Iran, Pezeshkian: «Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace». Media: «Missile contro base in Kuwait, feriti 5 americani» – La diretta

Nessuna decisione è stata ancora presa sull’accordo tra Stati Uniti e Iran. Dopo oltre due ore di riunione nella Situation Room della Casa Bianca, Donald Trump non ha ancora sciolto le riserve sull’adesione al memorandum d’intesa. Nel frattempo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la disponibilità di Teheran a raggiungere un «accordo dignitoso» per mettere fine al conflitto. Sul fronte libanese, nonostante il cessate il fuoco sottoscritto tra Israele e Libano ad aprile, dal 25 maggio il governo guidato da Benjamin Netanyahu ha intensificato i bombardamenti e ampliato le operazioni terrestri in territorio libanese. L’Idf ha annunciato stanotte che «diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele», uno dei quali non è stato intercettato. Tutti gli aggiornamenti
Foto copertina: ANSA/EPA/ABEDIN TAHERKENAREH | Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, 1 gennaio 2026
Teheran: «Abbattuto drone nemico sull'isola di Qeshm nel Golfo»
«Le unità di difesa aerea dell’Esercito iraniano hanno individuato e distrutto con successo un drone Orbiter sull’isola di Qeshm, nel Golfo Persico, nelle prime ore di sabato», ha dichiarato l’Esercito in un comunicato. «Il drone apparteneva al nemico aggressore statunitense-sionista», ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
Consigliere Khamenei: «Trump tradisce la diplomazia per la terza volta»
«Come era prevedibile, il presidente degli Stati Uniti (Donald Trump) sta tradendo la diplomazia per la terza volta», ha dichiarato Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. «Con il proseguimento del blocco navale e le richieste eccessive negli attuali colloqui con l’Iran per porre fine alla guerra, Trump ha dimostrato di non essere interessato ai negoziati e di perseguire altri obiettivi», ha aggiunto in un messaggio su X.
Wsj: «Le navi disattivano i sistemi di tracciamento per attraversare Hormuz»
Le navi disattivano i sistemi di tracciamento e attraversano lo Stretto di Hormuz in piccoli gruppi, a volte con la guida dell’esercito statunitense, poiché la via navigabile rimane pericolosa ma non completamente chiusa. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal alcune navi, tra cui grandi petroliere e navi cisterna per il gas naturale liquefatto, hanno navigato “al buio” spegnendo le luci e i trasmettitori del sistema di identificazione automatica (AIS), che aiutano le navi a tracciarsi a vicenda ed evitare collisioni. L’oscuramento delle comunicazioni rende le imbarcazioni più difficili da rilevare elettronicamente e meno vulnerabili agli attacchi iraniani, ma aumenta anche il rischio di incidenti in uno dei punti nevralgici per l’approvvigionamento energetico più importanti al mondo.
Una nave iraniana supera il blocco statunitense
Una nave portarinfuse iraniana di ritorno dal Brasile è ora segnalata al largo delle coste dell’Iran, ha riferito Fars, aggiungendo che la nave Kamran è stata individuata dai satelliti nel porto iraniano Imam Khomeini. Secondo l’agenzia di stampa, dall’inizio del blocco navale statunitense sui porti iraniani, iniziato 50 giorni fa, le navi iraniane hanno ripetutamente violato il blocco; mentre dalla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, nessuna nave è stata in grado di attraversare il canale senza il permesso dell’Iran.
Media: «Missile Iran contro base Kuwait, 5 americani feriti»
Tv Iran ironizza: «Una tregua per gli Usa? Loro possono colpirci, noi no»
Pezeshkian: «Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace»
Unicef: «In una settimana 77 bambini uccisi o feriti in Libano»
Iran International: «Qatar sbloccherebbe solo 6 miliardi per beni essenziali»
La recente visita a Doha di un’importante delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, si è conclusa con una grave battuta d’arresto diplomatica per Teheran, secondo quanto riferito a Iran International da una fonte informata sui negoziati. Nonostante le ferme richieste di Teheran per lo sblocco immediato e incondizionato di 12 miliardi di dollari in contanti al momento della firma di un primo Memorandum d’Intesa (MoU) con gli Stati Uniti, i funzionari del Qatar hanno respinto la richiesta, accettando di sbloccare solo la metà dell’importo con severe limitazioni, ha affermato la fonte. Secondo una fonte vicina a un funzionario qatariota coinvolto nelle discussioni, Doha si è rifiutata di trasferire i fondi direttamente o in contanti all’Iran. Il denaro sarà invece reso disponibile a Teheran solo sotto forma di credito per l’acquisto di beni e prodotti essenziali direttamente dal Qatar.
Il disaccordo finanziario
Questa restrizione giunge in un contesto di forte opposizione da parte degli Stati Uniti alla concessione all’Iran di un accesso diretto e illimitato alle attività finanziarie liquide. Washington ha espresso preoccupazione per il fatto che le iniezioni dirette di liquidità avrebbero fornito al governo iraniano un margine di manovra economico vitale, consentendogli di pagare gli stipendi pubblici arretrati e di acquistare equipaggiamento militare o altri beni da paesi stranieri in un periodo di intensa tensione regionale. Iran International aveva precedentemente riportato che Teheran aveva posto lo sblocco senza restrizioni dei 12 miliardi di dollari detenuti in Qatar come condizione imprescindibile e non negoziabile prima di procedere a qualsiasi intesa diplomatica preliminare o alla firma del proposto accordo quadro. Anziché ottenere accesso diretto alla liquidità, Teheran è ora costretta a utilizzare la linea di credito, limitata a un importo ristretto, esclusivamente sul mercato qatariano per l’acquisto di beni di prima necessità. Per evitare che la controversia comprometta i più ampi e delicati colloqui quadro con gli Stati Uniti, volti a garantire un cessate il fuoco regionale e a riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, tutte le parti partecipanti avrebbero concordato di mantenere strettamente riservati i dettagli di questo disaccordo finanziario.

