull’adesione al memorandum d’intesa. Nel frattempo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la disponibilità di Teheran a raggiungere un «accordo dignitoso» per mettere fine al conflitto. Sul fronte libanese, nonostante il cessate il fuoco sottoscritto tra Israele e Libano ad aprile, dal 25 maggio il governo guidato da Benjamin Netanyahu ha intensificato i bombardamenti e ampliato le operazioni terrestri in territorio libanese. L’Idf ha annunciato stanotte che «diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele», uno dei quali non è stato intercettato. Tutti gli aggiornamenti

Foto copertina: ANSA/EPA/ABEDIN TAHERKENAREH | Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, 1 gennaio 2026

30 Maggio 2026 - 10:00

Media: «Missile Iran contro base Kuwait, 5 americani feriti»

Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.
30 Maggio 2026 - 09:30

Tv Iran ironizza: «Una tregua per gli Usa? Loro possono colpirci, noi no»

«Un cessate il fuoco è quando noi possiamo attaccare ma loro non possono rispondere»: è quanto si legge in una foto di una “pagina” di un dizionario in lingua inglese postata ironicamente dall’Irib, la tv di Stato iraniana, su X. «Ecco perché gli Stati Uniti e Israele si comportano in questo modo» il commento dell’emittente.
30 Maggio 2026 - 09:00

Pezeshkian: «Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l’Iran è pronto a raggiungere un «quadro dignitoso» per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l’agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri. «Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo», ha affermato Pezeshkian, esortando l’altra parte a «ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali».
30 Maggio 2026 - 08:46

Unicef: «In una settimana 77 bambini uccisi o feriti in Libano»

«In una sola settimana, secondo le notizie, 77 bambini son stati uccisi o feriti in Libano. Sono 11 bambini al giorno. I bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto. Devono essere protetti in ogni momento. Le ostilità devono finire». È quanto scrive Unicef Libano su X.
30 Maggio 2026 - 07:00

Iran International: «Qatar sbloccherebbe solo 6 miliardi per beni essenziali»

La recente visita a Doha di un’importante delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, si è conclusa con una grave battuta d’arresto diplomatica per Teheran, secondo quanto riferito a Iran International da una fonte informata sui negoziati. Nonostante le ferme richieste di Teheran per lo sblocco immediato e incondizionato di 12 miliardi di dollari in contanti al momento della firma di un primo Memorandum d’Intesa (MoU) con gli Stati Uniti, i funzionari del Qatar hanno respinto la richiesta, accettando di sbloccare solo la metà dell’importo con severe limitazioni, ha affermato la fonte. Secondo una fonte vicina a un funzionario qatariota coinvolto nelle discussioni, Doha si è rifiutata di trasferire i fondi direttamente o in contanti all’Iran. Il denaro sarà invece reso disponibile a Teheran solo sotto forma di credito per l’acquisto di beni e prodotti essenziali direttamente dal Qatar.

Il disaccordo finanziario

Questa restrizione giunge in un contesto di forte opposizione da parte degli Stati Uniti alla concessione all’Iran di un accesso diretto e illimitato alle attività finanziarie liquide. Washington ha espresso preoccupazione per il fatto che le iniezioni dirette di liquidità avrebbero fornito al governo iraniano un margine di manovra economico vitale, consentendogli di pagare gli stipendi pubblici arretrati e di acquistare equipaggiamento militare o altri beni da paesi stranieri in un periodo di intensa tensione regionale. Iran International aveva precedentemente riportato che Teheran aveva posto lo sblocco senza restrizioni dei 12 miliardi di dollari detenuti in Qatar come condizione imprescindibile e non negoziabile prima di procedere a qualsiasi intesa diplomatica preliminare o alla firma del proposto accordo quadro. Anziché ottenere accesso diretto alla liquidità, Teheran è ora costretta a utilizzare la linea di credito, limitata a un importo ristretto, esclusivamente sul mercato qatariano per l’acquisto di beni di prima necessità. Per evitare che la controversia comprometta i più ampi e delicati colloqui quadro con gli Stati Uniti, volti a garantire un cessate il fuoco regionale e a riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, tutte le parti partecipanti avrebbero concordato di mantenere strettamente riservati i dettagli di questo disaccordo finanziario.

30 Maggio 2026 - 05:00

Hegseth: «Capaci di riprendere la guerra, l'Iran non avrà armi nucleari»

Gli Usa sono «più che capaci» di riprendere la guerra contro l’Iran. Nell’incertezza dell’esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti «sono impegnati a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare», parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore. Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che «abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l’Iran non si doti di un’arma nucleare».
30 Maggio 2026 - 04:00

Usa: «Smantellato sistema di trasferimento tecnologia per la difesa all'Iran»

Gli Stati Uniti hanno annunciato venerdì di aver smantellato un sofisticato sistema per il trasferimento di tecnologia per la difesa all’Iran, nel contesto dei negoziati in corso per porre fine alla guerra in Medio Oriente. La rete «si spacciava per aziende americane e le truffava per ottenere tecnologie sensibili destinate all’esercito del regime iraniano», ha spiegato una nota del Dipartimento di Stato. La rete era guidata da Ali Majd Sepehr, residente in Iran, che «ha truffato decine di aziende tecnologiche americane per milioni di dollari, spacciandosi per aziende statunitensi legittime». Sepehr e i suoi complici «cercavano di acquisire attrezzature avanzate, tra cui analizzatori di spettro e dispositivi di rilevamento di sicurezza, per il settore della difesa iraniano». Il piano prevedeva la creazione di falsi siti web che imitavano aziende americane legittime, l’uso di intermediari a Dubai per ricevere le consegne e il successivo contrabbando delle tecnologie in Iran, violando le sanzioni statunitensi. Gli Usa stanno esercitando la massima pressione su Teheran per limitare la sua capacità di condurre «attività destabilizzanti». Il Dipartimento di Stato, a tal proposito, ha annunciato giovedì di offrire una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per informazioni «che interrompano i meccanismi finanziari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche».
30 Maggio 2026 - 03:44

Israele: «Diversi proiettili lanciati dal Libano sul nord del paese»

L’esercito israeliano ha annunciato stanotte che diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato. «Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti», ha scritto l’esercito dello Stato ebraico sui suoi account social.
30 Maggio 2026 - 03:00

«Trump accetterà accordo con Iran solo se rispetterà le sue linee rosse»

«La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l’America e rispetterà le sue linee rosse. L’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare». Lo scrive in un post su X Alayana Treene, corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca, citando un funzionario della presidenza, secondo cui non c’è «ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva» sui negoziati con l’Iran.