Ultime notizie Crisi Usa - IranDelitto di GarlascoFesta della RepubblicaRoland Garros
CULTURA & SPETTACOLOChiara FerragniSelvaggia LucarelliVideoYouTube

Pandoro Gate, l’ex braccio destro della Ferragni, Fabio Maria Damato, vuota il sacco da Selvaggia Lucarelli – Il video

01 Giugno 2026 - 20:19 Stefania Carboni
fabio maria damato selvaggia lucarelli
fabio maria damato selvaggia lucarelli
L'intervista andrà in onda domani su Burnout. «C’è chi mi ha offerto del denaro, ma per parlare la prima volta, volevo il giudice più severo possibile»
Google Preferred Site

A due anni dal Pandoro Gate, parla per la prima volta Fabio Maria Damato, l’ex manager, amico e braccio destro di Chiara Ferragni. E ha scelto con un certo coraggio di farlo con me. Così Selvaggia Lucarelli, che il Pandoro Gate l’ha svelato facendolo finire su tutti i giornali, annuncia l’intervista all’ex collaboratore dell’imprenditrice digitale, che andrà in onda sul suo canale Youtube Burnout. Fabio Maria Damato finora non ha mai parlato della vicenda per cui l’influencer è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata dal GUP di Milano questo gennaio. E ha scelto proprio la firma del Fatto Quotidiano, che sollevò per prima i primi dubbi sull’operazione legata al pandoro griffato, dando il via libera all’inchiesta giudiziaria.

«Per parlare la prima volta credo vada fatto con il giudice mediatico più severo che potessi trovare»

«Perché hai deciso di parlare oggi e con me?», gli chiede Lucarelli nel corso della puntata. La replica dell’ex manager è chiara: «Perché per due anni non avevo molto da aggiungere e non potevo, visto che c’erano questioni processuali in corso. Era giusto dare precedenza a quello. In questi anni ho guardato e ascoltato tutto e, quando ti ho scritto, è stato perché ciò che ho letto nel marasma di pareri snocciolati non l’ho trovato così competente né corretto rispetto a quello che hai fatto e detto». «In molti inoltre mi hanno chiesto di parlare – aggiunge Damato – C’è chi mi ha offerto del denaro, c’è chi mi ha proposto di andare con domande concordate, ma io in tutta la mia vita professionale e umana mi sono sempre preso la responsabilità di quello che ho fatto e credevo che parlare per la prima volta andasse fatto con qualcuno sopra le parti. Quale tu sei, il giudice mediatico più severo che potessi trovare».